Comme si de rien n’était

carlabruni

Diciamolo, si era creata grande attesa intorno all’intervista di Carla Bruni (stasera a Che Tempo che fa) perchè si voleva la polemica a tutti i costi. Siamo tutti pronti ad attaccare il nostro Paese, ma alla fine quando qualcuno se ne allontana in maniera brusca, allora scattano le antipatie: insomma, tutti in fondo volevamo dire “ah, quant’è antipatica la Bruni”. E invece no, lei ha cercato il più possibile di essere amabile non essere odiosa, è stata molto politically correct, non ha rinnegato l’Italia, ha citato Obama ma non Berlusconi… insomma non ha dato scandalo e le testate online si sono ridotte a parlare della sua evoluzione politica. Capirai. Insomma, a me questa Carlà sta pure simpatica: è un personaggio, in tutto e per tutto, con la sua aura mistica e l’evoluzione modella-cantante-premiere dame tanto ardita quanto di successo. Cento punti in più per il titolo dell’album (il suo «Comme si de rien n’était» è quanto di più azzeccato) e la bella copertina.

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