Breve guida su come perdere la propria (poca) credibilità: il caso Tokio Hotel.

Sembra paradossale che proprio io debba scrivere un post in difesa dei Tokio Hotel. Un colpo di scena degno delle migliori pellicole, senza dubbio. E come in una delle migliori pellicole, c’è bisogno di un flashback: il fenomeno Tokio Hotel nasce a metà 2007, poco prima dell’estate. Questo blog comincia ad occuparsene a Luglio dello stesso anno, normale amministrazione: non si esaltano certo Bill Kaulitz e soci, ma non si va neanche giù pesante con gli insulti (cosa che invece non è mancata invece nei commenti). Torniamo ad oggi: è uscito da – relativamente – poco il nuovo singolo dei Tokio Hotel, tale Automatic. Non è un capolavoro e, se il buongiorno si vede dal mattino,  probabilmente il disco rasenterà a stento la sufficienza. Eppure i Tokio Hotel hanno un loro perché. Può sembrare assurdo, ma il caso Tokio Hotel (come il caso Lost ed il caso Finley) è reale: schiere di giovanissimi che, grazie a MySpace o MTV, SCELGONO un prodotto musicale da supportare, un prodotto che non viene imposto da Disney Channel o Amici. Sarà una banalità sulla scia del si stava meglio quando si stava peggio, eppure in un mondo di Miley Cyrus ed Alessandra Amoroso, i Tokio Hotel non sono neanche così male. Forse.

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16 thoughts on “Breve guida su come perdere la propria (poca) credibilità: il caso Tokio Hotel.

  1. Leggendo questo post mi risulta difficile capire se vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto…della serie…dico ma solo perchè devo…come se ci si dovesse infilare due dita in gola per provocarsi un conato di vomito. La domanda nasce spontanea…ammettere un dato di fatto deve per forza costare tanto in credibilità? Del fenomeno Tokio Hotel si stanno riempiendo pagine e pagine di giornali e siti web di rinomata fama (v.es. http://www.rollingstone.com). Forse un giorno questi ragazzi non saranno più sulla cresta dell’onda, saranno delle meteore…ma oggi la loro musica piace a livello globale (v.numero copie vendute ancor prima dell’uscita del nuovo album Humanoid) e ammettere che, magari, dietro l’androgino Bill & company, non ci sono solo interessi discografici e commerciali ma anche talento (hanno esordito a 15 anni), non credo che ci si debba tutelare dietro un “forse” per timore di perderci la faccia! Nella vita come nel business bisogna avere “le palle” di prendere posizione…le vie di mezzo sono solo delle escamotage per i codardi che con mezzi toni (“caso assurdo ma reale”) lasciano agli altri l’onere del verdetto…a mio avviso queste persone altri non sono che i Ponzio Pilato del nuovo millennio!

    Saluti,Anna

  2. ……comunque l’album non rasenta la sufficienza….per quello che ho ascoltato non è niente male!… ricordo inoltre che i TH non sono supportati solo da schiere di ragazzine…..ci sono anche ultratrentenni (e non poche!!!) a cui piacciono! Sono tornati…..alla faccia di chi ha detto che erano finiti! 🙂

  3. oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
    finalmente un ragionamento inteligenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    gut gut gut i miei komplymanti vi voglio kiedere e dr 3 cs agli anti-th…
    1:se nn vi piaciono xkè siete sempre informate sui th ed entete sempre nei loro siti?!?!??!?!?!?!??!?!??!?!? qst è sl e pura gelosia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    2:ma xkè una volta tanto nn vi fate i cazzi vostri e smettete di prendere in giro i th!??!??!?!?visto ke ci sn band peggiori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e 3:se provate ad offenderli un altra volta vi prendo a calci e vi porto dalla vostra mammina piangendo!!!!!!!!!fate i maturi e nn state sempre dietro a dr”i th sn froci”frocio e ki lo dc!!!ah e poi sl i froci rikonoscono i froci 🙂

  4. @Anna
    Ponzio Pilato del 2000 mi pare un po’ troppo pesante.
    Quel “forse” là era relativo alla frase immediatamente precedente: “i TH non sono neanche così male”. Senz’altro quella musica piace (ma se è per questo pure quella della Cyrus, Amoroso e Carta) ma non per forza deve essere qualitativamente accettabile: basta un giretto su Metacritic per capire che i TH non fanno tutta ‘sta gran musica. E quel forse stava ad indicare che – per me – i Tokio Hotel sono senz’altro meglio della roba che esce da Disney Channel, ma non necessariamente devono essere “buoni artisti” in senso assoluto.

  5. I TH sono artisti emergenti che hanno “solo” 6-7 anni di bagaglio musicale alle spalle è vero…ma pensa…sono quattro ragazzi tedeschi che per la prima volta hanno abbattuto barriere linguistiche davvero impensabili…chi ci avrebbe mai scommesso un centesimo sul loro successo? Se poi a questo ci si aggiunge anche la giovane età di ognuno di loro…il risultato a mio avviso è più che soddisfacente. Credo che bisognerebbe valutare in modo soggettivo e senza termini di paragone ogni singolo artista proprio in nome di quell’ “assoluto” che non esiste. Quanti artisti famosi hanno avuto porte in faccia e deludenti risultati nei primi anni della loro carriera e, magari poi, col tempo le stesse opere sono state rivalutate ed apprezzate? Vasco Rossi, ad esempio, si è visto sbattere una delle sue più belle canzoni all’ultimo posto del Festival di Sanremo…e stiamo parlando di un Grande della musica italiana!
    Se i Tokio Hotel hanno conquistato da subito, non solo la Germania e l’Europa, ma anche l’America e paesi dell’est ci sarà pure un ragionevole motivo che và al di là dell’isteria collettiva … la loro lirica non sarà poesia pura…ma ha carattere, consistenza e spessore relativamente alla loro giovane età ed esperienza professionale.
    Questi ragazzi riescono a far sognare i giovani proprio perchè i fans si rispecchiano in loro…che hanno avuto non poche difficoltà (sono partiti con entusiasmo da un piccolo paesino alla periferia di Magdeburgo) per arrivare a quello che sono oggi (non un traguardo finale ovviamente).
    Mi auguro soltanto che il successo non cambi quella semplicità e spontaneità di carattere che li contraddistingue, come spesso accade, purtroppo, nell’industria dello show business…sarebbe davvero un peccato!

  6. Perchè continui a scrivere usando “Forse” e termini simili..è inutile che hai magari paura di ricevere critiche..un giornalista che abbia le palle d’ammettere che i Tokio Hotel ormai sono famosi in tutto il mondo e non sono delle semplici meteore, sono tanti anni (da quando sono usciti allo scooperto) che dite che è un successo del momento..eee noo cari!!! Sono una loro fan sfegatata,non mi vergogno di esserlo perchè nessuno mi deve dire che musica devo ascoltare e che musica non devo ascoltare!!
    Anna ha detto:”Mi auguro soltanto che il successo non cambi quella semplicità e spontaneità di carattere che li contraddistingue, come spesso accade, purtroppo, nell’industria dello show business…sarebbe davvero un peccato!”..hai ragione!! speriamo che rimarranno i tokio hotel di sempre quelli che li abbiamo conosciuti sotto il nome di devilish!! 1 bacio..Tokio Hotel x sempre!!!! xxxx

    • Per fortuna non sono un giornalista, quindi non mi sento in dovere di ammettere proprio niente 😛
      E meno male che stavolta ne ho scritto bene, non oso immaginare la reazione nel caso ne avessi parlato male. xD

  7. …giusto Alessandra quoto ogni singola parola “nessuno mi deve dire che musica devo ascoltare e che musica non devo ascoltare”….. 🙂

  8. Ognuno è responsabile delle proprie azioni Maxxeo … e poi … penso che questo non sia un processo pubblico … ma un normale scambio di opinioni 😉

    • Tu vieni qua, leggi e commenti in maniera civile: mi piace e, credimi, sono in pochi quelli come te. E’ capitato in altre occasioni e son sempre stato ben disposto verso queste persone, c’è solo da arricchirsi. Infatti ho risposto al tuo primo commento, non l’ho fatto al secondo – e mi scuso – soltanto perchè ho dato per scontato che le nostre opinioni sono differenti e ugualmente rispettabili. Stop. Non penso di essere sotto processo, tranquilla, ma non credo che quel “forse” finale sia inopportuno, fuori luogo o sinonimo di “non avere le palle”. 😉

  9. Rispetto sempre le opinioni altrui perchè pretendo che gli altri rispettino le mie…ma quando ho letto il titolo del tuo post mi è sembrato davvero incongruente. Che i Tokio Hotel non siano di tuo gradimento è chiaro ed indiscutibile…quello che mi lascia perplessa è il titolo del post e il tuo modo di far critica…velatamente positiva ma con minime dosi di sedativo (o veleno ?)… tu scrivi …”il fenomeno esiste…quei quattro non sono così male”…poi, però, per non “perdere di credibilità” aggiungi quel “Forse” …. questo per me è un metterci una “pezza a colori”… magari sono io che vedo tutto bianco o nero … magari era una battuta messa lì tanto per…ma io sono così…non amo le vie di mezzo…e soprattutto non mi faccio “seghe mentali” se gli altri non condividono i miei gusti (De gustibus non disputandum est)…DOMANDA: ma discutere con una fan dei Tokio Hotel non potrebbe essere nocivo per la tua credibilità? hmm…LOL
    P.S: la billite acuta è infettiva…okkio;)

    • Se avessi voluto criticare i Tokio Hotel in questo post avrei tirato fuori argomenti ben più convincenti di un “forse”, credimi. Il titolo non andrebbe preso troppo sul serio, se avessi temuto davvero per la mia credibilità non l’avrei certo intitolato in quel modo. E quindi, dopo aver constatato che “i Tokio Hotel non siano di mio gradimento”, dove sarebbe l’incongruenza? Che, nonostante non li apprezzi più di tanto, ne parlo bene? Ho detto che i Tokio Hotel in confronto ai reduci di Disney Channel e Amici non sono tanto male.

  10. Potremmo stare a parlarne per giorni e giorni e, nel frattempo, milioni dei loro dischi vengono venduti, la loro musica passa per le radio di tutto il mondo, tonnellate di giornali vengono stampati con articoli dedicati e nei browser Tokio Hotel resta la ricerca più cliccata dagli users … si…alla fine non sono tanto male 😉

  11. in un mondo di Miley Cyrus ed Alessandra Amoroso, i Tokio Hotel non sono neanche così male.
    Sai, è lo stesso pensiero che frulla in testa a me da un po’.
    E devo dire che, rispetto agli altri gruppuscoli e cantantucoli del momento (Finley, Lost, i Disneyani Johnas brothers e Co.), hanno una certa orginalità, soprattutto nei pezzi in tedesco.
    Automatic però fa abbastanza schifo xD
    Però, no: in fondo non sono male. Anzi, si può perfino dire che alcune canzoni sono belle 😉
    E parla una che non li poteva vedere nè sentire fino a pochissimo tempo fa – qualche settimana, in pratica.
    Blog interessante, comunque (:

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