Facebook, gli italiani e Claudio Amendola (in ordine sparso)

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Ne abbiamo fin sopra i capelli (per non usare altri termini) di Facebook. Non tanto del social network in se, quanto piuttosto dell’esasperazione mediatica di questi ultimi mesi: facebook di qua, facebook di là, gruppi da chiudere e citazioni più o meno pertinenti. Ultimo (purtroppo solo in ordine di tempo) Claudio Amendola:

Io ho imparato da poco a usare l’email: mi basta e avanza. Tutta questa gente che chatta, che va su Facebook. Ma che significa? È demenziale.

Al di là del fatto che se fossi un attore famoso per aver recitato nei Cesaroni o Il ritorno del Monnezza starei ben attento ad usare la parola demenzialità con tanta leggerezza, le dichiarazioni di Amendola sono vagamente opinabili. Se ne parla, è vero, e già si contribuisce a fare pubblicità a quest’uomo (e guardacaso alla trasmissione che sta per condurre), ma ogni tanto è bene pure ribadire la pochezza di certi personaggi pubblici: dopo aver imparato ad usare l’email (grande difficoltà, già), è pronto a sputare sentenze su tutto il resto. Wow. Ma non si ferma qui:

Se volete parlare con qualcuno andate al bar.

Siamo tornati ai tempi di Ruggeri: i vicini di casa son passati di moda, adesso quelli che mancano sono gli amici del bar. Dannazione, spengiamo il computer e andiamo al bar a parlare della Roma, che non è demenziale come internet. O come questa divertentissima storia relativa al figlio:

Lo confesso. Quando aveva due anni e mezzo gli ho fatto sparire tutti i pupazzi e gli ho detto che erano stati i Laziali. Poi glieli ho fatti riavere e gli ho detto che erano stati i Romanisti. Ha funzionato.

Insomma, Claudio Amendola è l’uomo perfetto.

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One thought on “Facebook, gli italiani e Claudio Amendola (in ordine sparso)

  1. Caro Amendola… prendi tuo figlio, con tutti i suoi pupazzetti e fammi il favore di andartene a….. al bar, ma spero che li incontrerai una baraonda di Laziali che provvederanno a dire a tuo figlio quanto sei stronzo. Poi nascondiglieli ancora, vediamo se ti crede sui romanisti.

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