Le Del Noce’s Angels si danno alla criminalità. Perlomeno secondo Costanzo.

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Nonostante se ne sia parlato molto e l’argomento sia piuttosto interessante, non ho mai parlato della tanto discussa maternità di Antonella Clerici e relative conseguenze in casa Rai. Il mio pensiero a riguardo è semplice: la Clerici è alla guida di due programmi prestigiosi e di successo (e ben retribuiti). Non trasformiamola nella vittima di tutte le discriminazione. Non è giusto che sia stata rimpiazzata con una “raccomandata”? Eppure lei stessa  aveva imposto la presenza – ben pagata – del fidanzato nello staff autoriale della Prova del Cuoco. Non è giusto che abbiano scopiazzato il suo Treno dei Desideri per farlo condurre alla Balivo? Forse qualcuno dimentica che anche il programma della Clerici era praticamente identico a Sogni di Raffaella Carrà (in onda un paio d’anni prima). E, se permettete, il rapporto Carrà:Clerici è un tantino diverso da quello Clerici:Balivo. Eppure oggi non volevo parlare di questo, bensì della nuova fatica editoriale di Maurizio Costanzo. Che c’entra Maurizio Costanzo? E’ l’autore di una nuova rubrica di TV Sorrisi e Canzoni, una rubrica in cui Costanzo si improvvisa giallista inventando (e risolvendo) omicidi celebri. Primo della serie è proprio la morte di Antonella Clerici. E indovinate chi sono le assassine? Un gruppetto di volti noti della Prova del Cuoco, capitanate proprio dalla Isoardi e la Balivo. Una critica senz’altro originale, ma che comunque rimane in bilico tra imbarazzo e cattivo gusto. Che Costanzo sia rimasto vittima della sua stessa penna?

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