Lo strano caso di Billy Ballo e Alessio Saro

La notizia dell’arresto di Alessio Saro, passata pure in sordina in un primo momento, non mi aveva sorpreso: cose del genere purtroppo succedono (anche se non dovrebbero succedere) e l’imputato non era neanche così celebre da immaginare una tale ondata mediatica. Quello che non avrei mai immaginato è il movimento – in difesa dell’attore – nato sul web, proprio dallo stesso popolo italiano assai intransigente quando si parla di bambini. “Lei era conseziente” è senza dubbio la difesa più gettonata. Magari dimenticando che “lei” ha 13 (tredici) anni e lui 33 (trentatre). Che i due facevano tutto di nascosto, che lei ha passato una notte con lui mentendo ai genitori, che lui sapeva perfettamente la sua età tanto da spingerla a mentire alla Polizia. Di chi puo’ essere la colpa dunque? Dei genitori, della società, di Facebook, della televisione o di chi, a trent’anni passati, nato e cresciuto in un mondo senza Facebook, non ha saputo resistere alle “provocazioni di una tredicenne”? Per alcuni la risposta non è così banale. Magari per gli stessi che, prima di difendere Alessio Saro, difendono Billy Ballo.

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