Sanremo 2009: tristezza a palate, Povia omofobo sui gay. Siamo messi bene.

E’ più di due anni che tengo questo blog e questo è il terzo post che parla dei partecipanti a Sanremo. Ma mai il morale era andato così in basso: questo potrebbe essere l’ultimo Sanremo e, con tutta probabilità, lo sarà. I nomi si commentano da soli: Albano, Marco Carta, Gemelli Diversi, Fausto Leali, Marco Masini, Nicky Nicolai, Sal Da Vinci (chi?), Pupo con Paolo Belli e Povia. Si, Povia. Premetto, quello che scriverò da ora in avanti è basato solo su pregiudizi, quindi sarò poco oggettivo: c’è Povia. Povia è quello che ha presentato la sua prima canzone al Festival, nonostante non fosse inedita. Ha partecipato l’anno dopo, vincendo il Festival. Due anni dopo è stato escluso e lui ha organizzato una manifestazione contro il  Sanremo tornacontocratico. Quest’anno salirà sul palco, probabilmente rimangiandosi tutto.
Altra cosa, assai più importante: la sua canzone si intitola Luca era gay. Povia anni fa disse di aver creduto di essere gay, di essersi vestito da donna. Poi ritrattò tutto, era solo un modo per farsi notare. Lui è assolutamente etero, anzi, ha converito alcuni suoi amici omosessuali, ha partecipato al Family Day, a Panorama ha detto che gay non si nasce, ma si diventa (un po’ come quando si viene picchati, testuali parole). Ora scrive una canzone che già farà discutere. E ci lamentavamo della Tatangelo.

* Di tutta la baracca di quest’anno, si salvano giusto Afterhours e Dolcenera. Silvia Aprile sarà tra le Proposte, son curioso.

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