Il suo nome è Chuck (ma non fa di cognome Norris, né sponsorizza Chupa Chups)

chuck

Estate, Italia 1, serie americana, programmazione notturna più o meno casuale: gli ingredienti son sempre quelli. Una volta è Heroes, l’altra è Ugly Betty, quest’anno è Chuck: chi si lamenta che d’estate in tv non c’è niente probabilmente non ama le serie tv. Che in Estate spuntano come funghi, sono realizzate dannatamente bene, ma continuano ad essere inesorabilmente utilizzate come tappabuchi. Per esempio ieri sera, verso l’una di notte, è finita su Italia 1 la prima stagione di Chuck: appena tredici episodi (ancora gli strascichi dello sciopero degli sceneggiatori), ma decisamente godibili. Per chi non lo sapesse, Chuck è un dipendente del Buy More (parodia del celebre Best Buy), nerd e decisamente imbranato che – per colpa di una mail criptata inviatagli da un vecchio amico – si trova costretto, suo malgrado, a vivere scortato e ad improvvisarsi agente segreto. Una trama semplice, poco realistica, ma perfetta per il suo scopo: dare vita ad una infinita serie di situazioni esilaranti. Merito dei personaggi (qui trovate la lista, da Chuck a Sarah), degli attori (lo stesso Zachary Levi si è mobilitato in prima persona per la campagna Save Chuck) ma sopratutto delle innumerevoli citazioni che strizzano l’occhio in maniera neanche troppo velata al mondo del web. Non sarà proprio – come l’hanno rinominato – la rivincita dei nerd, ma è davvero impossibile non amare la serie. Garantito.

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