Il cavaliere oscuro

whysoserious

Quando si dice essere sulla notizia: ieri ho visto Il Cavaliere Oscuro, con giusto quei sei mesi di ritardo sull’uscita cinematografica*. Che ci volete fare, ho aspettato l’uscita del DVD (scandalosamente privo del più piccolo contenuto speciale) per godermelo come piace a me, sul divano, alla televisione. Giudizio globale: è un gran bel film, non c’è niente da fare, non occorre essere grandi esperti per capire che The Dark Knight sta una spanna sopra tutto. Non è un film su Batman, questa è forse la sua forza. L’uomo pipistrello non è il protagonista assoluto, a livello carismatico è azzerrato da Joker, è ovviamente importante nello svilupparsi della trama, ma non quanto ci si potrebbe aspettare da un’opera a lui dedicata. The Dark Knight è una parabola sull’eterno conflitto tra bene e male, tema inflazionato, sviluppato nemmeno troppo originalmente, ma che finalmente estende il suo raggio d’azione: non solo il conflitto di Batman e Joker, di Batman stesso con se stesso, ma anche quello di Gotham, quello di Harvey Dent. Personaggio parecchio interessante, capace di togliere la scena ai due protagonisti (perchè, si, Joker è protagonista perlomeno quanto Batman), simbolo della suddetta lotta eterna, con uno sviluppo e relativo epilogo forse breve, ma non frettoloso. E poi Heath Ledger, signori: senz’altro la sua precoce morte ha influenzato ed influenzerà ogni giudizio a proposito, ma il suo Joker è divino. Folle, sopra le righe, ma semplicemente straordinario. E Il cavaliere oscuro è il giusto film dove farlo comparire.

* In realtà il film verrà riproposto nelle sale statunitensi a Gennaio. Quindi, in via teorica, questo post sarebbe un’anteprima assoluta. In via teorica.

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