McDonald’s Video Game

mcdonald

Tranquilli, McDonald’s non si è (ancora) data ai videogiochi. Quel “Video game” del titolo però non è lasciato al caso: è un progetto rigorosamente non ufficiale e pure vecchiotto, ma non per questo meno attuale o interessante, anzi. Lo scopo di questo giochino in flash (perché alla fine di giochino in flash si tratta) è mandare avanti un McDonald tutto nostro: si tratta di investire in terreni – da suddividere poi tra coltivazioni e allevamenti – nutrire e macellare le bestie, gestire il personale del punto vendita ed elaborare le giuste. A metterla così sembrerebbe uno dei tanti gestionali, oltretutto privo di una licenza ufficiale, invece è l’irriverenza a fare la differenza. Perché essenzialmente Mc Donald Game, ancor prima che un passatempo senza pretese, è un’enorme presa per i fondelli alla catena di fast food. I pochi terreni disponibili non sono sufficienti? Basta corrompere il sindaco o demolire un villaggio o distruggere la foresta adiacente per aumentare le proprie proprietà. E se qualche noiosa associazione noprofit cominciasse a protestare facendoci cattiva pubblicità, bè, si tratterebbe di corrompere qualche personalità di spicco per riconquistare l’opinione pubblica. O di optare per una nuova campagna pubblicitaria. Stessa cosa per gestire animali e dipendenti: scarti industriali e mobbing sono la ricetta perfetta per il successo. Divertente, no?

Annunci

Epic Mickey: anche i topi, di tanto in tanto, cambiano look

epicmickey

Chi ha una minima conoscenza di storia videoludica conoscerà bene la parabola qualitativa dei giochi su licenza. Se un tempo i videogiochi con protagonisti gli eroi di fumetti e cartoni animati erano garanzia di qualità, col passare degli anni i tiein sono diventati sinonimo di spazzatura. Negli ultimi anni però c’è stata una piccola – quasi impercettibile – inversione di tendenza: casi sporadici, per carità, ma pur sempre piacevoli sorprese. E così, accanto all’immortale GoldenEye 007 (1997, 95.40%), sono spuntati fuori un King Kong (2005, 82.20%), un Batman: Arkham Asylum (2009, 96.00%) o un bizzarro esperimento disneyano come Kingdom Hearts (2002, 86.48%). E pare che il prossimo big game su licenza l’abbia in mano ancora una volta Disney: il titolo provvisorio è Epic Mickey e dovrebbe essere una rilettura, in chiave steampunk, di Topolino. Il progetto è ancora segretissimo, tanto che le uniche informazioni sono la console (Wii) e una manciata di concept art. Artwork però che già lasciano presagire un mondo decadente, con tanto di Pippo zoombie meccanico (!) e castelli che sfidano ogni legge della fisica. Insomma, dimenticate la vecchia Topolinia, qua siamo proprio su un altro pianeta. E io adoro quando i canoni vengono stravolti in maniera così radicale. Tra l’altro nelle intenzioni degli sviluppatori, Junction Point Studios, c’è quella di superare gli standard qualitativi di Super Mario: le ambizioni non gli mancano…

Non c’è crisi che tenga, l’Estate 2009 si passa nel Resort.

resort

Cosa succede quando una tech-demo senza particolari pretesti diventa il videogioco più venduto di sempre? La notizia è passata un po’ in sordina, ma Wii Sports (la raccolta di cinque minigiochi sportivi che ha accompagnato l’uscita europea ed americana del Wii) ha venduto da fine 2006 ad oggi oltre 46 milioni di copie, battendo il record che il primo, storico, Super Mario Bros. deteneva dal 1985. Un risultato ottenuto con metodi forse non propriamente corretti (il gioco è allegato alla console, quindi comprando un Wii sei obbligato a prendere anche WiiSports) (ma non in Giappone, dove è venduto separatamente ed ha quasi raggiunto il traguardo dei 4 milioni), ma che porta ad una conclusione innegabile: 46 milioni di famiglie giocano a Wii Sports. E milioni di amici e parenti lo avranno senz’altro provato. L’idea di un sequel, che potesse bissarne il successo, era quindi nell’aria. Meno lecito era invece aspettarsi un gioco che portasse la stessa carica rivoluzionaria provata quando, impugnando un Telecomando Wii nella mano destra per la prima volta, abbiamo fatto la prima battuta a Tennis o il primo strike a Bowling. Eppure l’effetto sorpresa non manca di caratterizzare pure il nuovissimo Wii Sports Resort. Merito del Wii Motion Plus, la piccola periferica che si attacca sul fondo del Telecomando e che garantisce movimenti precisissimi, molto più di quanto sia mai stato possibile fino ad ora. Veri e propri movimenti 1:1 che rendono alcuni passaggi decisamente più realistici e, al tempo stesso, accessibili; attenzione però, perchè nel caso di Resort  accessibilità non vuol dire superficialità: le varie attività sono molto intuitive perchè si gestiscono come nella realtà, senza nulla togliere al livello di difficoltà. I 12 sport contenuti nel disco sono tutti accomunati dalla stessa natura estiva: il gioco è ambientato infatti in un Resort situato su una piccola isola circondata da un interminabile mare e tutte le attività sono in qualche modo legate alla tematica vacanziera del gioco. Accanto a vecchie conoscenze come il Golf e il Bowling (molto migliorati a livello di precisione, specie il primo) e qualche rielaborazione come il Ping Pong (che sostituisce idealmente il Tennis raccogliendo ancora più consensi) ci sono sport tutti nuovi: a partire dal Chanbara e dal Tiro con l’Arco (due attività molto riuscite) fino alla Canoa o al Ciclismo, passando per i vari non-sport (il Frisbee o le varie attività in quota). Se avete amato il primo Wii Sports adorerete alla follia questo capitolo. Per tutti gli altri, dai semplici curiosi ai detrattori, Wii Sports Resort potrebbe costituire una piacevole sorpresa.

BuddyPoke: scopiazzare MySims*, ma con stile.

training

La mia Facebook mania è durata poco. O forse non è neanche mai cominciata. Il social network è utile per gestire al meglio le amicizie e le conoscenze e, sebbene la chat sia oscena, la comodità di avere tutti i contatti assieme, senza bisogno di cercare dietro assurdi e fantasiosi nickname, è innegabile. Le applicazioni – alcune veramente carine, ma mai particolarmente utili – fanno il resto: Facebook è il luogo ideale dove passare qualche minuto in completa spensieratezza, ma non certo intere giornate. Le mie ultime sessioni sono quindi state all’insegna soltanto di Restaurant City a cui, ultimamente, si è aggiunto BuddyPoke. Ricordate quando nel post su Restaurant City citavo – come punto di forza – la possibilità di creare un avatar in 3d? Bene, elevate quella possibilità all’ennesima potenza e otterrete BuddyPoke. Come una sorta di social network nel social network, l’applicazione permette di creare non soltanto uno stilosissimo alterego, ma pure di farlo interagire con quelli dei nostri amici mediante una cospicua lista di animazioni. Anche in questo caso l’utilità è uguale a zero, però è possibile esportare tutte le animazioni in gif ed usarle un po’ ovunque, come in cima a questo post. Considerando che BuddyPoke è disponibile per la maggior parte dei social network (andando sul sito ufficiale, c’è la lista di tutti i siti supportati, da MySpace a Badoo), non ci sono proprio scuse per non creare la propria controparte digitale!

* E che centra MySims? direte voi. Date un’occhiata a queste immagini e ditemi se i personaggi di BuddyPoke non sono misteriosamente simili a quelli di MySims… Semplice ispirazione?

#E3: Nintendo tra Mario, battito cardiaco, Mario, Metroid e tanta spazzatura: cronaca della conferenza più eclettica di sempre.

Nintendo o si ama o si odia: la conferenza odierna l’ha dimostrato alla perfezione. Attesa da molti, moltissimi, ha lasciato tutti interdetti: doveva essere l’E3 della rinascita, la giusta occasione per annunciare tutti i progetti e tener testa ad una Microsoft lanciatissima. E invece? Invece niente di tutto ciò. Inizio alle 9.00 in punto (le 18 in Italia), con la prima bomba: New Super Mario Bros. Wii. Non è una sorpresa perchè indiscrezioni erano già trapelate questa mattina, ma un nuovo Mario si fa sempre ben volere. Platform dueddì, quattro personaggi giocabili, particolarmente votato al multiplayer: in tutto il mondo entro l’anno. E’ un ottima mossa: il capitolo per Nintendo DS, oltre ad essere godibile per tutti, è vendutissimo; probabilmente il futuro dei videogiochi sarà proprio in questa direzione, con titoli di qualità giocabili sia dai principianti che dai più esperti. Segue l’annuncio di WiiFit Plus: sarà un’espansione del primo, 6 nuove attività da fare con la nostra Balance Board. Non è ancora chiaro il prezzo, né le modalità di vendita. Si delineano invece i particolari di WiiSports Resort: sequel della tech-demo contenuta all’interno della console, il gioco farà uso del Wii Motion Plus, l’addon che donerà maggiore precisione al nostro Telecomando Wii. Reggie Fils-Aime presenta nuovi sport: paracadutismo, tiro con l’arco, basket. Faranno uso della stessa tecnologia Tiger Woods PGA Tour 10, Virtua Tennis 2009 e Red Steel 2. La conferenza però non decolla: vengono presentati un nuovo Final Fantasy e tanti altri titoli validi, ma già conosciuti: Kingdom Hearts DS, Mario & Luigi: Bowser’s Inside Story, Wario Ware. Con le novità, Nintendo non se la cava meglio: per un ottimo vitalityGolden Sun DS (saga relativamente recente ed assai sottovalutata), vengono presentati titoli al limite del ridicolo. Dai remake in salsa videoludica dei libri di James Patterson ad una serie dedicata alle teenager (Style Savvy), passando per una scopiazzatura di GTA made in Ubisoft (COP è il suo nome provvisorio) ed una nuova periferica per Wii, il Wii Vitality Sensor. Non è ancora chiaro il suo utilizzo, ma servirà per monitorare il battito cardiaco. Sembra una barzelletta, ma è tutto vero: in un futuro prossimo pure il nostro cuore rivesterà un ruolo ludico. Qualche altro annuncio di poco conto, fan delusi e sul piede di guerra, poi quello che non ti aspetti: marioyoshiSuper Mario Galaxy 2. Di nuovo Super Mario, quest’anno sfruttato come non mai: il miglior gioco di sempre (ad insindacabile detta del sottoscritto), avrà un sequel. Un more of same, in gergo: nessuno stravolgimento, stesso motore grafico, stessa struttura di gioco. Però saranno nuovi livelli, nuove idee geniali e la possibilità di cavalcare Yoshi. Il miglior annuncio che potessero mai fare è stato fatto. Non contenti di aver ribaltato le carte all’ultimo momento (le stesse carte che davano Nintendo per spacciata), parte un secondo annuncio: Metroid Other M. Metroid è una delle saghe Nintendo più apprezzate, pur non riuscendo ad avere mai il successo di pubblico che si meriterebbe. Gli ultimi tre capitoli, la trilogia Prime, avevano rivoluzionato la saga ed il mondo dei videogiochi intero: con questo capitolo, invece, si torna alla tradizione e al gioco in terza persona.
Con questo titolo la conferenza si chiude: settantadue minuti gestiti non benissimo, con colpi di scena a non finire, ma poco esaltanti nel complesso. Lascia l’amaro in bocca, ma basta Super Mario Galaxy 2 per far dimenticare ogni polemica.

#E3: Project Natal, ancora una rivoluzione?

Non avevo intenzione di parlare dell’E3, la più grande fiera videoludica del mondo, prima di domani. Il motivo era semplice: la stragrande maggioranza delle cose più interessanti vengono presentate durante le conferenze dei tre colossi dell’intrattenimento elettronico (Sony, Microsoft e Nintendo) e, da possessore soltanto di Wii e Nintendo DS, l’unico appuntamento per me interessante è proprio quello dell’azienda di Super Mario in programma per domani. Eppure se alle 23 sono davanti al mio notebook con aperta una finestra di WordPress, un motivo c’è. E’ l’annuncio di Project NATAL: una sorta di webcam per Xbox 360. Tutto qui? No, ovviamente; il progetto promette di far diventare il giocatore parte del gioco: nessun controller, soltanto noi (e qualche oggetto comune). La telecamera sarebbe in grado di fare la scansione di ogni persona e ogni cosa per interagire – in tempo reale – con il gioco: un concept teorizzato da molti nel periodo immediatamente precedente al lancio del Wii, ma che mai si era concretizzato. Effettivamente è proprio la bianca console Nintendo l’obiettivo di Microsoft: ne riprende sfacciatamente l’idea (la stessa che sbeffeggiavano fino a ieri), elevandola però all’ennesima potenza. Il condizionale però è d’obbligo: se nel trailer tutto sembra filare liscio, la periferica dovrà convincere anche sull’atto pratico. E soprattutto inserirsi coerentemente in un mercato eclettico come quello videoludico: le vere rivoluzioni dovrebbero essere a tutto tondo; adattare una periferica del genere ad ogni gioco sembra impossibile. La vera sfida per Microsoft comincia adesso.

PS: Altra cosa interessante venuta fuori dalla conferenza Microsoft: l’Xbox 360 supporterà presto Facebook, Twitter e Last.Fm. Insomma, il futuro è nei social network.

I grandi classici dei videogiochi

 

L’idea è nata da un talentuoso illustratore, Olly Moss, che nel suo portfolio ha inserito le copertine di alcuni videogiochi reinterpretati come classici della letteratura. Un forum, The something awful forums, ha preso spunto dal lavoro di Moss realizzando decine di lavori simili. Al di là dell’interessante comparazione tra libri e videogiochi (e relativa discussione sul concetto di arte), queste immagini sono una vera gioia per gli occhi. E dimostrano come con un normale software di grafica e una buona dose di gusto, si possa fare davvero tanto.