Tutti pazzi per amore

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Mi accorgo solo ora di non aver mai parlato di Tutti pazzi per amore, l’interessante serie di Rai Uno giunta all’epilogo pochi giorni fa, in grado di riuscire laddove nessuno era riuscito prima: produrre una serie televisiva di qualità mirata ad un target piuttosto giovane, riscuotendo inoltre un buon successo di pubblico. Il tema affrontato non è certo una novità: ancora una volta si parla di famiglie allargate, coppie scoppiate e nascenti, vicende più o meno improbabili, ma sempre legate da un comune denominatore, l’amore, a cui si aggiunge una ingente quantità di umorismo, non soltanto inserito in maniera massiccia nella sceneggiatura, ma spesso espresso attraverso scene surreali e altrettanto surreali balletti sulle note di classici della canzone italiana. In molti hanno parlato di un prodotto di stampo internazionale, pronto ad essere esportato perlomeno in Europa: sinceramente ne dubito. Per quanto ottimamente realizzato, Tutti pazzi per amore è vincolato ad una cultura prettamente italiana: esportiamone il format, ma non il prodotto finale. Di respiro internazionale è sembrata invece la campagna promozionale: se le pubblicità televisiva aveva un taglio quasi cinematografico, altrettanto sorprendente è stata quella via Internet (già il fatto che ce ne fosse una via web è una mezza rivoluzione). Tre video, pubblicati su YouTube, hanno giocato con il nome della fiction nella migliore tradizione del viral marketing e, soprattutto, la Rai ha dato (e continua a dare) la possibilità di rivedere tutti gli episodi in streaming gratuitamente. Un’ottima mossa per dimostrare che, nonostante tutto, la Rai sa essere molto più giovane di Mediaset.
Un paio di accenni pure sugli attori: Emilio Solfrizzi, che impersona il protagonista Paolo Giorgi, è senz’altro bravo ma altrettanto sicuramente non rientra tra i miei attori preferiti; un po’ troppo esasperato per i miei gusti. In questo senso decisamente migliore Stefania Rocca, nei panni della protagonista femminile Laura del Fiore, di cui ben interpreta la personalità – anche – nevrotica. Cenno a parte per la coppia Monica-Michele (interpretata da Carlotta Natoli e Neri Marcorè) e Dottor Freiss-conduttrice, quest’ultima interpretata da una convincente Carla Signoris (che, semmai ci fosse ancora bisogno di ricordarlo, non è certo solo la moglie di…), nella speranza che la prossima stagione possa concetrarsi più su di loro.

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