Come ha inguaiato internet (e il lettore)

E’ acquisto recente questo Come ho inguaiato internet, libro uscito a Ottobre dell’anno passato per la neonata collana Neon!. Un libricino con una copertina di quella che piace a me, sfondo bianco, scritte arancio fosforescenti e un’illustrazione tanto carina quanto incomprensibile. Con un argomento non ancora sovrasfruttato, Ciro Ascione ci introduce nel lato buio delle community: false identità, rimozioni di account ma sopratutto fake, flame e troll. In realtà più che introdurre, butta il lettore nelle terminologie del web, inserendo solo qua e là qualche definizione per rendere comprensibile il tutto a coloro che con internet non hanno un rapporto poi così idilliaco. Il libro si presenta come un manuale di maleducazione creativa in Rete, ma (per fortuna?) non si prodiga tanto nell’insegnamento: qua e là abbozza qualche utile (?) strategia, ma alla fine a prevalere sono più le descrizioni degli atti incriminati. Arriva addirittura a citare un flame che è stato rivolto a se stesso, che in sintesi (e molto più acidamente) critica il troppo attaccamento ad un libro, ed ai relativi complimenti che si aspetta, che non vale niente. In realtà, almeno ad un primo approccio, pare che tutto il libro soffra di un inequivocabile egocentrismo: Come ho inguaiato internet pare proprio come un elenco delle “avventure” di Ascione, alternato a qualche superficiale insegnamento. Che sia così o meno, resta il fatto che le 160 e passa pagine sono divertenti e godibili. L’unico dubbio sono se vale la pena di spendere i 10 Euro di copertina, soprattutto considerando che una buona parte di esse contengono vari esempi di fake facilmente reperibili online, ma d’altronde è lo stesso autore che, dalle pagine del suo libro, consiglia ai lettori insoddisfatti di consolarsi pensando agli mp3 scaricati gratuitamente e illegalmente da eMule.

Personalmente non posso consolarmi con brani mai downloadati, ma fortunatamente non ho niente da farmi consolare, visto che in compagnia di questo libercolo ho passato una piacevole mezza giornata di mezza estate. E già che ci sono vi posto pure il link a una piccola intervista che l’autore ha rilasciato a La Stampa. Questo è tutto da un improvvisato recensore in cerca di (fondati) insulti.

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