Il pagellone della compilation di X Factor 2009

E’ uscita venerdì passato nei negozi di dischi, martedì su iTunes e io l’ho trovato giovedì in edicola con Sorrisi e Canzoni. Insomma, non avete scuse per perdervi la X Factor Compilation 2009 – Anteprima. Che se è anteprima, vuol dire che ce ne sarà perlomeno una seconda e io son già qua che festeggio.
Dopo il salto un paio di commenti, che non chiamo recensione giacchè di musica capisco ben poco (eppure non sto a fare il giurato come la Ventura).

01. Crazy – Daniele
Il paragone con gli Gnars Barkley è duro: Daniele se la cava e riesce a fare bene, ma abusa di virtuosismi. Una buona prova tecnica, ma, non aggiungendo nulla alla versione originale, viene da chiedersi se ne valesse davvero la pena.

02. L’avrei dovuto sapere (I should have known better) – Matteo
Morgan l’aveva definita la migliore scelta in due edizioni ed effettivamente I’ve should have know better sembra fatta apposta per Matteo Becucci. Ulteriormente arricchita da un testo, inedito, tutto in italiano scritto dallo stesso interprete: piuttosto fedele all’originale, non se ne distacca troppo, né lo copia. Ci piace.

03. Ti sento – Ambra Marie
A sorpresa la cover dei Matia Bazar è decisamente convincente: in modo particolare è l’arrangiamento 
in chiave rock a fare la differenza, adattandosi bene alle corde di Ambra Marie. Più originale ed efficace della versione incisa l’anno passato da Luna Di Nardo per la prima compilation.

04. A Woman’s Worth – S.O.S.
Tutto sommato sono convincenti. Intonate e a loro agio: questo è il loro mondo e sono tutto tranne che deludenti. Oltretutto la scelta della canzone – meno banale degli standard – fa presagire uno sviluppo interessante per la carriera delle Sisters of Soul.

05. Take on me – Enrico
Avevo già speso parole positive quando nella prima puntata Enrico si era esibito proprio con questo brano e non posso che confermarle: con un arrangiamento votato allo swing, ha saputo ben reinventare un successone degli anni Ottanta.

06. Ragazzo di strada – The Bastard Sons of Dioniso
Premesso che non mi dispiacciono affatto, che adoro la loro «Io non compro più speranza», nel momento in cui ho ascoltato questa cover ho pensato che, effettivamente, potrebbero diventare i nuovi Finley come predetto da qualcuno. Canzone a tratti urlata, poi parlata, su cd non da la stessa carica che trasmettono esibendosi live. L’aver tolto la citazione ai Bluvertigo gioca a loro sfavore.

07. Albachiara – Noemi
Il nuovo arrangiamento di Morgan l’avevo già apprezzato in puntata, dove però voce e musica non si erano fuse alla perfezione. La versione su disco è invece eccellente: miglior pezzo della compilation (ma io sono di parte, si sa). Il Castoldi l’aveva detto, ci voleva una rinfrescata per questa canzone e Noemi ci si è avvicinata con la giusta dose di umiltà.

08. Bocca di rosa – Farias
Hanno l’X Factor? Forse no, ma questa «Bocca di rosa» non è malaccio. Perlomeno incuriosisce la lettura in chiave latina di una canzone che con l’America ha ben poco a che vedere. Ha ragione Morgan, fa un certo effetto sentir pronunciare rossa, ma la canzone rimane grande.

09. Anche un uomo – Serena
Anche Selvaggia Lucarelli, al Processo di qualche settimana fa, aveva sacrosanta ragione: il problema principale di Serena è l’anonimato. 
La sua interpretazione di Mina è di buon livello, lei convince, ma non colpisce.

10. Bruci la città – Giacomo
In una parola sola? Imbarazzante. Non sta facendo karaoke, ma direttamente la voce di sottofondo. Gli criticavano di essere troppo uguale a Renga: magari cantasse come Renga. Con questa registrazione, oltretutto, gli hanno annullato la potenza vocale, una delle sue poche qualità canore: alla fine rimane solo una base piuttosto scialba.

11. What the world needs now – Elisa
Esibizione elegante, buona interpretazione, canzone azzeccata: come recita lei stessa sul suo MySpace, è la cantante confidenziale della situazione.
 C’è ben poco da aggiungere, rimane quella più discograficamente pronta.

12. Amore caro amore bello – Andrea
O lo si ama o lo si odia, si dice in questi casi. Io propendo per la prima: 
che continui a seguire questo genere e lasci un attimo da parte il reggea; la reinterpretazione di Amore caro amore bello dimostra che non è un talento in termini assoluti, non è intonatissimo, però può piacere. Anche molto.

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5 thoughts on “Il pagellone della compilation di X Factor 2009

  1. Guarda, mi capita di dirlo poche volte, ma CONCORDO AL MILLE PER MILLE CON OGNI PAROLA CHE HAI SCRITTO riguardo alla descrizione delle canzoni!

    E viva Elisa.

I commenti sono chiusi.