TBand: come suonano i sogni (se suonano)?

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Cosa succede mettendo assieme una canzone italiana famosa in mezzo mondo, un remix in chiave hard-pop (ve li ricordate i Finley?) e uno degli spot più martellanti degli ultimi tempi? La TBand, ovvero una delle poche operazioni musical-commerciali in grado di far rimpiangere le care vecchie boyband. La TBand, per intenderci, è il gruppo protagonista degli spot Tim che – da qualche mese – interrompe qualsiasi programma e/o serie televisiva per renderci partecipi delle loro avventure: la ricerca di un nuovo batterista, il possibile ingresso di Fiammetta, l’amore travagliato di quello che si presume essere il frontman della band. E ogni volta, a fare da sottofondo ad ogni stacco pubblicitario, c’è proprio «Con te partirò», la cover precedentemente citata del brano portato al successo da Bocelli ed oggi reinterpretata in maniera un po’ scanzonata dai quattro ragazzi: vanno bene le cover, va bene svecchiare i brani del passato (anche se la versione originale era del 1995, mica preistoria), va bene il jingle-tormentone, ma questa versione non si puo’ proprio sentire. E pensare che da Venerdì passato, il singolo è nelle radio: il progetto, insomma, è serio e dietro c’è addirittura Caterina Caselli (che ultimamente non sbaglia un colpo), che già pensa a mandarli a Sanremo. Basteranno una massiccia campagna promozionale, un approccio alla musica molto televisivo (Alan Cappelli viene da Amici e dal set di New Moon, Marco Velluti dai casting di X Factor, Luca Palmieri dalla fiction «Anna e i Cinque» e Fiammetta Cicogna dal videoclip di Dimmi delle Vibrazioni) e orientato al web (blog, mySpace, twitter, facebook) per sopperire ad un appeal musicale veramente scarso? La risposta, purtroppo, la conosciamo.

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