Le mascotte (maledette?) delle Olimpiadi

Sembrano carine, ma non lo sono; sembrano innocenti, ma sono seguite da un’atroce maledizione: neppure le Fuwa sono scampate al clima di tensione di questi XXIX Giochi Olimpici. Conosciute anche come Friendlies, sono le quattro mascotte delle Olimpiadi di Pechino, ognuna delle quali legate ad uno dei cerchi che compongono il celebre logo della manifestazione. Beibei è quella blu, simboleggiante il Pesce (segno dell’attuale anno cinese) e gli sport d’acqua, Jingjing, il panda nero, Huanhuan, ispirato alla fiamma olimpica e rappresentante degli sport con la palla, Yingying, la gialla antilope tibetana e Nininini, la rondine verde (?) simbolo di felicità. I loro nomi uniti assieme formano la frase Beijing Huanying Ni, Benvenuti a Pechino.
E allora perchè dovrebbero essere maledette? Perchè ricollegabili a vicende non proprio felici accadute negli ultimi tempi: Beibei (il pesce) avrebbe predetto le alluvioni della Cina del Sud, Jingjing (il panda) il terremoto del Sichuan, regione famosa per la presenza di panda, Huanhuan (la fiamma olimpica) le proteste alla torcia, Yingying (l’antilope tibetana) le repressioni in Tibet e Nini (la rondine, ma anche l’aquilone) il disastro ferroviario avvenuto nei pressi della città di Weifang, rinomata produttrice di aquiloni. Come se non bastasse l’artista cinese Han Melin, mentre disegnava le mascotte, ha avuto due attacchi di cuore.
Effettivamente sembrano più che semplici coincidenze, anche se va considerata la grande scaramanzia dei Cinesi: una su tutte, la cerimonia d’apertura andrà in scena alle 20.00 (le 14:00 di Venerdì per noi italiani). Cosa c’è di strano? Bè, sarebbe l’08/08/08 alle 08:00 pm.

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