X Factor: ottava puntata

Possibile che nessuna puntata di X Factor possa concludersi nel migliore dei modi? Possibile che, per una volta, non possano andare al ballottaggio i due meno convincenti? Ebbene, ieri sera è uscita Chiarastella: la sua partecipazione lampo rischia di non lasciare il segno come avrebbe potuto invece fare. Evidentemente, rimasti in gara solo i nomi grossi di questa edizione, il pubblico sovrano ha preferito continuare a supportare i membri storici piuttosto che scommettere su una cantante completamente nuova: lei è decisamente carina, ha un azzeccato look di tim burtoniana memoria e sopratutto canta davvero bene. E, assolutamente, non meritava né il ballottaggio né l’eliminazione, sopratutto contro Daniele Magro. Bisognerebbe parlarne di Daniele: indipendentemente dalla sua bravura, è percepito (a ragion veduta, mi pare) come un neanche troppo simpatico ragazzo pieno di se. Motivo per il quale non convincerà mai appieno ed ogni virtuosismo di troppo peserà su di lui come un macigno. Il rapportarsi a Morgan l’ha dimostrato appieno: lui è “quella roba la” e non si smuoverà mai da li. Sotto quest’ottica meritava d’andarsene: fuori può fare ciò che vuole come vuole, in fondo Antonio Marino era durato molto meno. Musicalmente non è niente d’eccezionale: bravo, musicale, ottimo senso del ritmo, ma non è certo l’unico ad avere queste doti. E sopratutto è già al secondo ballottaggio: segno che il pubblico non lo ama alla follia. La scelta della Maionchi di salvarlo è comprensibile ma non condivisibile: vedo molto più appetibile, anche e soprattutto discograficamente, una come Chiarastella che non un Magro.
Ospiti della serata i Finley (con tanto di cover in playback) e Patty Pravo (inutile ma divertente): quest’ultima in particolare ha fatto un surreale duetto con Morgan sulle note di Walk on the wild side. Notevole. Ah, una cosa: i Farias sono ancora dentro. Possibile?

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3 thoughts on “X Factor: ottava puntata

  1. Tremendo, i Farias dentro (nemmeno al ballottaggio) e Chiarastella fuori, lei che mi aveva colpito subito appena vista (almeno si differenziava dagli ormai monotoni e improponibili nel pop Matteo ed Enrico).

    Bé non c’è che dire, ai Finley la parola talent non gli si addice affatto e l’unico modo per proporre uno show decente era quello di cantare in playback (magari idea di Luca Tommassini)

  2. Uh, Matteo, quanto tempo!
    Eh, già Chiarastella era (è) dannatamente azzeccata, con quell’immagine delicata ❤
    Vabbè, Matteo e Enrico non sono proprio improponibili, ma effettivamente non rispecchiano appieno lo standard della pop star (cosa che comunque succedeva pure con la Ferreri) (e lo sono comunque molto più dei Farias).

  3. We are Chiarastella lovers! Speriamo in un suo futuro… …
    Essì è da un bel po’ di tempo che non ci si sente, ma mi fa piacere tornare a leggere questo blog! (anche se non commentavo passavo sempre per una lettina veloce 😉 )

    Comunque Matteo ed Enrico non è che siano improponibili infatti, ma per dirla alla Mtv, ad uno che, come me, piace la “pop culture” non penso si ritrovi a comprare un loro album (almeno credo, infatti giustamente citi il fenomeno Giusy, di cui però non comprerò mai un suo album!)

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