La magia delle Olimpiadi

L’ho vista quasi tutta, ho addirittura azzardato qualche commento su Twitter e alla fine mi metto a parlarne pure qui: la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi è l’evento del giorno. Anche perché, giocoforza, la cronaca estiva non offre molti spunti: o si parla di Sanremo a rischio chiusura (e prima o poi lo farò) o si parla appunto di Pechino.
Monumentale, colossale e pure inquietante: queste le parole più adatte almeno alla prima parte della cerimonia, con tante buone idee (tra cui il countdown iniziale) di grande effetto. Dopo è cominciata una fase un pò meno convincente e – lasciatemelo dire – a tratti anche un tantino soporifera, seguita dall’altrettanto noiosetta fase della sfilate delle delegazioni. Eppure queste sono le Olimpiadi e sarebbe un vero peccato modificarne il tratto saliente: la maestosità, anche nei tempi. E il finale, con la spettacolare accensione della fiaccola, fa rimangiare ogni critica. E’ la magia dei Giochi Olimpici, non c’è niente da fare: non c’è polemica che regga, per un attimo siamo tutti là, a bocca aperta.

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