Perchè la bellezza è un talento (e quindi Miss Italia sarebbe un talent show?)

millycarlucci

Non so perchè parli di Miss Italia, che storicamente è l’evento più noioso (anche se questo è uno dei video più esilaranti di sempre) e inutile (anche se ha lanciato personaggi del calibro della Chiabotto, della Balivo o della Leone) (appunto…) della televisione italiana, oltre che avvilente per l’intero universo femminile. Eppure quest’anno pare esserci l’intenzione di cambiare davvero pagina: la presenza di Milly Carlucci in qualità di conduttrice, direttrice artistica e novella rivoluzionaria dovrebbe parlare da sola. Tanto da uscirsene con propositi davvero nobili:

Non ci sentirete mai chiamare una ragazza con un numero, le miss si chiameranno con il loro nome, non la numero 1 o numero 60. Abbiamo quindi abolito il numero di identificazione perché è una questione di rispetto e di dignità. Le miss sono persone, non numeri e sono ugualmente riconoscibili senza questi.

Qualcuno potrebbe obiettare che se vai a fare un concorso di bellezza, che t’incorona la “Più bella d’Italia” e in cui l’unica cosa da valutare – guarda caso – è la bellezza, non puoi aspettarti poi molto di più. Ma vabbè, ognuna ha una sua personalità, brava Carlucci. Salvo poi che:

E tra le nebbie che avvolgono Salsomaggiore in questi giorni, affiora anche qualche altra notizia sulla scaletta del programma che vedrà le 60 ragazze divise in quattro gruppi da 15 così denominati: romantiche, sportive, vamp e trendy. Questa divisione per categorie servirà per far emergere la personalità, il carattere ed il talento di ciascuna delle aspiranti al titolo di reginetta d’Italia 2009. (TvBlog, 29/08/09)

Cara Milly Carlucci: quale personalità, carattere o talento dovrebbe sottointendere la partecipazione ad una delle quattro suddette categorie? Alla fine era molto più dignitoso un “concorrente numero 60” che un “concorrente vamp”, no?

PS: Ma visto che bisognava proprio svecchiare Miss Italia, i fondi per un nuovo sito web erano già finiti?

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