Eurovision Italian Contest

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Proprio in questi giorni sta circolando la notizia che vorrebbe Maria De Filippi al lavoro su un festival musicale made in Mediaset: per un progetto del genere sarebbero disposti a scomodare Paolo Bonolis ed, eventualmente, l’ormai offuscato marchio del Festivalbar, con l’obiettivo di sfruttare l’onda del rinnovato successo della musica in tv (Amici, X Factor) e fornire un reale competitor al Festival di Sanremo. Troppo spesso – ed anche in questo caso – ci dimentichiamo però dell’esistenza di una già ampia ed importante realtà musicale: l’Eurofestival. Giunto ormai alla sua 53a edizione, da oltre dieci anni manca dall’Italia per volontà di Mamma Rai, restia ad investire soldi (quelli necessari all’organizzazione dell’edizione successiva, in caso di vittoria). A farle cambiare idea ci ha provato addirittura Raffaella Carrà invitando alcuni partecipanti sul palco del suo Carràmba, ma adesso anche il popolo del web ha un modo per farsi sentire: partecipare all’Eurovision Italian Contest organizzato da Dove c’è musica. Basta votare le canzoni in gara (facilmente ascoltabili grazie a YouTube), dimostrando quanto anche agli italiani interessi l’Eurofestival. Potrebbe essere l’occasione buona.

L’Italia non partecipa più all’Eurofestival (meglio noto come Eurovision Song Contest) ? E allora gli appassionati italiani si organizzano tramite internet.
Domani per iniziativa del blog “Dove c’è musica”, raggiungibile all’indirizzo http://euromusica.wordpress.com partira“Eurovision Song Italian Web Contest”. 

Si tratta di un contest virtuale nel quale una giuria composta da giornalisti, esperti del settore, cantanti e semplici blogger esprimerà la propria opinione sulle 42 canzoni (per altrettanti paesi in gara),che parteciperanno alla edizione 2009 della rassegna, in programma il 12, 14 e 16 maggio prossimi a Mosca (i video, come da regolamento, sono già in rete). Alla votazione della giuria si sommerà quella dei navigatori che potranno esprimere la loro personale classifica attraverso il blog, sino ad eleggere la canzone preferita dagli ascoltatori italiani.

L’idea nasce con lo scopo principale di riallacciare il legame fra l’Italia e l’Eurofestival, dato che il nostro paese non prende più parte al concorso organizzato dalla Ebu (l’ente che riunisce le tv pubbliche del Vecchio Continente) dal 1998 per scelta della Rai. Il contest vuole dare un ideale seguito all’iniziativa intrapresa da Raffaella Carrà lo scorso inverno, quando invitò nel suo programma “Carràmba” alcuni cantanti dell’edizione 2008, riscuotendo buon gradimento, con il risultato che si è tornati a parlare della manifestazione e dell’assenza dell’Italia, facendola conoscere anche ai più giovani.

La manifestazione ha una audience media di 300 milioni di telespettatori in tutta Europa e ogni anno si aggiungono nuovi paesi (quest’anno tornerà in gara la Slovacchia dopo 11 anni), ma l’Italia continua a starne fuori, nonostante alcune delle tesi con le quali allora motivò il rifiuto siano ormai cadute. Resta infatti l’obbligo della diretta, ma l’orario di messa in onda non è più quello del paese ospitante, ma quello dell’Europa Centrale (dunque in linea di massima quello italiano) ed inoltre da qualche anno sono stati introdotti spazi per la pubblicità laddove il programma prima ne era privo. Poco credibile la motivazione relativa ad un presunto basso ascolto (nel 1997 la manifestazione andò in onda alle 22.30 e fece circa due miioni), resta probabilmente la “paura” di dover investire soldi in caso di vittoria di un cantante italiano, visto che il regolamento prevede che sia il paese vincitore ad organizzare l’anno dopo, in parte a proprie spese.

Peraltro, l’edizione 2009, vedrà in gara artisti di fama internazionale come l’israeliana Noa, già nota per la colonna sonora del film “La vita è bella” e premio della Critica a Sanremo 2006, che canterà in coppia con l’araba Mira Awad un messaggio di pace nel Medioriente; la francese Patricia Kaas, oltre 100 milioni di dischi venduti nel mondo e principale portavoce della chanson francofona, il dj tedesco Alex C., autore di alcuni tormentoni estivi; la nuova stella della dance-pop, la spagnola Soraya; la soprano svedese Malena Ernman e l’iraniano trapiantato in Svezia Arash, molto noto nel nord ed est Europa, autore e co-interprete della canzone dell’Azerbaigian. Oltre alla presenza, come autore del brano inglese, del grande Andrew Lloyd Webber, che ha firmato alcuni dei musical più prestigiosi.

In questo contesto, l’assenza volontaria dell’Italia è assolutamente dissonante, tanto più che la musica di lingua italiana, nel corso di questi anni è stata presente attraverso artisti stranieri che si sono esibiti nel nostro idioma o attraverso artisti italiani o italofoni che si sono esibiti sotto altre bandiere (per citarne alcuni: Paolo Meneguzzi per la Svizzera nel 2008, la band Miodio – che farà parte della giuria del contest- sotto le insegne di San Marino, sempre l’anno scorso, il sardo Roberto Meloni per la Lettonia nel 2007 e 2008). Senza contare i tanti cantanti italiani che non hanno passato le selezioni (L’Aura, Patrizia Laquidara e Meg a San Marino nel 2008Gianni Fiorellino in Bulgaria nel 2008, Linda nel 2005 in Romania).

Il nostro auspicio è che l’iniziativa possa trovare un po’ di riscontro sulle vostre testate, così da ricreare un movimento d’opinione per provare a far tornare in gara la Rai nell’edizione 2010.

 

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