ChiAraMente

E’ uscito il 18 Giugno ChiARAMente, il primo album degli Aram Quartet, ma ne parlo solo ora. Questi due giorni sono stati necessari per sentire, ascoltare e comprendere i dieci brani che compongono questo breve cd: nove tra le cover presentate a X Factor ed un unico inedito, Chi (Who), prodotto dalla mente di Morgan ma bocciato dalla Sony. Partendo proprio dal talent show che li ha lanciati, è necessario abbandonare ogni preconcetto relativa alla loro origine televisiva: il programma musicale è servito solo a far avere più visibilità ai quattro, che non hanno assolutamente realizzato un prodotto commerciale “per forza”. E infatti ricalca più o meno fedelmente lo stesso percorso fatto con Morgan e Gaudi, lontano dalle scelte “gigione” (per dirlo alla Ventura) che hanno seguito altri concorrenti.
L’album comincia con il coro già sentito in Chi, ma in questo caso fa da introduzione a Pinball Wizard, brano dei Who, di forte impatto. Segue poi Se Bruciasse la Città, un’atmosfera d’annata, lontana sia dal brano precedente che dalla splendida Walk On The Wild Side: sebbene privati dell’energia che li contraddistingue, gli Aram dimostrano di cavarsela altrettanto bene (se non meglio)in un ambito decisamente più intimo. Bohemian Rapsody è invece l’unico pezzo in versione ridotta: un minuto e trenta del capolavoro dei Queen che ha, in qualche modo, battezzato l’avventura televisiva e musicale degli quattro salentini. Convince meno Un’Emozione da Poco, non tanto per la qualità dell’interpretazione (che si attesta sulla media del disco), quanto piuttosto per l’assenza del piccolo mix con Alba Chiara eseguito a X Factor: un piccolo tocco di classe e una velata critica all’uso poco fantasioso delle sette note. The Logical Song è invece l’ennesima hit inglese: anche a quattro voci si fa ben volere. Della celeberrima Per Elisa, ultima cover italiana dell’album nonché singolo ufficiale, si è invece già detto molto: l’arrangiamento è più lento (e anche meno originale) rispetto all’esibizione sul palco di X Factor e la traccia è la stessa inclusa nella compilation, ma rimane comunque uno di loro cavalli di battaglia, almeno senza considerarne il videoclip (da evitare come la peste). Segue Under Pressure, frutto di Bowie e Mercury, in una chiave molto Queen. Ultima cover in programma è la scoppiettante Is There Something I Should Know: interpretata con la grinta giusta, è l’ennesimo colpo andato a segno. Chiude il primo lavoro degli Aram la contestatissima Chi (Who), unico inedito, che si è attirato le critiche di non pochi, tra chi la definisce difficile, poco orecchiabile o semplicemente brutta. Io la penso all’opposto: il testo è interessante – ma anche piuttosto facile – e il ritornello è piuttosto ipnotico. Se solo la Sony BMG avesse creduto un pò di più in questo singolo (che, tra l’altro, è arrivato settantesimo nella classifica europea) promuovendolo come quello di una Giusy Ferreri qualsiasi, avremmo avuto un potenziale tormentone.

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Rai 4: Di tutto di più

Ebbene sì, parte stasera uno dei progetti più interessanti di Mamma Rai: Rai 4 comincerà le sue trasmissioni stasera. Nelle intenzioni del direttore, Carlo Freccero, il nuovo canale punterà al target 15-35, decisamente più giovane di quanto non lo sia quello degli altri tre generalisti: gli ingredienti principali saranno film e telefilm cult, internet e backstage dei reality. Wow. Di solito questi progetti nascono, crescono, ma soprattutto muiono nell’indifferenza totale. E qualcuno dovrà pure spiegare la differenza tra la defunta Rai Futura e questa Rai 4, a parte il voler trasmetterlo solo su Digitale Terrestre, oltretutto sul Mux A, che copre meno del 70% dei capoluoghi di provincia. E parlo solo di capoluoghi, quindi nessuna garanzia per chi abita in altre città, paesi o frazioni circostanti, eh.

WiiFit, eBay is the way?

Ci son cascato. Ho comprato WiiFit. La strategia di Nintendo ha funzionato: il prezzo alto, le scorte perennemente in sold-out e i rifornimenti random mi hanno incuriosito; il trovare una confezione sola soletta, appena arrivata in negozio, a quasi 10€ in meno del prezzo ufficiale mi ha convinto a prenderlo. Che poi si sta rivelando ben sopra le mie aspettative: è divertente, è rivoluzionario e forse (sottolineo il forse, è ancora presto per i primi risultati, eh!) funziona pure. Eppure, a stupirmi più di tutto è il prezzo che raggiunge su eBay: nuovo e sigilato a 134,90 €, quasi il doppio del normale. La domanda è d’obbligo, avrei dovuto rivenderlo per guadagnarci più di 50 Eurozzi?

Think Different

Da stamattina è disponibile l’iPhone 3G pure in Italia. E anche in Italia ci sono state le code davanti ai pochi, selezionatissimi, rivenditori: il telefonino di casa Apple, come già l’iPod, è diventato oggetto di culto. Corriere.it cita le parole del primo acquirente italiano:

Scelgo l’iPhone perché è Apple. Ed Apple è uno stile di vita. Ma non è solo una questione estetica, l’iPhone è anche uno dei cellulari più avanzati che c’è al momento

In realtà questa leggenda dovrebbe finire: l’iPhone non è all’avanguardia. Assolutamente. L’unico aspetto veramente rivoluzionario – lo schermo multitouch – è ormai adottato da gran parte degli ultimi cellulari; per il resto siamo di fronte ad un apparecchio obsoleto e, soprattutto, costosissimo. Proporre nel 2008 un telefonino con una fotocamera di 2 Megapixel, autonomia secondo la Apple stessa di 5 ore, assurde limitazioni (batteria non removibile, stretto legame con gli operatori, Bluetooth supportato solo parzialmente) e l’impossibilità di fare videochiamate e spedire MMS, il tutto a oltre 500 Euro, è folle. Altrettanto folle è indicare l’iPhone come rivoluzionario perchè apre le porte al mobile internet: è da mesi che vado su internet con il mio fido N73, diventato ormai un modello di fascia media, a tariffe decisamente più vantaggiose. E senza farmi ore di fila davanti ai negozi.

Meno tasse per tutti: vota .maxxeo ai WBA 08

Lateral

Si apre il televoto: le votazioni per gli WordPress Blog Awards 2008 sono cominciate stamane e dureranno fino al 18 Luglio. Cosa aspettate? Correte sul sito ufficiale e votate .maxxeo per il Group 1. In realtà il girone in cui sono capitato è uno dei più difficili: sono assieme a tanti blog di qualità e, inutile dirlo, sarebbe davvero una bella soddisfazione spuntarla su gli altri (o perlomeno ottenere un buon piazzamento). Per promuovere l’iniziativa, organizzata da Gossip Style, ho creato un po’ di banner da sparpagliare per il blog: votate in massa, mi raccomando, a breve il contratto con i bloggers 😀

base

Ai confini della conoscenza

[Una nuova edizione di Voyager] Per chi vuole fare tardi per scoprire come sono andate le cose.

Pochi minuti fa Roberto Giacobbo ha aperto così la nuova stagione di Voyager in seconda (terza?) serata. Sì, sì, ha avuto il coraggio di mettere assieme “come sono andate le cose” e “Voyager”, il programma famoso per terminare ogni servizio con le parole “ma rimane un mistero“. Preso da un’irrefrenabile voglia di farmi due risate (da leggersi come “non ho sonno e non so cosa fare a mezzanotte”) sono andato sulla Nonciclopedia e ho trovato questo splendido fumetto su una tipica puntata: assolutamente geniale, soprattutto nel finale.
Su Mulholland Dave trovate le altre striscie.