WiiSports – La Recensione

Almeno per i primi mesi, parlare di Wii corrisponderà a dire Wii Sports. Infatti, come poche volte accade (anche se Super Mario 64 docet), la killer application è disponibile fin dal day-one della stessa console: certo, Twilight Princess surclassa questo giochillo a mani basse, ma la compilation di sport creata da Nintendo è un outsider mica male. Innanzitutto va detto che nel Bel Paese (così come nel resto d’Europa e in America), Wii Sports è inserito nella confezione del Wii e quindi nel bene o nel male ve lo ritroverete tra le mani, mentre invece in Giappone è venduto separatamente; e sono proprio i giapponesi che hanno capito che il titolo in questione non è una semplice demo, bensì un gioco a tutti gli effetti, facendolo divenire il primo million seller della neonata console dopo appena tre mesi dall’uscita sul mercato.

Tennis [1] e Boxe [2] probabilmente i due sport migliormente sviluppati

Senza poco sforzo possiamo dedurre che Wii Sports è una raccolta di quattro sport, tutti da giocare Wiimote e, più raramente, Nunchuck alla mano. Porte spalancate quindi ai casual gamers che non dovranno certo scervellarsi nel capire il funzionamento di questo software: basta solo un po’ di immaginazione e il fido telecomando si trasforma di volta in volta in racchetta da tennis, mazza, palla da bowling e guantoni da boxe. Niente di più facile, direte voi, e niente di più scomodo e impreciso, diranno le malelingue. Effettivamente il pericolo di cadere in qualcosa di estremamente poco realistico c’era, così come quella di realizzare un prodotto estremamente facile e dalla breve longevità; fortunatamente Nintendo ha avuto l’accortezza di non cadere in questi tranelli producendo un lavoro che, pur nei suoi difetti, è in grado di divertire.

Innanzitutto tranquillizziamo tutti coloro che si preoccupano della precisione: il Wiimote è davvero molto preciso e Wii Sports lo sfrutta discretamente. I movimenti, ovviamente precalcolati, del tennis si adattano perfettamente al gioco, così come la fedeltà che ha la trasposizione videoludica del bowling rispetto all’originale è veramente eccelsa. Egualmente ottima la battuta del baseball, così come la boxe, che si rivela ben presto però decisamente più tecnica delle altre discipline. Leggermente diversa la storia per il golf, che qualche problemuccio lo da nei tiri brevi, costringendo i giocatori a muovere il controller con movimenti meno naturali del solito.

Quello che però stupisce di più è la bravura di Nintendo nel creare un titolo accessibile a chiunque, non solo con chi non ha mai videogiocato ma anche con gli hardcore gamers. Certo, Wii Sports non brilla per l’estrema difficoltà, ma diventare professionisti in tutte le discipline se non altro un (bel) po’ di tempo lo occupa; se poi aggiungiamo a ciò la possibilità di infrangere i nostri record in tutta una serie di sfide minori, la longevità ne giova non poco. Nel complesso possiamo dire che Wii Sports è perfetto per prendere la mano con la nuova console e per occupare le pause tra una seziona di Zelda e l’altra; proprio per questo apprezziamo la decisione di Nintendo di allegarlo direttamente al Wii.

Per quanto riguarda la realizzazione tecnica sicuramente si poteva fare di più, si attesta sulla sufficienza grazie all’utilizzo dei Mii, i simpatici alter-ego che ogni giocatore può creare con le sue sembianze, e la possibilità di utilizzarli come protagonisti nel gioco. L’amaro in bocca rimane però considerando tutto quello che si poteva fare e non è stato fatto: guardando quei campi spogli o quei paesaggi poco dettagliati ci chiediamo perchè Nintendo non abbia voluto migliorarli, almeno nel nome di quei giapponesi che così in massa hanno acquistato il titolo. Effettivamente gli spunti per migliorare Wii Sports non sono pochi: non solo si potrebbero aggiungere nuovi sport, ma sfruttare la WiFi Connection sarebbe veramente una manna dal cielo, nonché aggiungere nuove opzioni. Effettivamente il titolo pecca proprio di opzioni: si potrebbero aggiungere nuovi campi, la possibilità di affidare determinati Mii alla CPU, una modalità carriera decisamente più sviluppata. Probabilmente tutti questi spunti, oltre alle originali idee di Nintendo, confluiranno nel seguito del gioco, non ancora ufficializzato ma più che probabile.

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