X Factor, seconda puntata.

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Serata di grandi sorprese (ma anche no) a X Factor. Fuori gli Horrible Porno Stuntmen, in ballottaggio le Yavanna – alla vigilia entrambi dati per favoriti. In realtà il discorso sarebbe un tantino più complesso: le Yavanna soffrono di questo fattore Noia che spesso subentra fin dai primissimi ascolti. Non me ne voglia la Maionchi, ma il loro problema non sono le orecchie posticce: semplicemente andrebbero prese a piccole, piccolissime dosi e nel contesto televisivo questo non è assolutamente possibile. Un’esibizione a settimana è troppo, specie se devono interpretare cover che non sempre possono rispecchiare un’identità musicale tanto particolare. Morale? Dopo lo psicodramma di Mara Maionchi, potranno acchiappare qualche voto in più, ma tempo due settimane e saranno di nuovo a rischio eliminazione. Gli Horrible Porno Stuntmen erano invece inadeguati al contesto: simpatici, per carità, ma lontani anni luce da quello che X Factor cerca. Non sono discograficamente appetibili, non acchiappano televoti, sono televisivi ma un pò monotoni e soprattutto non portano niente di veramente nuovo. L’esibizione a notte fonda ha fatto il resto e, incredibilmente, anche i giudici l’hanno capito. Con questa eliminazione, però, la faccenda dei Gruppi si è fatta interessante: due su tre sono finiti in ballottaggio, dunque i primi in termini di gradimento sono i Luana Biz. Che son bravi, però rischiano l’effetto Aram Quartet. Anzi, loro erano più coinvolgenti e coadiuvati da Morgan: non ce l’hanno fatta con i ben più forti Bastard, potranno Mara e Gaudi portare il gruppo alla vittoria finale? Dubito.
Detto questo, vincerà o Marco o Damiano, con il primo favoritissimo dal sottoscritto. Il Mengoni è il più pronto, ben definito e discograficamente perfetto: Morgan dovrà solo darsi da fare per non farlo risultare così odioso e pieno di sé come sembra essere. E dargli un repertorio che riesca a farlo apprezzare anche a chi voglia andar al di là dell’aspetto.

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