Ring ring the telephone

telephone

Non è ancora passato un anno dall’acquisto, eppure il mio Nokia N73 comincia a dare cenni di cedimento. In particolare un segno: si spegne di propria volontà, senza il minimo preavviso. Inutile dire che, mentre aspetto che si aggiusti da solo (cosa poco probabile), è partita la caccia al nuovo telefonino: per adesso sono il pole position l’onnipresente iPhone e il nuovissimo (uscito proprio in questi giorni) Nokia 5800 XPress Music. Peccato che entrambi, stilosissimi e dotati di un bello schermo touch-screen, non costino meno di 420€. Insomma, si accettano finanziamenti

Un notebook (e non solo) per Maxxeo

Ebbene sì, come anticipato da Twitter, alla fine sono riuscito a comprarmi un notebook: questo post è infatti il primo scritto dal mio Acer Aspire 5715z; finalmente niente più vincoli! Superato lo scoglio di Windows Vista, sono riuscito a ricreare un’atmosfera più familiare: via tutte le cose inutili (Internet Explorer), installati i vecchi programmi indispensabili e qualche widget per la sidebar. La maggior parte del tempo l’ho speso usando la modalità Aereo: inutile, ma bella da vedere. Insomma, la sintesi perfetta di Vista.
E, in vena d’acquisti, ho comprato anche La guida in cucina: che si mangia oggi?, il software per Nintendo DS che promette di far diventare chiunque un cuoco provetto. Domani lo provo, quindi aspettatevi un bel post a tema!

Per soli cinquantacinquemila Euro in più…

Stavo proprio pensando ai soldi e ai desideri (anche e soprattutto piccoli) irrealizzati, quando questa notizia mi è capitata davanti: Pepita, la 500 da 70.000 Euro. La macchina in questione è sicuramente bella da vedere, le linee della “nuova” Cinquecento sono piuttosto azzeccate e magari se la cava anche sul lato tecnico, ma è anche il simbolo del lusso più sfrenato (e male investito): dove potrà mai essere il vantaggio di avere un’auto verniciata con polveri micronizzate di oro 24 K o con interni in pelle di struzzo (ma volendo sono disponibili coccodrillo, squalo, serpente, lucertola e razza)? Me lo chiedo sfogliando le pagine dei vari negozi online alla ricerca di qualche acquisto economico…

Un altro sogno proibito

All’inizio ho detto: visto che l’idea di un notebook mi alletta, perchè non comprarsi un MacBook? Poi ho cominciato a leggere la scheda sul sito della Apple…

A partire da soli 1049 €, MacBook è perfetto per uno stile […]

Sinceramente non so se la parte più scioccante è stata 1049 € o il solo che lo precede.

N73

 

Appena ho scoperto che esisteva, avrei voluto farlo mio all’istante. Poi c’ho ripensato ed ho desistito. Riguardando però qualche immagine e impressione mi sono nuovamente infatuato, salvo poi convincermi che era troppo. Un paio d’ore fa sono ritornato sui miei passi, ma la semiconsapevolezza che dove abito io non c’è nemmenno l’UMTS mi ha fatto tornare lucido. Sono state le 8 ore più travagliate della mia vita, o quasi. Resta il fatto che il Nokia N73 è perfetto per me. Un po’ meno per la mia situazione.

Una bomba ci salverà dalle bombe

E’ incredibile constatare come possa essere così incostante per quanto riguarda il fattore attesa. Esempio pratico: non comprare Super Mario Galaxy al dayone (ovvero nel giorno stesso di uscita) sarebbe stato per me un dramma di notevoli dimensioni. Al contrario sono riuscito ad aspettare un paio di giorni per guardarmi la registrazioni delle ultime, attesissime, puntate di Heroes. Ci sono poi casi particolari per cui il tempo assume proporzioni completamente differenti: è il caso di un libro, Presi per il caso, presente nella mia wishlist da almeno tre anni. Non sono mai andato ad ordinarlo in una libreria come farebbero le normali persone, al più ho spulciato qua e là in qualche ipermercato, non ho tentato di acquistarlo online, al più ho cercato le informazioni basilari, eppure se potessi lo farei mio all’istante. Il suddetto libro, comprendente un imprecisato numero di pagine, l’ho scoperto quasi per caso, leggendo le pagine (strappate) di un Focus di qualche anno fa: l’autore, tale Federico Bini, si era divertito a reinterpretare delle statistiche vere con fare ironico. Tra i vari esempi che la rivista scroccava citava ce n’era uno un po’ particolare, che cerco di riportare al meglio della mia memoria:

Come combattere la paura terrorismo in un aereo? Semplice, basta portare con sè una bomba: se infatti le possibilità di imbarcarsi su un areo con una bomba sono dell’x%, le possibilità che sull’areo ce ne siano ben due (quella del kamikaze e la nostra) crollano all’y%.

Ovviamente al posto delle variabili x e y c’erano dei numeri ben precisi (che altrettanto ovviamente io non ricordo) e il tutto era scritto in un articolo ben più complesso; dopo lo stordimento iniziale (tzè, io l’ho riassunto in maniera ben più comprensibile XD) ho capito che se il libro si manteneva su questi livelli era una genialata assoluta e in breve è diventata la mia filosofia di vita. O quasi.

Effettivamente parlare di filosofia di vita è eccessivo, ma qualche volta, per tentare di risollevarmi il morale, ho provato a ripensarci riponendovi le mie speranze, anche per cose piuttosto futili. Chessò, è successo a scuola che se un giorno dovevo avere un’interrogazione particolarmente tosta, cercavo di venire interrogato ad altre materia nei giorni immediatamente precedenti: in questo modo le probabilità di essere interrogato per più giorni consecutivi erano davvero pochissime. Ovvio poi che sono sempre e comunque stato interrogato.

Amen

Manco ci credo che sono qui a postare. Da un po’ di giorni sono impegnato all’inverosimile: palestra, scuola e trips vari (ecco, devo ripassare inglese), e ovviamente a risentirne è il mio nuovo spazio. Avrei un bel po’ di cosa da dire, ma innanzitutto non so né quale scegliere né articolare un discorso di senso compiuto: potrei quindi parlare di quanto odio i blog con lo sfondo scuro (non si ha ancora nessun dato certo sulle diottrie cadute nello stoico tentativo di leggere qualcosa), di quanto stia cominciando ad odiare tutte le abbreviazioni possibili, di quanto non ne possa più di post dal sapore adolescenziale perennemente incazzati con tutti e tutto. E dell’ipocrisia di scrivere, trabboccando odio, inca**ti o Vaffa-Day.

Poi magari sai che ti invieranno gratis non un portachiavi, ma IL portachiavi, che sai già quale sarà il regalo per il tuo prossimo compleanno (3 Febbraio, mica domani) e allora scopri che, forse, per fortuna che oltre le nubi il sereno c’è.

Oddio, sto diventando davvero cattivo, sembra un accusa verso una sola persona. Ma non è così. :devil