Bruci la città

Quando sabato passato ho ascoltato su RDS Bruci la città di Irene Grandi, l’ho scaricata subito da iTunes. L’hype infatti era alle stelle (l’avevo già citata qua) e una volta posta al comando della playlist i 25 più ascoltati, avevo già preso il Blocco Note per trascrivermi il testo, per riportarlo qui. Poi un impegno e un altro e di fatto non avevo messo niente. Farlo ora mi sembrava un po’ troppo monotematico, eppure la notizia che nella prima settimana dal debutto si sia piazzata addirittura al quarto posto dei brani più programmati dalle radio, mi ha convinto a fare un’eccezione:

Bruci la città e crolli il grattacielo
rimani tu da solo nudo sul mio letto
bruci la città o viva nel terrore
nel giro di due ore svanisca tutto quanto
svanisca tutto il resto

e tutti quei ragazzi come te non hanno niente
come te io non posso che ammirare
non possono gridare che ti stringo sul mio cuore
per proteggerti dal male che vorrei
poter cullare il tuo dolore il tuo dolore

muoia sotto a un tram più o meno tutto il mondo
esplodano le stelle esploda tutto questo
muoia quello che è altro da noi due
almeno per un poco almeno per errore

e tutti quei ragazzi come te non hanno niente
come te io vorrei darmi da fare forse essere migliore
e farti scudo col mio cuore da catastrofi e paure
io non ho niente da fare questo è quello che so fare
io non posso che adorare non posso che
leccare questo tuo profondo amore
questo tuo profondo

non posso che adorare questo tuo…
profondo.

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