Le nomination dei Telegatti non convincono

E’ stupefacente sapere come basti così poco per rovinare il prestigio di una manifestazione: il nome stesso del Gran Premio dello Spettacolo, i ben più conosciuti Telegatti, indica una delle più recenti trasformazioni, quella da premio dedicato esclusivamente alla televisione a quello che si rivolge al mondo dello spettacolo intero, che hanno portato l’evento ad una sempre più marcata mancanza di attendibilità. Questo ha portato al fatto che, nella passata edizione, ci siano state solo quattro categorie televisive e due per il cinema (con il trionfo di Notte prima degli esami e Christian De Sica, ben lontani dal premiare la qualità), tre per la musica (il trionfo di Gigi D’Alessio dovrebbe dirla lunga) e una per lo sport (l’improbabile categoria Miglior Sportiva vedeva in lizza Del Piero, Valentino Rossi e la Nazionale di Calcio). Per quest’anno la formula è stata riproposta nella sua interezza, con tanto di selezione a cura di esperti e 5 lettori di Sorrisi e Canzoni, ed ha portato alla recente lista dei candidati, non senza qualche polemica. I legittimi dubbi, che contribuiscono allo svilimento della manifestazione accennato prima, sono in primo luogo relativi alla distribuzione dei programmi delle varie reti: nelle categorie televisive sono ben 9 i programmi Mediaset (di cui 8 trasmessi da Canale 5 ed uno da Italia1) contro 1 solo per la Rai; inoltre, alla voce Informazione e approfondimento, continuano ad apparire Matrix e Lucignolo, con una new-entry Rai, Alle falde del Kilimangiaro. Desta parecchio stupore (e non solo…) proprio la scelta di far nuovamente prevalere la costola di Studio Aperto rispetto agli altri 27 candidati esclusi, tra cui anche TG1 e TG5 e soprattutto la vincitrice del passato anno (Le invasioni barbariche). Anche le fiction sono tutte made in Mediaset e, seppur non siano nomination insensate, comincia ad affiorare il retrogusto di una certa faziosità. Manco a dirlo pure la Trasmissione dell’anno si gioca in casa Mediaset: Zelig, Striscia la Notizia e Chi vuol essere Milionario?, quest’ultimo costantemente meno visto dal diretto avversario, L’Eredità, guarda caso non ammesso tra i primi tre. Di seguito tutte le nomination, compreso qualche commento sparso.

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Christmas Time!

 

Post di servizio: con la festività di ieri, siamo ormai ufficialmente entrati nel periodo natalizio, con tutti i pregi e difetti che esso comporta. Tra questi anche quello di doversi adeguare con una nuova veste grafica, che rimarrà almeno fino al 25, con protagonista i personaggi di Gyakuten Saiban (o Ace Attorney se preferite) alle prese con gli addobbi e varie cianfrusaglie tipiche di queste periodo. Buon Natale…