Sul perchè non ho ancora scaricato […]

PhoenixWright

Chiamatemi pure coglione balordo, forse non ci andreste troppo lontano, ma io non ce la faccio a scaricare alcun che di illegale. No, non è il classico post per farmi bello, anzi, è quasi una autodenigrazione, certamente una critica poco costruttiva: vivo in un mondo di semi-illegalità*, ma non riesco ad uniformarmi; ogni giorno mi trovo davanti a tante di quelle tentazioni che sembra quasi impossibile non cascarci: film, musica, videogiochi sono tanto vicini quanto lontani. Eppure c’è sempre qualcosa che mi frena, anche quando sarei in condizioni più che giustificabili; Gyakuten Saiban meets Orchestra è il titolo di un cd musicale che bramo da tempo, ma purtroppo è uscito solo in Giappone. Escludendo gli improbabili acquisti online oltre confine e le ancor più impensabili gite fuori porta (cosa vuoi che sia andare in Asia al giorno d’oggi?), le mie probabilità di accaparrarmelo sono prossime allo zero, quindi perchè non downloadarlo? Non lo so, forse a frenarmi è la bellissima copertina, che desidererei poter vedere dal vivo, toccare, magari è solo per alimentare la minuscola speranza che un giorno, in barba a tutti, riuscirò ad ottenerlo.

Altro caso è quello delle cosiddette flashcard: se mi alzo dalla sedia e mi sposto verso lo scaffale accanto posso contare quindici confezioni di altrettanti giochi per Ninendo DS. A conti fatti vengono 600 euro, centesimo più, centesimo meno; rabbrividisco. In tre anni e nove mesi sono circa 60 centesimi al giorno che poi non sono nemmeno troppi considerando che lì sono confluiti la maggior parte dei miei regali e quasi tutti i miei investimenti “superflui”: queste sette righe sono servite all’unico scopo di farvi capire che con un decimo della somma spesa avrei potuto acquistare una bella flash card per giocare, aggratis e illegalmente, a TUTTI i giochi che avessi mai desiderato. Alcuni penseranno che ho buttato (e che butterò, statene pure certi) al vento oltre un milione delle vecchie Lire, altri invece vi vedranno invece la cosa più naturale del mondo. Non navigo nell’oro e credo che in realtà non possa concedermi i vezzi di poter spendere quaranta euro solo per una scatola di plastica, eppure non riesco a concepire un Mario o un Phoenix Wright senza la spasmodica attesa del dayone, l’agognato acquisto, una scatola su cui sbavare ed un manuale da spulciare. Ne andrebbe della mia coscienza, preferisco avere davvero un decimo delle cose che desidero rispetto a quelle che potrei ottenere con gli altri mezzi.

* Non riesco a chiamare illegale chi scarica musica a sbafo, soprattutto perchè se questo è il termine peggiore in ambito legale, non saprei come definire chi invece fa cose decisamente più gravi.

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