Italian Academy 2(.0): in un mare di buoni intenti, qualche risultato c’è.

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Italian Academy 2 – o Academy che dir si voglia – è un programma coraggioso perchè si basa esclusivamente sulla danza e al giorno d’oggi fare un programma del genere è folle. La televisione ormai si ascolta, non si guarda: se vuoi parlare di danza, devi farlo nel mezzo a canti e chiacchiere, come ad Amici. Academy invece tenta l’impossibile. Ritmo velocissimo (è il copione a richiederlo), mai una perdita di tempo: esibizioni fulminee, i tre giudici assolutamente sintetici, tutto molto vicino al daytime che ci accompagna da due settimane. I tre insegnanti vengono presentati con altrettanti rvm spalmati nel corso dell’intera puntata, nessuna “storia” dietro ai concorrenti, presentati come ballerini e non come casi umani. L’atmosfera cambia un po’ sul finale quando subentra pure un clima inaspettatamente sadico. Le peggiori tre coppie di ballerini – secondo la giuria – vanno al televoto: una volta tanto si vota al negativo (ovvero chi si vuole eliminare) e ben quattro concorrenti su sei dovranno abbandonare il gioco. Lucilla Agosti non perde tempo: legge i nomi delle coppie eliminate senza troppi discorsi e le invita ad andarsene in maniera quasi brusca. Poi un nuovo colpo di scena, i componenti della coppia salva dovranno scontrarsi tra loro per ottenere l’ultimo posto dentro l’Accademia. Ancora un televoto e il vincitore può finalmente entrare dentro Academy: prima di chiudere la puntata, però, deve fare il nome di un compagno da sfidare nella prossima puntata. Tutto gestito molto bene (peccato per la regia ancora agli inizi). C’è attenzione anche per il web: sul sito ufficiale tutto il programma è in streaming e sono presenti relativo blog sul sito ufficiale, canali Twitter, Flickr, Facebook e MySpace. E ci sono buone probabilità che presto anche Paganini, Luciana Savignano e Little Phil diventino idoli del web.

X Factor: quattordicesima e ultima puntata

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Finalmente abbiamo un vincitore: Matteo Becucci si è portato a casa il premio della seconda fortunata edizione di X Factor. Un’avventura, la sua, partita forse un pò in sordina, ma presto decollata tanto da farlo arrivare in finale con la consapevolezza di non essere più soltanto un outsider. La vittoria di Becucci segna anche la “sconfitta” (per quanto il secondo gradino del podio possa definirsi tale) dei favoritissimi alla vigilia Bastard Sons of Dioniso: soltanto una manciata di voti (sedici su sessantamila, praticamente nulla) ha separato i trentini dal contratto con la Sony. Un vero peccato, non soltanto per la band, ma anche per Matteo che alla fine si è portato a casa un pareggio. Ma, per favore, non parliamo di “pubblico di Rai Uno”: il televoto ha rispecchato quanto deciso in 13 settimane e i conteggi ripartiti da zero dopo mezzanotte non potevano che sfavorire il livornese. Insomma, diamo al Becucci i meritati onori: sembra quasi paradossale che gli stessi che – giustamente – applaudono e tifano Susan Boyle, attacchino il talento nostrano bollandolo come “poco pop star” o “troppo classico”. Ma per favore.
Anche perchè Matteo, in fin dei conti, è stato il migliore della serata: assolutamente convincente il duetto con Cocciante, straordinario (e già in odor di vittoria) con Somebody to love, impeccabile nel seppur debole inedito Impossibile. E, sembra impossibile, ma il talento nudo e crudo per una volta ha vinto.

I The Bastard Sons of Dioniso invece ieri hanno convinto a metà: sempre bravi in Contessa e nella loro L’amor carnale (che, assieme a Noemi, rimane il mio inedito preferito), ma da rivedere nelle altre esibizioni. Il duetto con Elio e le storie tese è stato assolutamente divertente, ma i due gruppi non c’azzeccavano molto insieme: magari in finale avrebbero dovuto mostrare più la loro bravura nel cantare/suonare che nell’intrattenere. Non eccezionale invece la cover dei Beatles. Peggiore della serata, Jury. Oltre ad avere un’inedito insensato, è riuscito a distruggere pure La mia storia tra le dita assieme a Gianluca Grignani. Decisamente più carina (ma senza esagerare) la sua versione di A chi.

Insomma, la seconda edizione di X Factor è finita. E’ rimasto solo il Galà, un eventuale concerto trasmesso in tv, l’altrettanto ipotetico tour estivo e i dischi dei semifinalisti e Noemi in uscita Venerdì prossimo. Quindi, in attesa della prossima edizione già confermata per Settembre, possiamo goderci Italian Academy 2!

Nuove forme di viral marketing: Tom Kaulitz aggredisce una fan!

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Sembravano spariti, i Tokio Hotel. Di solito è quella la parabola discendente delle boyband e idoli delle ragazzine: esplodono con un album, escono le ristampe dei vecchi lavori, ma nel periodo di attesa per nuovo materiale nasce un nuovo fenomeno e ritornano nell’oblio. I Tokio Hotel, dicevamo, hanno deciso di puntare su altro per mantenere viva l’attenzione: prima la nomination a peggior gruppo dell’anno, adesso la denuncia per violenza. Tom Kaulitz, negli inediti panni di bad boy, avrebbe infatti picchiato una fan che avrebbe spento una sigaretta sulla macchina di lui che le avrebbe lanciato il chitarrista. Un trionfo di condizionali, insomma. Magari è la volta buona per farli imparare – i condizionali – alla Generazione Tokio Hotel.

PS: Anche le boyband nostrane non sono da meno: in corrispondenza del lancio del nuovo album, i Pooh hanno annunciato l’abbandono del batterista.

X Factor: tredicesima puntata

L’ho scritto su Twitter e qua lo ribadisco: essere i preferiti del sottoscritto non paga e la rosa dei finalisti di X Factor lo dimostra. Matteo, The Bastard Sons of Dioniso e Jury si contenderanno il premio finale, mentre ad uscire ad un passo dalla finale è Daniele. E, strano a dirsi, mi dispiace: il siciliano dalla presenza televisiva insostenibile, specie nel ballottaggio contro Jury, non meritava di uscire. Non meritava sia per l’inedito tutto sommato carino e soprattutto perché a sfidarlo c’era il più grande “bluff” di questa edizione: Jury Magliolo. Avrà pure la faccia da popstar, ma nelle ultime esibizioni ha mostrato tutti i suoi limiti: scarsa presenza sul palco in Qualcosa di grande, voce non eccezionale con Rod Stewart, poca umiltà durante i giudizi, intonazione tutt’altro che perfetta nel ballottaggio e sopratutto scarse capacità compositive nel suo inedito. Mi fai spaccare il mondo, al di la dell’irritante titolo giovanilistico, è una canzone vecchia dentro: è la semplice riproposizione dei soliti cliché della canzone ggiovane, senza però spiccare né nella melodia né tantomeno nel testo. Il peggior inedito dei quattro, senza dubbio.
Quello di Daniele Magro invece (No) è sulla carta il più forte: orecchiabile, fresco, vagamente alla Alexia. La storia ci ha insegnato però che non sempre i brani del genere funzionano alla grande, specie se affiancate a strofe così deboli: solo il supporto (massiccio) della radiofonia può salvare Magro dall’oblio.
Matteo invece ha presentato il classico brano alla Matteo: messo allegramente da parte ogni timida sperimentazione di Morgan, la canzone sanremese per eccellenza è servita. Impossibile: niente di nuovo, niente di originale, quindi successo garantito.
Infine i Bastard: rischiano seriamente di vincere X Factor. L’amor carnale è il modo perfetto per vincere: canzone che non rinnega le loro origini (ci mancherebbe), testo discusso ma non discutibile e inciso sorprendentemente a tormentone. Se riusciranno ad avere anche il supporto delle radio (ovvero se sapranno ben dosare il loro fattore boyband) è fatta.
Insomma, il miglior inedito è Briciole (cantata ieri sera da Noemi in veste di ospite, spettacolare), seguita a ruota dai Bastard Sons of Dioniso; parità tra Matteo e Daniele, Jury ultima ruota del carro. E più o meno simile è anche il giudizio di Mogol (idolo): l’arzillo settantenne ha più o meno stroncato tutti con insolita acutezza. Imparino i tre giudici ad essere così pungenti ma al tempo stesso oculati.

PS: Non potevo ovviamente non segnalare il singolo You’ve Got a Friend – disponibile su iTunes – il cui ricavato andrà interamente alle vittime del terremoto abruzzese.

Il pagellone della compilation finale di X Factor 2009

coverxfactorQuest’anno doppia compilation per X Factor: la prima è uscita un mese fa, la seconda Venerdì passato. Questa, perlomeno nelle intenzioni, dovrebbe essere quella definitiva, destinata a rimanere negli annali dei talent show; peccato che sembri più abbozzata della prima: insomma, la prima era un pochino più carina (a partire dalla copertina). Anche questa, comunque, si difende bene. Continua a leggere

Bo!

Lo vedete qui a fianco: Bo è il tenerissimo cagnolino adottato dalla famiglia Obama. Ha appena sei mesi ed è un esemplare di cane d’acqua portoghese; la cosa veramente curiosa (oltre l’originale collare variopinto) è che la bestiolina vanta già una ricca pagina su Wikipedia, con tanto di biografia. E con curiosità tipo che se uniamo il nome di Bo con il soprannome del padre di Michelle Obama, viene fuori Bo Diddley. So wired! ❤