X Factor, prima puntata.

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X Factor 3, atto primo. Che dire? Le cose sarebbero tante, tantissime, ma il rischio è di scadere nell’ovvio. Partiamo quindi dalla domanda che ci tormenta da giugno ad oggi: Claudia Mori è all’altezza di X Factor? E la risposta è ni: la sua partenza è stata decisiamente fiacca, buona con tutti e con un vocabolario paragonabile a quello della Ventura. Se però Simona aveva dalla sua una completa padronanza dei tempi televisivi e un aspetto un pochino più giovanile, Claudia deve accontentarsi di una inguardabile parrucca. Si è ripresa col proseguire del programma, dove ha dato perlomeno segno di vita. In realtà il problema è più generale di quanto si pensi: quel clima vagamente sonnolento ha riguardato un pò tutti i giudici, segno che anche un format forte come questo ha bisogno di una pausa più sostanziosa di un paio di mesi. Tornando alla Mori, la scelta finale di eliminare il suo Francesco (che tra l’altro, secondo Claudia, neanche avrebbe potuto cantare nello spareggio contro gli A&K*), è stata la più prevedibile di tutte. Si era capito che il suo giochino era questo, può pure rivelarsi azzeccato, ma se comincia a cadere la competizione tra i giudici, X Factor è morto. La vera sorpresa è semmai Carlo Pastore che, dall’angolo Processo, si è ritagliato il ruolo di anti-Morgan. Effettivamente è la scelta più intelligente per non far rimpiangere la Ventura e pare senz’altro più competente della conduttrice… peccato solo che sia insopportabile! Le sue critiche (riflessioni? proposte? parlo-perchè-mi-pagano-per-farlo?) sono un po’ campate in aria ed il suo non essere giudice gli fa perdere autorevolezza, tanto che Morgan è in grado di zittirlo con mezza parola. Già, Morgan. Chi temeva che quest’anno potesse essere eclissato dalla Mori dovrà ricredersi: l’anima di X Factor è ancora lui. Il nuovo look, con i capelli cortissimi, è soprattutto un avvertimento per far capire che ormai non ha più bisogno di un aspetto stravagante per colpire gli spettatori. La sua squadra è la più forte, lui è il più forte: la storia ormai è quella. Sul fronte cantanti, nessuna sorpresa: l’eliminazione di Francesco l’avevo già pronosticata ieri, gli altri non si son discostati dalle prime impressioni. I più bravi senz’altro Damiano, Marco e Chiara, non ha dato il meglio di sé ma si rifarà Silver (o Peter Ghiaccio :mrgreen: ), divertenti ma non impressionanti i Luana Biz (che, sarò strano, mi sembrano una via di mezzo tra gli Aram Quartet ed i Cluster). Sul fronte Auditel, X Factor è uscito mica tanto bene dalla battaglia Don Matteo-Brignano-Grey’s Anatomy: 2 milioni e 333 mila spettatori per uno share al 12,64%, peggio dell’anno scorso ma meglio della prima edizione (e vabbè).

* Parentesi a parte per gli A&K che, dopo aver straconvinto ai bootcamp, son scivolati al serale. I problemi sono risaputi: Chiara, la ragazza del duo, non ha potuto partecipare perché figlia di una dipendente Rai (cosa uscita fuori all’ultimo minuto nonostante lei affermi di averlo reso noto fin dai primissimi provini) ed è stata sostituita – guardacaso – dal quasi-celeberrimo Daniele Vit. Una scelta praticamente folle che fortunatamente non è stata apprezzata dal pubblico televotante: i due non sono un vero gruppo, sembrano quasi odiarsi e non avranno un futuro assieme. Vale davvero la pena di tenerli assieme? Secondo me no.

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