Sanremo 09, cronaca live della prima puntata

sanremo91

Post che è tutto una sperimentazione: vediamo se riesco (ma sopratutto per quanto avrò voglia) di commentare in quasi diretta la prima serata di Sanremo. Proviamoci.

21.09 Filmato vagamente surruale in apertura: niente Mina per ora, ma un piacevole effetto non-si-capisce-bene-se-in-diretta-o-registrato. Anzi no, eccolo: Mina si è fatta addirittura riprendere, segno che aveva davvero bisogno di questa pubblicità a costo zero. Questo video invece è sembrato un pochino più amatoriale. L’inizio non è stato convincentissimo.

21.18 Si comincia già con le canzoni, ottimo. Il mio amore unico di Dolcenera è davvero carina, in radio funzionerà bene, ma non vincerà certo Sanremo. A questo punto, il duetto con Syria si prospetta azzeccatissimo, un po’ meno il nuovo look della cantante.

21.26 Fausto Leali… ehm, certo. Le poche parole che ho capito mi sono sembrate di una banalità assurda. Fortunatamente l’hanno congedato subito.

21.31 Un ottimo modo per rivalutare Leali: far esibire subito dopo Luca Laurenti (e fra un paio di esibizioni c’è Marco Carta). Sto fissando il telecomando in maniera sospetta.

21.35 Pubblicità dopo neanche mezz’ora. L’entusiasmo sta scemando, meno male che – stando alla scaletta – dovrebbe toccare a Tricarico.

21.39 Tricarico e Il giardino delle fragole: se questo è l’andazzo, la parola chiave delle canzoni sarà carina. Il brano è carino, davvero carino, mi sfugge solo quale sia la canzone. Testo curioso.

21.44 Entra la Piovan e parte Viva la Vida: siamo su un altro livello, musicalmente parlando. L’ironia di Bonolis è vagamente imbarazzante. Questa cronaca pure.

21.47 Scrivevo di cose imbarazzanti, no? Marco Carta entra in studio con il sottofondo di quello che dovrebbe essere il suo cavallo di battaglia ma che nessuno conosce. Gelo. La canzone sinceramente l’ho già scordata, in compenso lui sembra davvero basso. Bonolis e consorte l’hanno presentato come il miracolato dell’anno.

21.58 Basta un attimo di distrazione e ti perdi Patty Pravo. Ho captato solo qualche stonatura e il lancio della pubblicità: quest’anno grandi sponsor, tra Activia e Lidl (con un inedito spot dal budget un tantino più consistente del solito).

22.10 Dopo un interessante intervento di Miguel d’Escoto Brockmann, si va al’esatto opposto: Marco Masini e l’Italia, la banalità è servita. Grande consenso del pubblico (non si sa bene perchè).

22.21 Francesco Renga, per quanto fin troppo impostato, sa senz’altro cantare: insomma, meglio ascoltare la sua Uomo senza età che assistere ai siparietti di Bonolis e Laurenti. Se solo cambiassero i presentatori e cambiassero gran parte dei cantanti, sarebbe un ottimo Sanremo. Pubblicità.

23.00 Benigni ha finito: l’ho seguito in maniera poco costante, tanto lo riproporranno fino alla nausea. Farà il picco d’ascolti, ma c’è da vantarsene? Insomma, è pur sempre una manifestazione canora che raggiunge l’apice (…) con un comico…

23.08 Musicalmente mi aspettavo qualcosa di diverso, e molto più tradizionale, dal trio Pupo-Belli-Youssou N’Dour: questo gioca senz’altro a loro favore, ma per il resto niente di memorabile.

23.18 E’ paradossale che le canzoni di denuncia le abbiano date in mano a gente come Masini o i Gemelli Diversi: è uno scherzo. Voci distorte, musica con zero appeal: son troppo cattivo se dico che il momento più interessante è stato quando un problema tecnico ha ritardato l’esibizione?

23.25 Mi ero dimenticato che quest’anno ci fosse pure Albano. A qualcuno piacerà, presumo.

23.33 Dopo un efficace momento musicale (in stile Wii Music), la pubblicità. I prossimi sono gli Afterhours, finalmente.

23.39 Per quanto mi riguarda gli Afterhours hanno vinto San Remo: Il paese è reale sembra una bella canzone ma d’altronde dopo Albano e prima della Zanicchi anche quella di Povia sembrerebbe un capolavoro. Oddio, forse quella no. Complimenti ad Agnelli e soci, comunque.

23.47 Ne mancano ancora cinque e sono pure quelli più pesanti: comincia Iva Zanicchi. Cavalca l’onda della polemica, un po’ meno quella dell’intonazione. Nicky Nicolai e Stefano di Battista non pervenuti: Jovanotti si sente, ma i due interpreti non mi hanno mai convinto molto. Orecchiabile e poco più.

00.05 Arrivare a mezzanotte per stroncare Povia non ha prezzo e, infatti, eccomi qua: agghiacciante. La melodia non è neppure da buttare, ma è l’unica cosa che – lontanamente – potrebbe salvarsi. Il testo, per quanto sia solo una storia, per quanto metta le mani avanti, per quanto si sia guadagnato pure gli applausi dell’Ariston (!), è orrendo. Assolutamente trascurabile.

00.13 Cioè, applaudire Povia e fischiare Grillini? Seriamente, è ridicolo. Consoliamoci con Sal Da Vinci (sigh).

0.19 Siamo alla fine degli artisti, dopo Alexia e Lavezzi solo Katy Perry e le prime quattro Proposte. Delegherò al videoregistratore. Biancaneve oggettivamente penso sia inascoltabile, però mi gusta: sarà l’ora…

0.24 Olè, abbiamo finito.

14.24 Finita di vedere la vhs con l’esibizione di Katy Perry (brava e divertente) e le Proposte: canzoni molto più convincenti degli Artisti famosi. Quasi-eliminati, Tricarico (scandalo), Afterhours (scandalo) e Iva Zanicchi… e Povia? E Masini? E i Gemelli Diversi? E Sal da Vinci?

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