Archivio per la categoria 'Televisione'

Gli EP di Giusy Ferreri, Ilaria Porceddu e Cluster in anteprima

Torno a parlare, guardacaso, di X Factor, il talent show più redditizio che la televisione italiana abbia mai trasmesso. Se infatti Amici ha sfornato il solo Marco Carta, il programma di Rai Due ha già diversi artisti di sucesso all’attivo, tanto da spingere Sony a produrre quattro dischi non previsti inizialmente. Come segnalato in questo post, l’EP di Giusy Ferreri (intitolato in maniera molto originale «Giusy Ferreri») uscirà il prossimo Venerdì in tutti i negozi, ma è già disponibile in anteprima assoluta sul DADA Music Store. Sempre in esclusiva per il medesimo sito, sono usciti «Suono Naturale» di Ilaria (cd completo a 16,90€) e «Enjoy the silence», ep dei Cluster. Entrambi arriveranno nei negozi tradizionali il 27 Giugno. Di seguito le tracklist complete: Continua a leggere ‘Gli EP di Giusy Ferreri, Ilaria Porceddu e Cluster in anteprima’

Oltre ogni limite

Toh, il Financial Times dà ragione a Berlusconi. Così la redazione di Studio Aperto, nei titoli d’apertura, ha commentato l’unico servizio politico. Perchè dare spazio alla replica del Csm sulla legge salva-premier («potenzialmente incostituzionale»)? Perchè parlare degli insulti che il ministro Sacconi avrebbe rivolto ai tesserati Cisl? Molto meglio pescare una notizia di relativa importanza, condirla con un titolo opinabile (cosa starebbe a significare quel toh?) e venderla come una verità assoluta.
Qualcuno dovrebbe anche spiegarmi come mai è improvvisamente nata la necessità della comunione per i divorziati: che dopo essere stato imprenditore e politico, il Silvio nazionale voglia dedicarsi pure alla carriera religiosa? Vedendo l’immagine sopra, penso possa fare soltanto il comico…

Facchinetti e Maionchi approdano a Scalo76

Di Scalo76 mi ero già occupato relativamente al rumor - dato ormai per certo - di una programmazione quotidiana; nuove informazioni sono emerse oggi, via TvBlog, riguardo alla conduzione: a quanto pare saranno Francesco Facchinetti e Mara Maionchi a dirigere l’ora di musica. Dopo il trio formato da Daniele Bossari, un’inutile Maddalena Corvaglia e la competente Paola Maugeri, i vertici di Rai Due hanno deciso di puntare su due personaggi rivelazioni dell’anno: lui, cantante disoccupato che ha trovato collocazione nella conduzione (con dubbi risultati, almeno secondo me), lei, giurata di X Factor con la lingua tagliente ma un cuore d’oro. Funzioneranno? Per ora non li vedo molto affini (mi riferisco alla seconda puntata del talent), ma potrebbero rivelarsi una piacevole sorpresa.

Dopo i Liceali, pure la Rai scommette su Costantini

De I Liceali, fiction ormai conclusa di Canale 5, avevo parlato un mesetto fa: serie fresca, un po’ chiusa nei suoi stereotipi, ma sotto certi aspetti un discreto passo avanti per le produzioni Mediaset; magari un po’ ridicolo il finale al cardiopalma (lo potete vedere su YouTube, con tanto di minaccia a mano armata), ma nel complesso questa prima stagione è risultata piuttosto godibile. E, pur non ottenendo grandi numeri sotto il profilo degli ascolti, ha fatto breccia nei cuori dei giovani: i video a tema sono ancora oggi ai vertici dei più visti su YouTube e ovunque se ne parli, si sviluppa una piccola community di fan. Basti pensare a Secondside, interessante blog ricco anche di approfondimenti relativi alla serie, che tra l’altro ospita un sondaggio per votare il proprio liceale preferito: a guidare la classifica c’è Claudio Rizzo, il bel (?) tenebroso interpretato da Federico Costantini.
Tutta questa presentazione per parlare proprio di Costantini, domani sera in video con una nuova fiction, Noi Due, sul secondo canale della Rai: originariamente prevista per la prossima stagione, è stata anticipata proprio per sfruttare l’inaspettata ondata di celebrità che ha coinvolto il giovane diciannovenne (già protagonsita al cinema di Cardiofitness). La trama - anche qui un’esile storia d’amore tormentata dalla malattia di lei - è spiegata quasi del tutto, con conseguente rischio di spoiler, sul sito ufficiale.

Italia-Olanda tra maglie e Auditel

Alla fine Italia-Olanda l’ho seguita, addirittura in compagnia (!): la batosta, 0-3, non è cero facile da digerire, ma pure strameritata. Durante i 90 minuti di match il mio unico pensiero è stato «Avranno presentato l’iPhone 3G?», visto che son uscito di casa ben prima che cominciasse il Keynote della Apple, seguito da «Ma quanto son brutte le nuove magliette!». Infatti, dopo quelle poco entusiasmanti dei Mondiali 2006, un nuovo picco negativo è stato raggiunto: font discutibile e il bordo dei numeri veramente brutto. Potete vederla nell’immagine qui sotto, nelle mani di Simona Ventura (?!):

Giusto per dovere di cronaca (ma considerando pure che l’argomento, almeno per me, è più interessante di 22 calciatori che corrono), la prima partita ha totalizzato 18.350.000 spettatori e il 62,10% di share: tanti, ma non troppi. Basti pensare che RaiTre è riuscita comunque ha segnare un 9,29%, laureandosi seconda rete delle serata, davanti pure a Canale 5 (8,85%). Più che catalizzare l’attenzione del telespettatore medio, questa partita ha coinvolto soprattutto quelli che la tv la guardano poco o niente.

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