McDonald’s Video Game

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Tranquilli, McDonald’s non si è (ancora) data ai videogiochi. Quel “Video game” del titolo però non è lasciato al caso: è un progetto rigorosamente non ufficiale e pure vecchiotto, ma non per questo meno attuale o interessante, anzi. Lo scopo di questo giochino in flash (perché alla fine di giochino in flash si tratta) è mandare avanti un McDonald tutto nostro: si tratta di investire in terreni – da suddividere poi tra coltivazioni e allevamenti – nutrire e macellare le bestie, gestire il personale del punto vendita ed elaborare le giuste. A metterla così sembrerebbe uno dei tanti gestionali, oltretutto privo di una licenza ufficiale, invece è l’irriverenza a fare la differenza. Perché essenzialmente Mc Donald Game, ancor prima che un passatempo senza pretese, è un’enorme presa per i fondelli alla catena di fast food. I pochi terreni disponibili non sono sufficienti? Basta corrompere il sindaco o demolire un villaggio o distruggere la foresta adiacente per aumentare le proprie proprietà. E se qualche noiosa associazione noprofit cominciasse a protestare facendoci cattiva pubblicità, bè, si tratterebbe di corrompere qualche personalità di spicco per riconquistare l’opinione pubblica. O di optare per una nuova campagna pubblicitaria. Stessa cosa per gestire animali e dipendenti: scarti industriali e mobbing sono la ricetta perfetta per il successo. Divertente, no?

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