Non perdiamoci di vista

Sia chiaro, la prima puntata di Non perdiamoci di vista (ieri sera, Rai Tre) è già sufficente per eleggerlo uno dei migliori show di questa stagione televisiva: la Cortellesi non saprà condurre (mah), non sarà sempre efficae (doppio mah), però ha avuto il grande pregio di metter su un inusuale one-woman-show tradizionale. Sì, perchè si canta, si balla, si sta interagisce con ospiti di un certo rilievo senza però l’istituzionalità del sabato sera della prima rete: via libera quindi alla satira politica, ai temi anche impegnati, all’intrattenimento vagamente di nicchia di Rai Tre. La Gialappa’s Band, per dire, ha ritrovato in quella mezz’oretta di partecipazione uno smalto raro negli ultimi Mai Dire; Francesco Mandelli, che pure non è un mostro di simpatia/bravura/professionalità, ha saputo farsi ben volere; Gianni Morandi… bè, se non ho cambiato canale durante la sua esibizione come al solito, un motivo ci deve pur essere!
Qualcosa da migliorare c’è senz’altro (tipo il palinsesto, nessuna scelta peggiore del Giovedì sera poteva essere presa), però siamo decisamente su un’ottima strada.

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