Il successo (?) di TgCom invita a riflettere

TgCom, in modo decisamente poco professionale (ma mai ci saremmo aspettati qualcosa di vagamente vicino alla professionalità), sbandiera in prima pagina i risultati da record, soprattutto i 4 milioni e mezzo di visitatori unici in un mese, dati senza dubbio importanti ma non certo primati assoluti (Repubblica.it ne ha più del doppio, nove milioni e mezzo). Quello che invece pare più interessante sono i dati riservati alle varie sezioni: a trionfare, con oltre 19 milioni di pagine viste, è la categoria gossip, seguita a debita distanza dalla ben più importante cronaca (13 mil.) , della photogallery (12) e dalla pagina degli spettacoli (9).

Sinceramente non so quanto si possa andar fieri di dati del genere: TgCom è la versione online di Studio Aperto e questi dati ne sono una testimonianza. Il gossip regna sovrano, la cronaca tira soprattutto per i casi più neri, la photogallery il più classico dei servizi-scusa per mostrare carne fresca (e loro lo sanno bene): così come gli ascolti premiano, parzialmente, lo pseudo tg di Italia1, le visite favoriscono TgCom.

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