X Factor: ottava puntata

Finalmente, con l’ottava puntata, sono state ultimate le selezioni di X Factor: ai sette concorrenti rimasti in gara non si aggiungerà infatti più nessuno. Annalisa Baldi è l’eliminata della settimana (arrivata al ballottaggio con Emanuele): penalizzata da qualche problema tecnico, la sua cover di Via è stata in un certo senso premonitrice. Gli ultimi a beneficiare dell’entrata post-inizio sono stati invece i Cluster, promettente gruppo genovese, che hanno battuto al televoto Mattia (grazie al cielo!) e Francesca. Paradossalmente questa nuova entrata potrebbe penalizzare lo stesso Morgan: dalle prime impressioni il gruppo sembra essere a metà tra Aram Quartet e SeiOttavi, “rubando” preferenze ai due vecchi concorrenti. Ospite della serata Giorgia, intervenuta nell’anteprima per la promozione del suo singolo (…) e a metà puntata per un fantastico duetto con Morgan: una collaborazione con i cantanti in gara sarebbe stata perlomeno auspicabile, invece si è preferito limitare l’interazione con i cantanti ad un solo RVM sulla sua “intrusione” nel loft. Vabbè.
Lodevole la decisione di non parlare del presunto amore tra Morgan e Ilaria, accennato negli appuntamenti del daytime: nonostante qualche lite e polemica poco naturale, X Factor continua a parlare sopratutto di musica.
Poco esaltanti gli ascolti: calano sia gli spettatori (2.149.000 contro 2.238.000), che lo share (9,45% contro 9,75%), pessimo risultato sia per RaiDue (ultima rete della serata) che per il talent, visto che difficilmente riuscirà a bissare il grande ospite di ieri sera…

Ruggeri contro il Web, il Web contro Ruggeri

Ne hanno parlato in parecchi sulla blogosfera, ma anch’io voglio dare il mio piccolo contributo nella “lotta” contro Enrico Ruggeri: in un’intervista di oggi sul Corriere per promuovere il suo ultimo disco, ha lanciato dure accuse alla tecnologia e soprattutto su internet. In particolare, relativamente alla sua canzone «Il giorno del black-out», che inneggia proprio ad un cortocircuito generale, dice:

La canzone parte dalla considerazione che in questo mondo stai a chattare con uno che sta a Canberra, ma non sai nulla della vita di chi vive sopra di te e di cui senti i passi ogni giorno […] Immagino un mondo fantastico dove tutto si spegne e si torna a parlare. Da bambino mi ricordo che si andava dal vicino di pianerottolo e si trovava la porta aperta. Non capiterà mai, ma è bello scriverci un brano.

Inutile dire che le accuse lanciate dal cantautore non hanno basi molto solide: il Web non è l’origine di tutti i mali, tanto meno le chat (e il fatto stesso che le citi quasi come sinonimo di internet la dice lunga sulla sua competenza), e i cattivi rapporti con il vicinato non ne sono certo la conseguenza! Se poi a dire queste parole è un cantautore prestato alla TV (il suo «Bivio» è lentamente sprofondato nel trash), le dichiarazioni perdono ancor più di significato…

Bill Kaulitz: «It’s raining man»

Quanto tempo è passato dall’ultima volta in cui ho parlato dei Tokio Hotel? Secoli presumo, erano ancora i tempi della loro prima hit internazionale, «Monsoon», e con un paio di post mi beccai una dozzina di insulti. Quindi, per tornare a parlarne, ci voleva qualcosa di davvero interessante: eccolo qua, il video di un giovanissimo Bill Kaulitz quattordicenne che intona «It’s raining man». Con questa canzone il cantante dei Tokio Hotel si piazzò in seconda posizione a Star Search, un talent show del 2003: a me fa tanta tenerezza, era poco più che un bambino e già si atteggeva a grande star. Se non fosse per i capelli (corti, o almeno mezzo metro in meno di ora) e qualche centimetro in più di altezza, a stento sarebbe distinguibile.
PS: Sulla canzone scelta non commento. Magari avrebbero potuto puntare su qualcosa di più adatto…

X Factor e le presunte irregolarità di Ilaria, Silvia e Giusy

Provate a cercare su iTunes il nome di Silvia Aprile, concorrente di X Factor eliminata un paio di puntate fa: troverete un bel EP dal titolo Cortometraggio, contenente la bellezza di quattro tracce (la versione radiofonica, quella estesa, quella strumentale e quella unplugged), pubblicato il 10 Maggio 2007, quasi un anno fa, per la Sunrise Music. Eppure tutto è regolare: come per Emanuele Dabbono (la sua Scritto sulla pelle è stato un discreto successo estivo nel 2006), il regolamento del programma non vieta i lavori precedenti, ma solo gli eventuali contratti in corso, come recitato dalla liberatoria firmata da tutti gli aspiranti concorrenti prima dei provini:

4. Garantisco, altresì, di non avere attualmente contratti in essere con case discografiche e agenzie dello spettacolo […]

A quanto pare invece a mettere in discussione la serietà del programma è un precedente lavoro, Sorridimi, del 2002. In sigolo in questione, secondo X Factor Italy Tricks & Scams (di cui mi limito a riportare presunte notizie), sarebbe prodotta dalla una etichetta discografica della stessa Mara Maionchi. Anche in questo caso nessuna irregolarità ufficiale.

A far sollevare qualche altra sopracciglia è Ilaria Porceddu: tanti dubbi erano stati sollevati all’indomani del debutto di X Factor. Nel suo caso, il contratto firmato era addirittura della Sony BMG, la stessa casa che darà un contratto al vincitore finale: semplice coincidenza o, anche in questo caso, comportamento anomalo? A far propendere per quest’ultima possibilità è la cancellazione di ogni traccia sul web di Ilaria che potesse ricondurre alla Sony: le varie informazioni rimaste le potete trovare sempre qui. Io mi limito a segnalare (mio malgrado) questa pagina su un concerto di Ron; in particolare è interessante questo estratto:

L’apertura del concerto di Ron a Monterosso è stata affidata ad una giovanissima scoperta della Sony Music. Si chiama Ilaria, ha solo 19 anni e con un paio di canzoni al pianoforte (“Il contatto” e “Io ce la farò”) ha riscaldato immediatamente il pubblico.

Non ci vuole certo fantasia per riconoscere in questa cantante la Ilaria di X Factor…

Chiudo questa carrellata di segnalazioni con Giusy Ferreri, nuova entrata per la categoria 25+: anche in questo caso esiste un singolo, Il Party (qui il video), firmato con lo pseudonimo di Gaetana e con la direzione artistica di Roberto Rossi, manco a dirlo della Sony! Tutte le notizie a riguardo sono addirittura nel suo MySpace personale.

X Factor: settima puntata

Nonostante sia ormai la settima puntata (e quindi sia passata la metà del programma), X Factor procede al ritmo di un eliminazione e una nuova entrata: questa settimana è stato Gino Scannapiego a lasciare il talent, subito prima dell’entrata di Giusy Ferreri, entrambi per la categoria 25+. Sinceramente la nuova entrata mi convince ancor meno dell’escluso, ma d’altronde neppure i Quinto Giusto (una sorta di SeiOttavi euforici) e Valeria (la più giovane con i suoi sedici anni) erano molto entusiasmanti. La puntata è scorsa abbastanza velocemente, con un AnteFactor più breve del solito e il finale prima di mezzanotte: i pochi cantanti rimasti in gara e l’eliminazione dei Talenti Incompresi hanno velocizzato il ritmo, nonostante la presenza di qualche rvm. Tra tutti il più interessante è stato quello iniziale, in cui sono state date le prime statistiche sul televoto: nel complesso è stata la categoria di Morgan a ricevere più voti, seguita dalla Ventura e infine dalla Maionchi. Considerando che i gruppi vocali rimasti in gara sono solo due e i SeiOttavi più di una volta, come ieri sera, sono andati in ballottaggio, la vittoria degli Aram Quartet sembra sempre più vicina.

Deludenti invece gli ascolti: dopo il “boom” della passata settimana, la collocazione definitiva al Martedì è tutt’altro che felice. Gli spettatori sono infatti scesi a 2.238.000 (che tutto sommato è il secondo miglior risultato), con il crollo dello share, pari al 9,75% (solo la prima puntata fece peggio), sotto la soglia del 10%. E la prossima settimana, con il nuovo competitor Dr.House, la situazione potrebbe peggiorare ancora…

Gnarls Barkley al contrario

gnarls

Assolutamente fuori di testa (e geniale) il modo che i Gnarls Barkley hanno utilizzato per promuovere il loro ultimo album, The Odd Couple. Il duo, famoso in Italia per il singolo Crazy (e video annesso), ha infatti deciso di mettere online tutto il loro disco, in un’unica traccia, scaricabile gratuitamente… ma al contrario! Questa particolare versione alla rovescia è stata rinominata elpouc ddo ehT ed è scaricabile dal minisito allestito per l’occasione «Front to back back to front»… incredibile!

Bruci la città, un anno dopo

Un anno fa, quando il blog era già bello attivo, diedi parecchio risalto ad una canzone che, prevedibilmente, divenne una delle hit estive: Bruci la città di Irene Grandi; l’interessamento alla canzone derivava dall’autore, un certo Francesco Bianconi, cantante (e penna) dei Baustelle. Ecco, dopo aver sentito la loro versione, eseguita su Radio Uno, non posso fare a meno di canticchiarla di nuovo!