X Factor, il primo ed inevitabile bilancio

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Ora possiamo dirlo ufficialmente: X Factor è ricominciato. Certo, ancora si parla del solo day time e il prime time è ancora “lontano” (manca poco più di una settimana), ma finalmente abbiamo rivisto la sigla, il logo, i primi casting e ovviamente loro, i tre giudici. E per quanto sia presto dare un giudizio dopo appena quaranta minuti di montato, finalmente abbiamo visto Claudia Mori in azione. Partiamo dalle buone notizie: la signora Celentano non è poi male. Lei – giustamente – non è e non vuole essere il rimpiazzo della Ventura, ma neanche Mara Maionchi 2 la vendetta: entra ai casting con quella folta chioma di capelli, con quei vestitoni che non tradiscono l’età e fa il suo lavoro. Non vuole fare la simpatica, non vuole essere quella ipercritica, non vuole fare spettacolo insomma. Svolge il suo compito in maniera impeccabile ma non senza personalità: se c’è da stroncare qualcuno lo stronca (e senza mezzi termini), se c’è entusiasmo in un progetto non lo nasconde. E’ presto per dare dei giudizi, si, ma lei è partita col piede giusto: c’è da capire solo se sarà in grado di reggere la diretta del serale, dove la spietatezza cede il passo ad un perbenismo che – televoto alla mano – premia sempre. Per il resto il day time, specie questa prima fase di casting, è ottimo: già si vede qualche probabile concorrente (come Francesca), oltre a qualche esilarante talento-quasi-incompreso (vedi il controtenore Pierpaolo). Unico neo? Ancora lui, Francesco Facchinetti. Non ha mai convinto del tutto, ma fintanto che sapeva di essere un miracolato cercava di dare il massimo; adesso che mamma Ventura l’ha lasciato solo, sembra un po’ troppo pieno di sé. I siparietti, come quello odierno della  classifica, si spera non debbano più ripetersi. Nel caso, potremmo avremo la migliore edizione di X Factor Italia.

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