Redditi online: sì o no?

Premetto che la questione dei reditti disponibili online è una delle più delicate (e spinose) degli ultimi tempi: il limite tra intelligente mezzo contro l’evasione e violazione della privacy (con tutte le conseguenze del caso) è decisamente labile e sopratutto strettamente personale. Per qualcuno sarà una bella iniziativa, per altri una mossa grave e irrispettosa, eppure non si può certo decidere di pubblicare i dati solo di qualcuno: personalmente non so cosa pensare; a livello teorico l’idea è geniale, sul piano pratico l’idea di essere adocchiato da qualche banda di rapinatori non mi entusiasma poi molto. Certo è che una ventata di verità è proprio quello che ci voleva (e ci vorrebbe): le poche ore in cui i dati sono stati disponibili sono state sufficienti a sollevare un polverone di dimensioni colossali e tutti quei furbetti – passatemi il termine un po’ inflazionato – soliti a truccare il loro conto in banca hanno passato perlomeno un brutto quarto d’ora. Almeno quello…

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