Red Power

Spesso il rosso viene accostato alla fortuna. O almeno io ho sempre saputo che indossare un qualcosa di rosso in un evenienza particolare porta fortuna. Stavolta invece c’è qualcosa di decisamente più importante.

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Ugly Betty: finale senza botto

E’ finita ieri la prima serie di Ugly Betty con una maratona di tre episodi in prime time, in maniera decisamente perfida: se il secondo episodio lasciava prevedere il classico lieto fine, il terzo e ultimo ha rimescolato completamente le carte in tavola, ipotizzando un bel finale drammatico che ovviamente si interrompe sul più bello. L’arrivo della nuova serie, che dovrebbe vedere la luce su Italia 1 nel 2008, però è tutt’altro che confermato: l’impressionante battuta d’arresto che ha avuto nella seconda sessione di questa serie (interrotta a Giugno per riprendere a Settembre) non fa prospettare niente di bello. Se infatti al debutto aveva ottenuto un ottimo 15% di share, il finale (e non solo) ha intrattenuto solo il 7% del popolo televisivo; davvero poco se sei la rivelazione dell’anno.

Eppure la sorte di Ugly Betty è capitata pure a Heores che, pur rivolgendosi ad un target ma soprattutto ad un pubblico diverso, non è riuscito a sfondare in questo primo mese di programmazione. Se però in quest’ultimo caso gli errori commessi da Italia 1 sono facilmente identificabili (la partenza anticipata e la programmazionein un giorno come la domenica sera, già appannaggio di NCIS), quelle della situation comedy sono invece meno comprensibili: si potrebbe ipotizzare che la colpa è imputabile alla poco azzeccata scelta di mandare gli (ultimi) episodi in prima su Mediaset Premium o della pausa estiva che ha abbassato l’hype per le nuove puntate. Ma per definizione sono proprio ipotesi e quindi nulla di certo. Speriamo solo che con un adeguato battage pubblicitario (in America ad esempio si son fatti fare la musica del promo da Mika) la nuova seria riesca a risollevarsi un po’. E raggiungere i fasti del passato.

Amen

Manco ci credo che sono qui a postare. Da un po’ di giorni sono impegnato all’inverosimile: palestra, scuola e trips vari (ecco, devo ripassare inglese), e ovviamente a risentirne è il mio nuovo spazio. Avrei un bel po’ di cosa da dire, ma innanzitutto non so né quale scegliere né articolare un discorso di senso compiuto: potrei quindi parlare di quanto odio i blog con lo sfondo scuro (non si ha ancora nessun dato certo sulle diottrie cadute nello stoico tentativo di leggere qualcosa), di quanto stia cominciando ad odiare tutte le abbreviazioni possibili, di quanto non ne possa più di post dal sapore adolescenziale perennemente incazzati con tutti e tutto. E dell’ipocrisia di scrivere, trabboccando odio, inca**ti o Vaffa-Day.

Poi magari sai che ti invieranno gratis non un portachiavi, ma IL portachiavi, che sai già quale sarà il regalo per il tuo prossimo compleanno (3 Febbraio, mica domani) e allora scopri che, forse, per fortuna che oltre le nubi il sereno c’è.

Oddio, sto diventando davvero cattivo, sembra un accusa verso una sola persona. Ma non è così. :devil

Lui, lei e l’altro

Ieri era un giovedì un po’ anomalo televisivamente parlando: sono infatti partiti diversi nuovi programmi, prevalentamente Prendere o lasciare, 7vite e Artù (ovviamente non l’ho beccato nemmeno uno), e qualche ritorno, da Anno Zero a Miss Italia.
Ecco, normalmente il suddetto spettacolo non entusiasma più di tanto, specie se i conduttori rispondono ai nomi di Mike Bongiorno e Loretta Goggi. Eppure il fattaccio è avvenuto ed ha fatto impallidire pure lo scontro Ventura-Cecchi Paone del passato Mercoledì: Fiorello si collega in diretta telefonica, la cosa va per le lunghe, lei alla sua entrata si risente e abbandona il programma. Risultato? Un (disperato) tentativo di sostituzione, una fittizia riappacificazione, tutto come prima e un milione di persone in più incollate al televisore rispetto al passato anno. E pure un bel traino per la puntata di stasera. Non male…

Love Today (Mika)

Se qualcuno segue il mio Twitter saprà che l’altro giorno mi sono preso Life in cartoon motion disco di debutto per il celeberrimo Mika. Non è ancora tempo né di recensioni né di commenti (che comunque per ora sono molto positivi), ma i tempi sono maturati per proporvi almeno una delle canzoni di questo album. Il brano in questione è naturalmente Love Today, il prossimo singolo che il cantante lancerà in Italia: sarà infatti in rotazione radiofonica a partire da Venerdì 14 Settembre, mentre il singolo vero e proprio uscirà nei negozi il 5 Ottobre. Ho specificato che sarà il prossimo singolo in Italia poichè è già uscito in varie parti del mondo, a partire dall’Inghilterra (addiritura ad Aprile) fino in Francia (uscito il passato 27 Agosto), ottenendo ottimi riscontri un po’ ovunque: basti pensare che ha già raggiunto il primo posto nella classifica dei brani più scaricati in Francia così come ha raggiunto il vertice pure in Lituania (!).
Curiosità: Il Bel Paese ha avuto un trattamento “speciale” nel lancio dei vari singoli: si da il caso infatti che, in un po’ tutto il mondo), il primo singolo estratto da Life In Cartoon Motion fosse Relax, Take it easy, seguito solo dopo dal successo mondiale Grace Kelly e da Lollipop (solo in alcuni paesi, da cui l’Italia è stata tagliata fuori) e Love Today. Inoltre l’Inghilterra è l’unico Paese dove i singoli precedentemente elencati sono usciti tutti, assieme all’ultimo estratto, Big Girl (You are beautiful), e al prossimo (atteso per Ottobre) Happy Ending. Insomma, delle 10 canzoni dell’album ben sei sono diventati singoli!

Love Today (Mika)

Everybody’s gonna love today / gonna love today / anyway you want to / anyway youv’e got to / love love me / love love me / love love
I’ve been crying for so long / fighting tears just to carry on /but now, but now, its gone away /
Hey girl why can’t you carry on / Is it cos your’e just cloudin your mother / little tight, like to taste for fun / Well you aint gonna taste no other / gonna make you a lover /
Everybody’s gonna love today,love today, love today, gonna love today, anyway you want to, anyway youv’e got to, love love me, love love me, love love girl with a groove with the big bust on, big bust on / Wait till your mother and your papa’s gone, papa’s gone , ohh mutha 4 her papa, shock shock me, shock shock me, shock shock /
Everybody’s gonna love today, gonna love today, anyway you want to, anyway youv’e got to, love love me, love love me, love love
yeah she’s a lover and she’s mighty fine / give her a dollar and she’ll make you smile /
Hooker, walk a looker, walk away!
Carry dresses like a kid for fun / licks her lips like their something other / tries to tell you life has just begun / but you know she’s gettin sumthing otha, makes yiou a life from the mother /
Everybody’s gonna love today,love today, love today, gonna love today, anyway you want to, anyway you’ve got to, love love me, love love me, love love
girl with a groove with the big bust on, big bust on / Wait till your mother and your papa’s gone, papa’s gone , ohh mutha 4 her papa, shock shock me, shock shock me, shock shock / I said everybody’s gonna love today / gonna love today / gonna love today / I said everybody’s gonna love today / gonna love today.

Link: Videoclip | Sito ufficiale | MySpace | Vota Mika agli EMAs come Best Solo Artist e Best Addictive Song

Nuovi iPod, ma saranno davvero i migliori della storia?

Proprio ieri sono stati presentati i nuovi prodotti musicali di Apple: da una parte i nuovi Shuffle con colarazioni inedite, dall’altra il nuovo Nano decisamente più largo del solito (anche se più sottile) e infine il nuovo iPod Touch, ovvero l’iPhone senza Phone.

Una conferenza ricca di novità, per carità, ma senza prodotti particolarmente rivoluzionari: partendo dal fondo, il nuovo iPod Touch dovrebbe (o avrebbe dovuto?) rappresentare lo standard in questa categoria. Senza dubbio bello da vedere, sfrutta l’intelligente sistema di controllo che aveva fatto impazzire pubblico e critica alla presentazione del fratellone iPhone, ma è fin troppo ancorato al predecessore, nel bene e nel male. Utilizza infatti lo stesso software, che tra l’altro gli permette di andare online via WiFi sfruttando il browser Safari rendendolo compatibile quindi pure con YouTube, ma non permette né di telefonare né di fare foto. Pare proprio una versione storpiata del celebre telefono, anche se ovviamente il prezzo ne guadagna: a parità di capacità, la versione 8Gb del nuovo iPod costa 299$, 100 in meno dell’iPhone.

Il nuovo iPod Nano invece, almeno personalmente, ricorda nelle proporzioni lo Zen V Plus. Pure le funzionalità, tutto sommato, non sono così diverse: a differenza del predecessore infatti il nuovo Nano permette di visualizzare video. Certo lo stile conta e pure lo schermo da 2” non è certo piccolo, ma la forma fa storcere il naso non poco; il prezzo è comunque piuttosto contenuto: 149$ o 199$ a seconda della capacità.

Infine poche novità per l’iPod Shuffle e il classico iPod. Se il primo ha solamente nuove colorazioni, al secondo è stato innanzitutto cambiato nome (iPod Classic) e sono state riviste un po’ le linee. Entrambi i prezzi sono abbastanza concorrenziali: 79$ per il primo, 249$ e 349$ per il secondo.

Detto sinceramente, senza dubbio i nuovi prodotti sono belli da vedere e funzionali, ma nulla per cui strapparsi i capelli: se la star doveva essere l’ iPod Touch Apple avrebbe dovuto senz’altro puntare su qualcosa di nuovo rispetto all’iPhone. A questo punto non ci resta che sperare in una prossima uscita del telefono pure in Europa con il tanto auspicato sconto, annunciato proprio ieri.

Il nuovo Tv Sorrisi e Canzoni tra gossip e servizi esclusivi?

Che sia il primo settimanale italiano non ci piove. A ricordarne la tiratura record c’è pure un’appariscente scritta in copertina: TV Sorrisi e Canzoni vende bene e non si vergogna certo a dirlo. Ma per lanciare la metamorfosi da guida televisiva per eccellenza a settimanale per la famiglia c’era bisogno di una rivoluzione: il nuovo restyling (grafico e concettuale) e l’allettante enciclopedia in regalo avranno infatti attirato molti potenziali acquirenti, assieme a quelli attratti dalla pubblicità derivante dagli spot e dai telegiornali Mediaset che non stentano certo a dare risalto alle varie riviste Mondadori. Ma cos’è davvero cambiato e soprattutto si parla di un deciso passo in avanti o di un clamoroso peggioramento? Gli intenti sono dei migliori: tante esclusive, interviste inerenti alla vita professionale senza cadere nel gossip. Peccato che già al primo vero servizio, quella intervista all’Hunziker a cui è dedicata la copertina, si intuisce che non tutto è andato come si deve: se oggi leggo un’intervista alla conduttrice vorrei sapere informazioni (magari esclusive, visto che di intervista esclusiva si parla) sul suo futuro televisivo, sul suo film e soprattutto sul tanto chiacchierato attrito con Baudo. Invece le prime domande sono sulla sua vita privata, solo alla terza pagina si legge qualcosa riguardo a “Natale in crociera” e solo nelle ultime domande si approfondisce il futuro professionale: niente di nuovo se non qualche interessante informazione su un nuovo ipotetico musical. A Sanremo accenna solo la stessa Hunziker, confidando tra le righe di non aver dato il massimo. A conclusione dell’intervista alla più amata dagli italiani (così la definisce la rivista, tra l’altro contraddicendosi dopo poche pagine quando nella consueta classifica di gradimento è alla quarta posizione dietro a Chiatti, Capua e Seredova), l’ipocrisia del nuovo Sorrisi si manifesta con due pagine di foto esclusive in cui vengono paparazzati la conduttrice con il suo presunto amore.
Mai fare gossip, com’è nella tradizione di Sorrisi diceva Umberto Brindani, direttore della rivista, nell’editoriale poche pagine prima. Lo stesso editoriale in cui si parla di Sorrisi-day e di un logo storico al pari di Ferrari e Coca Cola. Ecco, un altro problema di sempre, particolarmente ampliato negli ultimi numeri, è proprio quello delll’autorefenzialità: fateci caso, tutto quello che ha a che fare con il settimanale è esclusivo. Gli allegati sono esclusivi, le interviste di Hunziker, Falchi e Dalla Chiesa sono esclusive, gli “scoop” di Materazzi e sui provini delle gemelle Cappa (oltre ad aver fatto il giro del mondo, ovviamente) sono esclusivi, l’approfondimento sul film di Andreotti è esclusivo, l’articolo di Francesco Facchinetti sull’Isola dei Famosi (che tra l’altro anziché dare informazioni interessanti ci racconta del suo interessantissimo pigiama party) è esclusivo. Perfino l’articolo in cui si parla della presenza in rete della nuova canzone di Madonna è catalogato come esclusivo, pur non offrendo nessuna reale informazione sul nuovo brano e non accennando neppure ad un ipotetico modo per ascoltarlo.

Un Sorrisi tutto da buttare, quindi? No, assolutamente. Molti articoli sono ben fatti (quello su Heroes, ad esempio, riesce a dare un po’ di informazioni senza cadere troppo nel pericolo spoiler) e qualche nuova rubrica ha delle potenzialità da non sottovalutare, come ad esempio il Focus che mostrerà ogni settimana delle piantine 3d dei vari scenari di serie tv e fiction. Pure la nuova grafica convince, anche se con qualche riserva: ad esempio la copertina non convince molto: il font utilizzato pare proprio lo stesso che campeggia in un sacco di altri giornali; va detto che però il nuovo stile è senza dubbio più ordinato del passato e oltre ad essere facilmente leggibile è anche più bello da vedere. Quando però Brindani si mette a fare l’ironico rispondendo ad un lettore che chiedeva delucidazioni sull’argomento centrale della rivista (ritenendo che per coprire più generi del dovuto non si approfondiscono quelli centrali, come quello televisivo) con un Caro Lorenzo, lei è semplicemente un genio, si capisce che non sempre la rivista televisiva più venduta  è quella migliore. Sul web (e non solo…) ci sono tante alternative decisamente migliori.