Pausini e Ferro, insieme sul Due.

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Che la musica batte sul due, bè, l’abbiamo capito. E’ più o meno due anni che Facchinetti ci tortura con questa storia e la cosa non è limitata al solo figlio dei Pooh: pure in uno dei contenitori mattutini di Guardì riecheggia questo slogan. Pronunciato nientepopodimeno che da Giancarlo Magalli. *Silenzio* Sapevamo pure che Rai Due sarebbe dovuta essere la rete musicale per eccellenza, ma i fatti hanno sempre smentito questa ambiziosa denominazione: la cessione del brand Top of The Pops (che pare stia per ritornare, però), la chiusura di CD:Live, il fallimento di Scalo 76 in ogni sua forma ed i flop raccolti dai vari eventi monotematici (citofonare Vasco Rossi) hanno reso Rai Due tutto tranne che la risposta generalista ad MTV. Tutto questo per dirvi che, ieri sera, DUE ha segnato un’inversione di tendenza. Tiziano Ferro e Laura Pausini: sono bastati due cantanti tanto nazionalpopolare quanto bravi (perlomeno come interpreti, sul repertorio non mi esprimo) per creare un’atmosfera decisamente convincente: nessun conduttore, pochi tempi morti, performance piuttosto interessanti. Ed il boom di ascolti: 14% di share e 3.603.000 ascoltatori, che per un programma del genere sono tantissimi. Magari parte del merito sarà della martellante campagna pubblicitaria (che ha – finalmente – spinto molto sul fattore “evento”), magari della coppia affiatata di cantanti (difficile poter proporre un’accoppiata altrettanto forte), ma ogni tanto è bello vedere che anche in Italia si può fare qualcosa che vada al di là di San Remo (e che non sia un format importato dall’Olanda).

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