Questione di tempismo

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In tutte le cose ci vuole il giusto tempismo, talvolta per non turbare gli animi, altre per trarre il massimo profitto. Capitano però volte in cui le due condizioni – non turbare gli animi e trarre profitto – proprio non possono convivere assieme. E’ il caso della notizia di oggi, incentrata – tanto per cambiare – sul compianto Michael Jackson: LifeGem produrrà una serie limitata di diamanti ottenuti a partire dai capelli di Jacko. La ciocca in questione è quella bruciata durante il celeberrimo spot della Pepsi che John Reznikoff acquistò assieme alla giacca – firmata Armani, eh – con qui è stato spento il fuoco. Un’operazione simile era già avvenuta nel 2007 con i diamanti di Beethoven, dove però la (bizzarra?) idea era parsa più un tributo che altro: la volontà invece di produrre i diamanti di Jackson poche settimane dopo la morte dello stesso è semplicemente di cattivo gusto. Perchè si prospettano cifre astronomiche (i diamanti di Beethoven sono stati piazzati a $240,000 al pezzo, sull’onda della Jackson-mania è lecito aspettarsi un prezzo ancora più alto per questi) che andranno soltanto ad alleggerire ulteriormente le tasche dei fan.

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