Disney compra Marvel. E ora?

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La notizia è di quelle bomba e, statene certi, se ne parlerà a lungo: Disney ha appena acquistato Marvel. E la news, che uno potrebbe pensare interessi solo nerd e pochi più, si è conquistata la prima pagina di Corriere.it, oltre a suscitare un bel po’ di clamore pure su Twitter (in pochi minuti Disney, Acquire MarvelMickey Mouse e Wolverine sono già balzati in vetta ai trending topics). Ma a conti fatti cosa vuol dire il marchio Marvel in mano a Disney? Per ora niente, se non che le tasche della Disney saranno ancora più piene (non appena avrà ammortizzato i – rullo di tamburi – 4 miliardi di dollari spesi) e, cosa ben più importante, che i lungometraggi con protagonisti gli eroi Marvel (Spider Man, X Man, Iron Man, Hulk e i Fantastici Quattro, giusto per citare quelli che hanno sbancato il botteghino) potranno appoggiarsi alla Buena Vista per la distribuzione. Il pericolo però è un altro: il terrore neanche troppo infondato di una svolta disneyana nei fumetti Marvel. Non si tratta tanto di stravolgere le saghe già esistenti (sarebbe folle, visto l’enorme successo degli albi), quanto di realizzare prodotti paralleli di dubbia qualità: crossover del tipo Paperinik incontra Spiderman. Sperando che, nel politically correct di Disney, ci sia ancora spazio per una nuova Civil War.

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Claudia Mori è contraria ai “cloni”. E’ grave?

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Di Claudia Mori si è parlato e sparlato in tutti i modi. E anche su questo blog, che è storicamente (!) avvezzo a parlare di X Factor, le critiche verso la signora Celentano non sono mai mancate, nella (neanche troppo velata) speranza che la produzione cambiasse idea sulla sostituta di Simona Ventura. E invece niente di fatto, Claudia Mori sarà il terzo giudice della terza edizione di X Factor. A confermarlo Sorrisi e Canzoni, in un’intervista quadrupla che si è guadagnata tanto di copertina, in cui la Mori posa per la prima volta assieme agli altri giurati. Tra dichiarazioni esilaranti (“Senza Simona X Factor aumenterà di peso, in tutti i sensi” dice Morgan, senza capire se vuole punzecchiare la nuova venuta o il vecchio giudice), altre decisamente preoccupanti (“il  rischio è di perdere il ritmo perche’ nessuno come Simona è in  grado di capire in un secondo quando serve accelerare e quando  bisogna rallentare” e a dirlo è il “conduttore”, con le virgolette del caso), è sempre la signora Celentano a sorprendere. Stando agli stralci dell’intervista in questione reperiti sul web, Claudia Mori avrebbe commentato:

E’ un talentshow ben fatto. Morgan in particolare mi piace molto. E’ grave? Anche se i giudici fino a ora sono stati perfetti, ho idee diverse circa la valorizzazione di eventuali talenti. Sono contraria ai cloni. Il vero talento è uno stato di unicità e stravaganza che a volte può sfuggire. Sono ipercritica, soprattutto con me stessa, e lo sarò anche con i cantanti in gara”

Niente di strano se non che, a Giugno (ovvero due mesi fa), aveva detto sempre a Sorrisi e Canzoni:

Le ho viste [le vecchie edizioni] e ritengo che sia un talent show ben fatto. Riguardo ai giudici, tutti e tre erano perfetti, anche se io ho altre idee circa la valorizzazione di eventuali talenti. Morgan in particolare mi piace molto. È grave? […] È vero che sono ipercritica, soprattutto con me stessa, e penso che lo sarò anche con i cosiddetti “concorrenti”. Per il loro bene cercherò di essere severa e comprensiva […] Io personalmente sono contraria ai “cloni”: il vero talento è uno stato di unicità, stravaganza che a volte può sfuggire. Non è facile coglierlo.

Notate per caso qualche somiglianza sospetta?

Le Del Noce’s Angels si danno alla criminalità. Perlomeno secondo Costanzo.

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Nonostante se ne sia parlato molto e l’argomento sia piuttosto interessante, non ho mai parlato della tanto discussa maternità di Antonella Clerici e relative conseguenze in casa Rai. Il mio pensiero a riguardo è semplice: la Clerici è alla guida di due programmi prestigiosi e di successo (e ben retribuiti). Non trasformiamola nella vittima di tutte le discriminazione. Non è giusto che sia stata rimpiazzata con una “raccomandata”? Eppure lei stessa  aveva imposto la presenza – ben pagata – del fidanzato nello staff autoriale della Prova del Cuoco. Non è giusto che abbiano scopiazzato il suo Treno dei Desideri per farlo condurre alla Balivo? Forse qualcuno dimentica che anche il programma della Clerici era praticamente identico a Sogni di Raffaella Carrà (in onda un paio d’anni prima). E, se permettete, il rapporto Carrà:Clerici è un tantino diverso da quello Clerici:Balivo. Eppure oggi non volevo parlare di questo, bensì della nuova fatica editoriale di Maurizio Costanzo. Che c’entra Maurizio Costanzo? E’ l’autore di una nuova rubrica di TV Sorrisi e Canzoni, una rubrica in cui Costanzo si improvvisa giallista inventando (e risolvendo) omicidi celebri. Primo della serie è proprio la morte di Antonella Clerici. E indovinate chi sono le assassine? Un gruppetto di volti noti della Prova del Cuoco, capitanate proprio dalla Isoardi e la Balivo. Una critica senz’altro originale, ma che comunque rimane in bilico tra imbarazzo e cattivo gusto. Che Costanzo sia rimasto vittima della sua stessa penna?

The importance of being Wired

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Non ho ancora parlato di Wired, debuttato lo scorso Febbraio in pompa magna nella sua edizione italiana: se n’è fatto un gran parlare nei mesi passati, specie considerando l’attesa per l’adattamento dall’ormai leggendaria versione statunitense. E, come classico in questi casi, il popolo si è spaccato tra sostenitori e detrattori: a me piace. E pure parecchio. Sarà che non ho mai letto la versione originale e quindi il confronto – per me – non sussiste, però Wired mi fa impazzire, a partire dall’aspetto forse più inutile: quello grafico. Le due copertine fin ora uscite sono entrambe azzeccatissime: la prima – quella con Rita Levi Montalcini – sfoggia un lussuosissimo effetto argentato, mentre la seconda è una vera e propria corteccia in rilievo. Decisamente divertente. Lo stile delle pagine varia invece a seconda dell’articolo: si passa quindi da pagine fitte fitte a grandi foto commentate da due parole, il tutto in perfetto cloud style. I contenuti poi sono (quasi) tutto interessanti o perlomeno curiosi. Si può fare di più, sì, ma Wired Italia è già a buon punto.

PS: Buona Pasqua a tutti, anche se il clima ovviamente non è dei migliore per festeggiare.

Spidey meets Obama

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Se n’è fatto un gran parlare qualche mese fa dell’incontro, soltanto in via cartacea, di Barack Obama e Spiderman. L’insolito crossover tra il presidente, allora ancora  fresco di giuramento, ed il supereroe Marvel è avvenuto il passato 20 Gennaio sulle pagine di Amazing Spiderman ed è già arrivato nelle edicole italiane allegato al volume «Morte di Capitan America». Il primo dubbio è effettivamente lecito: che c’azzecca Spiderman con Capitan America? Niente, appunto. O meglio, leggendo le oltre 200 pagine, si capisce che un legame esiste, ma non tale da giustificarne l’uscita di coppia: diciamo piuttosto che è un’ottima strategia di marketing per far spendere la bellezza di €9.90 sull’onda dell’Obama mania. Alla fine sono dettagli, è vero, ma la decisione fa storcere un po’ il naso. La storia vera e propria – quella che dovrebbe essere la colonna portante dell’albo – è invece esile esile e si appoggia chiaramente sul personaggio famoso: un omaggio al Presidente e poco più. Però è onesto (cosa mai pretendere da cinque tavole?) e strappa pure qualche risata fin dalla copertina in cui il Ragno recita:

Ehi, facciamo a cambio. Lei appare sulla mia copertina e io sulla banconota da un dollaro!

Insomma, è bastato poco per farlo entrare nella storia. E, per quanto possa essere costoso, avere un pezzo di storia in casa non è niente male.

PS: Tra l’altro il volume principale, quella «Morte di Capitan America» già citata, vale assolutamente i quasi-dieci-euro del prezzo di copertina. Oltre ad essere l’unico motivo che mi possa spingere a comprare la Gazzetta (meglio il Corriere, comunque). 

Super Heroes

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Per la serie passatempi inutili ma divertenti: crea il tuo supereroe Marvel. Sul sito della Marvel-Kids (tsè, altro che Kids) c’è un tutorial davvero divertente e anche piuttosto completo per creare un personaggio su misura: si basa essenzialmente sui modelli di Spider Man, Iron Man, Wolverine, Elektra, Spider Girl (che nemmeno sapevo esistesse), Hulk, la Cosa e compagnia, ma è possibile creare anche eroi… poco super. E’ il caso del mio anonimo eroe, che di straordinario ha “solo” un’onda di energia che gli esce da una mano. Appunto, una persona ordinaria.

Amore di mamma

Avere un parente famoso, magari a livello internazionale, porta a tutto una serie di benefici considerevoli. E quanto nel mezzo si mettano soldi, tanti soldi, la tentazione di lucrarci sopra comincia a diventare allettante: l’ha fatto il fratello di Madonna, che ha sparato a zero sulla sorella tanto cara, e lo sta per fare Lynne Spears, la mamma di Britney e Jamie Lynn, con un libro in uscita nel mese. Già il titolo è piuttosto eloquente: “Through the storm”, dentro la tempesta; e Mamma Spears (s)parla della figlioletta Britney senza remore: a 13 anni l’avvicinamento all’alcol, a 14 al sesso e a 15 le prime droghe. Ci mancherebbe la libertà d’espressione e quelle di critica, ma dov’era la signora Spears quando la figlia faceva tutto questo?
Invece di pentirsi (e magari vergognarsi), meglio scriverci un libro e battere cassa.