Archivio per la categoria 'Manga'

Finite le riprese del film di Dragon Ball (ma c’è ancora da lavorare)

 

Nei giorni passati, come previsto, sono finite le riprese di Dragon Ball the Movie, il debutto sul grande schermo del manga forse più famoso del mondo. Al contrario di quanto era lecito immaginare, la 20th Century Fox non si è affidata all’animazione, bensì ad un vero e proprio live action, ovvero un film classico con attori, suscitando perplessità un po’ ovunque: una serie come quella di Dragon Ball, ricca di personaggi caricaturali e poco realistica (capelli irreali, trasformazioni varie, onde eneregetiche), è obiettivamente difficile da ricreare dal vero. Ci avevano già provato e il fallimentare progetto era giustamente rimasto in Giappone: magari gli anni passati e l’influenza della Century l’avranno spuntata laddove gli altri avevano fallito. Di fatto il cast non è dei più azzeccati: indipendentemente dalla bravura degli attori, le somiglianze sembrano essere un optional.


Justin Chatwin (Goku)


James Marsters (Piccolo)

Altro fattore che non sarà apprezzato dai fan della saga è la trama, totalmente scollegata dalla serie principale: il protagonista, ovviamente il celebre Goku, sarà alle prese con il liceo e il perfido Lord Piccolo, lo spietato assassino che ha ucciso suo nonno Gohan e che vuole mettere le mani sulle Sfere del Drago per dominare il mondo. Ad aiutarlo ci saranno i nuovi amici che inconterà nella sua missione, come Bulma o Yamcha. Peccato solo che in realtà Goku non sia mai stato al liceo, che il nonno sia stato ucciso involontariamente dallo stesso nipote e che incontri quasi tutti i personaggi principali quando ancora era un bambino. Insomma, per quanto possa essere liberamente ispirato, qui ci troviamo di fronte a qualcosa di diametralmente opposto! Continua a leggere il post e scopri il resto del cast

Manga: Naruto il mito 28

Come Death Note, anche Naruto è uno dei prodotti giapponesi di maggior spessore: sia il manga che l’anime (entrambi in prosecuzione sia in Giappone che naturalmente in Italia) hanno ricevuto e stanno ricevendo grandissimo successo in tutto il mondo. Merito di questo successo è certamente imputabile alla giusta alchimia di generi: tanta azione assieme ad una componente tattica (e riflessiva) e a qualche risata; insomma, Naruto sta qualche spanna sopra a Dragon Ball, paragone obbligato visto il successo e l’orientamento shonen comune ad entrambi. Il grande successo in Italia è arrivato con la trasmissione della serie animata (da Settembre 2006 su Italia1, tuttora in onda) e la nuova edizione del manga, Naruto il Mito, inizialmente addirittura quindicinale, da questo mese bimestrale. Tante altre informazioni sia sulla versione cartacea che sulla serie animata sono nel Portale di Naruto su Wikipedia.

Una sorta di nuovo inizio per Naruto? Il volume 28 (uscito il 6 Marzo per l’edizione Il Mito, parecchi mesi fa per la prima) è ambientato due anni e mezzo dopo le vicende narrate nei primi ventisette numeri: partito Sasuke e fallita la missione di Shikamaru, avevamo lasciato i ninja del Villaggio della Foglia (e dei nuovi alleati della Sabbia) alle prese con la nuova vita quotidiana. Si prospettava invece una nuova vita per Naruto e Sakura, entrambi alle prese con nuovi allenamenti: il primo in pellegrinaggio assieme a Jiraya, la seconda alle prese con l’arte medica insieme al nuovo hokage Tsunade. Le nuove vicende si aprono proprio con il ritorno di Naruto al villaggio natale e l’incontro con i vecchi amici e le tante novità: il nuovo Gruppo Sette (composto da Naruto stesso, Sakura e Kakashi), la promozione a chunin dei vari ninja della Foglia e l’elezione a Kazekage di Gaara. La nuova routine viene però immediatamente interrotta da ALBA, l’organizzazione dei vari ninja traditori, che attacca il Villaggio della Sabbia per rapirne lo stesso Kage…

  • NARUTO Il Mito 28 (Masashi Kishimoto)
    Planet Manga - € 3.90 - 06/03/2008 - 11×17 - 192 pp

Manga - Death Note Gold 1

Che Death Note sia, nel campo dei manga e degli anime, uno dei successi più eclatanti degli ultimi anni non è certo una novità. A dimostrarlo ci sono, tra le altre cose, le quattro diverse edizioni pubblicate in Italia senza alcuna versione animata a farle da traino. Ad incuriosire il lettore sono soprattutto le premesse iniziali: il Death note del titolo non è altro che un quaderno che ha la peculiarità di far morire tutte le persone il cui nome vi viene scritto, permettendo di scegliere sia la causa che la modalità di morte. A trovarlo è un giovane diciassettenne, Light Yagami, studente modello stanco di un mondo contaminato da troppe ingiustizie: nel momento in cui lo trova decide di utilizzarlo per uccidere tutti i criminali e creare una nuova realtà senza malvagità, di cui lui sarà l’unico Dio. L’operato di Kira, lo pseudonimo sotto cui si nasconde il geniale ragazzo, non è però così semplice: un altrettanto scaltro detective, L, è sulle sue tracce e farà di tutto per risalire all’identità del killer dei killer.

E’ proprio lo scontro tra i due a tenere banco per almeno metà del primo volume. Se la prima parte è la necessaria introduzione (vengono presentati il giovane protagonista e lo Shinigami, letteralmente dio della morte, Ryuk che gli fa ottenere il quaderno), nella seconda cominciano ad apparire i primi dettagli: Light apprende sempre più informazioni sul Death Note e L arriva a capire, tramite geniali intuizioni, dell’esistenza di un tale assasino capace di uccidere a distanza, fornendone addirittura un presunto identikit (famiglia d’appartenenza - regione - occupazione) incredibilmente veriterio; ovviamente starà a Light confondere le idee del detective usando altrettanti colpi di genio.

Impossibile dare giudizi con la sola lettura del primo volume (in tutto sono dodici) anche se le premesse per un grande manga ci sono. Cercando qualche impressione sul web, un po’ tutti sono unanimi nel dire che l’alta qualità dei primi numeri tende a scendere con il tempo, salvo riprendersi sul finale. Dal manga (terminato in patria due anni fa) è stata prodotta anche una serie animata, anch’essa straordinariamente curata, non ancora approdata in Italia e due film live action.

  • DEATH NOTE Gold 1 (Tsugumi Ohba, Takeshi Obata)
    Planet Manga - €4.50 - 06/03/2008 - 13×20 - 200 pp.

Manga superano Comics (e Disney ne approfitta)

La notizia è balzata in prima pagina solo ieri, ma non stupisce certo leggere che i manga stiano raccogliendo sempre più successo, tanto da sorpassare negli USA i ben più classici comics. Per gli ormai pochi che non lo sapessero, con il termine manga si intendono generalmente tutti i fumetti prodotti in Giappone (questa regola vale però solo al di fuori del Sol Levante, dove invece tutti i fumetti vengono chiamati manga), caratterizzati dalla lettura all’orientale procedente da destra verso sinistra.

La rivista Wired ha infatti stimato che negli ultimi quattro anni le vendite statunitensi dei manga siano triplicate, merito soprattutto di veri e propri best seller del fumetto quali Naruto e Death Note. E anche nel resto dell’Occidente la tendenza è la medesima: in Francia (secondo mercato mondiale del settore) il 22% delle pubblicazioni di ogni tipo sono di origine giapponese e pure in Italia, roccaforte Disney e Bonelli, il 58% dei fumetti pubblicati sono manga.

Per far fronte a questi aumenti, la Disney ha pensato di re-inventare i suoi personaggi in una veste orientale per la nuova collana Disney Manga, partendo con Kingdom Hearts, quattro volumi tratti dall’omonima serie videoludica (già famosa per essere una sorta di crossover tra Final Fantasy e i classici personaggi Disney), per seguire con W.I.T.C.H. (tratto dall’omonimo fumetto che già strizzava l’occhio allo stile giapponese), Lilo & Stich, Mosters INC. e Finding Nemo (da notare la scelta di mantenere i nomi originali anziché adottare la traduzione italiana). Il primo manga Disney è uscito il 10 Febbraio (3,90€), seppur tra qualche critica, come la scelta di non voler adottare la lettura orientale.

Hunter X Hunter ancora martoriato

A Hunter X Hunter, celebre manga di Yoshiro Togashi, ci sono un po’ affezionato. Innanzitutto è stato il primo, vero, fumetto giapponese che ho seguito regolarmente, con anni di anticipo rispetto all’arrivo in Italia della serie animata e poi, perlomeno nella versione cartacea, è un’opera di ottima fattura, seppure sia fin troppo dispersivo. Come però spesso accade il trattamento riservatogli non è stato dei migliori: il manga è passato quindi dalla mensilità, alla bimestralità fino alla trimestralità, ovviamente a causa delle vendite medio-basse. A salvarlo dal baratro la decisione di Mediaset di trasmetterne la trasposizione televisiva, seppur in maniera altamente discutibile: la collocazione è passata dal primo pomeriggio fino alla mattina domenicale salvo ritornare alle 14 ed è stata trasmessa in due diverse versioni, quella iniziale (curata dalla ShinVision), non censurata e interrotta precocemente, e quella riveduta e corretta (ovvero tagliata qua e là da Mediaset), dove la censura ha stravolto in maniera oscena la storia. Nonostante tutto ciò, la serie rimaneva piacevole e sopratutto fedele all’originale, fino ad oggi; la puntata odierna, a dispetto, è cominciata nei migliori dei modi con una sigla inedita (le immagini sono ancora una volta tratte dall’opening originale, cosa davvero rara per gli anime di Italia1, mentre la canzone è rimasta la stessa) che fanno da preludio a Greed Island, la nuova saga di HxH, salvo poi svelare la novità più succulenta: le nuove voci. Mediaset, che da questo nuovo arco di puntate ne diventa l’unica curatrice, ha infatti deciso di iniziare con uno stravolgimento completo dei doppiatori: dopo oltre 60 puntate Gon, Killua, Leorio e pure Hisoka si mescoleranno ai vari personaggi di DragonBall e Naruto. Un vero peccato rovinare il gran finale della serie televisiva (che invece continua sul manga, nettamente superiore) in questo modo…

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