Cargo

Avevo già parlato qualche mesetto fa del progetto musicale di Rai Due, all’insegna dei due marchi X Factor e Scalo 76. Proprio oggi sono cominciate le trasmissioni di Cargo, l’appuntamento quotidiano condotto da Paola Maugeri (l’unica confermata dal cast della precedente edizione), Chiara Tortorella (già vista a Top of the Pops) e Federico Russo (veejay di Mtv nonchè concorrente di Operazione Trionfo). Un esperimento che strizza chiaramente l’occhio ad un target giovane: l’orario è pensato proprio per intrattenere gli studenti di ritorno a casa ma, a differenza del diretto competitor TRL, punta più ad essere un magazine giovanile che un programma musicale. E attenzione, scrivo giovanile perchè Cargo non è un programma giovane: il meccanismo che sta dietro allo spinoff di Scalo 76 è ormai vecchio, troppo vecchio per attirare un target del genere. I quaranta minuti di trasmissione sono un collage di quanto già visto in altri programmi Rai, a partire dalla soporifera classifica di CD:Live memoria. L’unica cosa che forse non è stata presa di peso da vecchi progetti è l’angolo dedicato ad Internet, che a conti fatti, è il momento più imbarazzante della trasmissione: un paio di minuti gestiti con un paio di video presi da YouTube. Studio Aperto lo fa da anni e senza l’irritante giovanilismo di G-Max. Cargo non è un programma da buttare (come non lo era l’originario Scalo 76), ma in perenne conflitto tra la qualità (quella delle interviste con la Maugeri, ad esempio) e l’ossessione di essere ggiovane a tutti i costi.
Un consiglio: Scalo 76 è e deve essere soprattutto quello che sta andando in onda in questo momento, un memorial ben fatto su Lucio Battisti condotto da Morgan.

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