I 5 Videogames Nintendo del 2007

Con l’anno che si chiude era lecito aspettarsi almeno qualche riepilogo, qualche classifica. Invece, preso da ben altri impegni (dormire, comprare, studiare, tutti miseramente falliti), ho giusto il tempo per stilare e pubblicare la classifica dei cinque videogiochi di quest’anno che più mi hanno colpito.

1 Super Mario Galaxy Wii
2 Phoenix Wright Ace Attorney Justice for All Nintendo DS
3 Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2 Wii
4 Pokèmon Versione Diamante Nintendo DS
5 Hotel Dusk Room 215 Nintendo DS

Prima di partire con l’analisi ci vogliono le dovute considerazioni: quest’anno ho giocato a soli giochi usciti nel solo 2007, di cui due (Hotel Dusk e Link’s Crossbow Training) sono nelle mie mani da neppure una settimana. E’ questo il motivo per cui mancano tanti titoloni e per cui i due titoli appena citati non hanno ottenuto grandi risultati (prima di esprimersi è bene averli spremuti a dovere).

Passando ai giochi, di Hotel Dusk ho già parlato e in questi giorni gli ho dedicato troppo poco tempo per nuove impressioni; unico appunto, più si va avanti e più gli enigmi sono terribilmente simili a quelli di Another Code. Un peccato.

Su Pokèmon Versione Diamante (e Perla) non mi sono espresso più di tanto dopo l’acquisto; questa nuova coppia di titoli rappresenta probabilmente il top per la saga, che però sente il peso degli anni. Se provassimo ad ignorare tutti i vari capitoli da 10 anni a questa parte troveremmo un quasi-capolavoro, ma dopo due lustri ci vorrebbe davvero una svecchiata; troppe poche le innovazioni, funzionale la grafica (ma niente per cui strapparsi i capelli), ottimo il supporto alla WiFiConnection.

Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2 è invece il primo Dragon Ball per Wii, nonchè l’unico Budokai Tenkaichi su console Nintendo (e next generation in generale). Nel complesso risulta un buon picchiaduro supportato da una quantità enorme di personaggi (oltre 140) e dalla possibilità di mimare alcune mosse con il Telecomando Wii e Nunchuck, vero sogno proibito di tanti fan. E’ possibile poi usare un sistema di controllo affidato, anziché al controller della console, al pad del GameCube o al Classic Controller, risultando appetibile anche per chi non adora sudare durante le sessioni di gioco.

Vicino alla vetta troviamo invece il secondo capitolo della saga Ace Attorney, Phoenix Wright Ace Attorney Justice for All, piccola chicca per il portatile Nintendo. Nato su GBA e convertito per il mercato occidentale, questo titolo è un’avventura grafica che mette il protagonista nei panni di Phoenix Wright, avvocato alla ricerca della verità; l’avventura si struttura in due fasi, quella di investigazione e quella del processo, mischiate ad una buona dosa d’ironia. A differenza del predecessore uscito in Italia a Dicembre 2006, Justice for All conta un caso in meno e, trattandosi di conversione, non sfrutta al massimo le capacità del DS, ma l’acquisto rimane più che consigliato, specie per l’ultimo, splendido, caso.

Di Super Mario Galaxy, disponibile per Wii dal 16 Novembre, ne avevo già parlato in toni entusiastici. In questo ulteriore mese le impressioni positive sono state confermate: la nuova avventura di Mario è uno dei migliori giochi di tutti i tempi. Eccellente la realizzazione tecnica, sia per quanto riguarda il sonoro che la grafica (degne di lode la realizzazione tecnica come le scelte stilistiche), ottima la longevità, essenziale l’uso del Telecomando Wii (che però risulta comodo ed azzeccato come non mai) e soprattutto a livelli galattici il divertimento. Al di là delle vendite (ottime in tutto il mondo, in risalita in Giappone dopo il debutto non eccezionale), al di là delle valutazioni (secondo Gameranking è dietro solo a Ocarina of Time), Super Mario Galaxy è, senza se e senza ma, il gioco dell’anno. E non solo.

Dopo il salto pure gli otto giochi del 2008 da attendere con trepidazione, in rigoroso ordine alfabetico.

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Un altro sogno proibito

All’inizio ho detto: visto che l’idea di un notebook mi alletta, perchè non comprarsi un MacBook? Poi ho cominciato a leggere la scheda sul sito della Apple…

A partire da soli 1049 €, MacBook è perfetto per uno stile […]

Sinceramente non so se la parte più scioccante è stata 1049 € o il solo che lo precede.

Il Natale Videoludico 2007

E siccome Maxxeo si vanta di sapere un paio di termini specifici, tende ad utilizzarli spesso, ignorando completamente tutte quelle persone che, giustamente, tendono a spendere il loro tempo in modo più utile che ad imparare il gergo videoludico. Per tutti coloro, penso siano utili i link di approfondimento in corrispondenza delle varie voci.

Poteva per caso mancare l’appuntamento con le mini recensioni (del tutto provvisorie, visto l’esiguo tempo di prova) dei vari regali natalizi a tema videoludico che ho ricevuto in questi giorni? Appunto, eccolo qui:

 

 Hotel Dusk: Room 215 E’ un’avventura grafica, è di Cing e le analogie con Another Code si sentono eccome, a partire dagli artwork, che sono poi il punto saliente del titolo. Ottima la realizzazione tecnica, che convince sia nello stile (eccellente) che nelle ambientazioni 3d; coraggiosa la scelta di impugnare il DS à la Brain Training, che permette pure di gestire il titolo come da copione Cing: da una parte la mappa, a volo d’uccello, con cui muovere il protagonista, dall’altra la visuale in prima persona. Se aveva funzionato con Another Code, questa versione decisamente migliorata non può che convincere. Un’avventura di altri tempi che, almeno in queste prime ore di gioco, convince e coinvolge.

 

Link’s Crossbow Training LCB nasce come semplice minigioco per rendere un po’ più comprensibile un tale prezzo per una tale periferica (la WiiZapper, in bundle con il gioco), che altro non è che un pezzo di plastica per appoggiare Wiimote e Nunchuk. Pure il motore grafico, preso di peso da Twilight Princess (nato su GameCube tra l’altro), assieme al poco virtuoso attributo di spin-off, non preannunciava nulla di buono; invece, a dispetto delle apparenze, Crossbow Training convince e non poco. Il Duck Hunt del 2000 perde in simpatia, ma guadagna in fascino, profondità e varietà; certo, stiamo parlando di una raccolta di minigiochi low budget che punta sulla rigiocabilità e sullo spirito arcade, ma è anni luce avanti a parecchi giochi su licenza. Da provare, almeno in virtù della Zapper allegata (e non solo).

 

Wii Dock Station Che io sappia, dovrebbe essere quella tanto lodata della Nitho, seppure il nome sia diverso. Di fatto questa base per il Wii sostituisce quella originale in modo a dir poco egregio: pur occupando un po’ più di spazio (e ci mancherebbe), lascia spazio a qualche extra da non sottovalutare. Primo fra tutti lo slot per le pile AA (quelle normalmente utilizzate dal Wiimote), che vengono ricaricate direttamente dalla dock station, poi la luce azzurra che circonda la console, intonata con quella che esce dal lettore del Wii, lo spazio per mettere il telecomando in verticale e la ventola che raffredda la console qualora ce ne fosse bisogno. Tutto questo condito con un prezzo da urlo (è un regalo, quindi non è carino dirlo, ma in modo sibillino posso dirvi che si aggira tra i dieci e i quindici euro). Utile, bella e conveniente: promossa a pieni voti.

E’ Natale, si può fare di più

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Al di là degli irritanti jingle, anche quest’anno Natale è arrivato. Meno atteso del solito, ma si fa sempre ben volere. Oltretutto in questa sede il 25 Dicembre corrisponde pure al primo anniversario di questo post, in un certo senso il vero compleanno del blog (che ufficialmente sarebbe questo): è già passato un anno, anno tutto sommato positivo (o almeno più del precedente).

Buon Natale

Post pre-natalizio

Sarebbe pure l’ora che il sottoscritto, come tutto il resto della blogosfera, si metta a fare gli auguri natalizi. Eppure sono qui, con un mal di gola impossibile, una radio che in mezz’ora ha trasmesso due volte Fango di Jovanotti e la consapevolezza che questo è uno di quei post che cominci, lasci a metà, magari lo salvi pure come bozza, ma non verrà mai pubblicato. Da qualche parte dovrei avere pure un meme da pubblicare, ma non ho nemmeno voglia di andarlo a cercare per pubblicarlo. Per ora mi fermo qui, ma tornerò. Ah, se tornerò…