Berlino

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Sono fermamente convinto che ognuno abbia un proprio legame con Berlino. È una specie di teoria dei sei gradi di separazione ma ancora più estrema: se non sei mai stato a Berlino conosci almeno qualcuno che ci ha abitato. Nel mio caso addirittura entrambe. Il primo incontro, quello diretto, è stato anche il più tradizionale: in gita con la scuola. Non in quinta superiore, perché l’ultimo anno bisogna studiare e non c’è tempo per le “vacanze”. Atteggiamento curioso, come se poi fossimo gli unici al mondo a fare la maturità. Alla fine eravamo gli unici a non fare gite. L’anno precedente invece andammo a Berlino. Di quel viaggio ricordo tutto, dalla partenza avvolta nella nebbia e nel sonno alle emozioni che solo i diciott’anni ti danno. Più di tutto però nel cuore mi è rimasto proprio il viaggio, quelle interminabili ore di autobus con la musica nelle orecchie. Un iPod azzurro in cui c’era di tutto, le playlist storiche, gli innamoramenti lampo che non sarebbero sopravvissuti al liceo, ma soprattutto c’erano una mezza dozzina di album di David Bowie. È una mia vecchia abitudine: ogni viaggio deve avere una sua colonna sonora, un’artista da ascoltare prima, durante e dopo quei giorni magici. Per Berlino avevo scelto proprio Bowie, quasi per caso, senza ancora sapere dello stretto legame che lo legava alla metropoli. La stretta sorveglianza della scuola però mi ha impedito di vivere la Berlino di Bowie: ho visitato una bellissima città, certo, ma non quella che ha ispirato e poi cantato il nostro. Niente a che vedere insomma con l’itinerario proposto ad esempio da Euromaster Life, life.euromaster-pneumatici.it, che tocca tutti i luoghi dove la metropoli si fonde con l’artista. È in quel momento che ho realizzato che anch’io avevo un rapporto speciale con Berlino e che prima o poi dovrò completare quel viaggio. Dicevo prima: o sei stato a Berlino o conosci qualcuno che c’è stato. Beh, io conosco Bowie. #EuromasterLife

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Il tuo simulatore di guida

Spesso mi capita di ripensare ai miei diciott’anni e alla mia patente. Sembra impossibile pensandoci ora (o forse no), ma all’inizio ero terrorizzato – sì, terrorizzato – all’idea di guidare. La patente la presi un po’ per l’insistenza dei miei un po’ perché me l’ero autoimposto. Dovevo farcela. E sapevo che il momento era quello, o a diciott’anni o mai più. E infatti ce la feci, al primo colpo, anche se aspettai qualche mese più del dovuto.

All’epoca, quando ogni prova di guida pratica mi faceva tremare come una foglia, il mio pensiero era solo uno: possibile che non possa provare a guidare standomene comodamente a casa? Lontano da occhi indiscreti, lontano da ogni ansia, solo io e un volante. All’epoca non era possibile, no. Oggi invece sì.

Se avete una PlayStation 4 o una Xbox One c’è un solo nome che dovete memorizzare: Assetto Corsa. La serie, che da sempre è il punto di riferimento per i simulatori di guida, ha raggiunto una nuova vetta. E qua non si parla di imparare a guidare un’utilitaria, ma di vivere le vere e proprie emozioni della guida sportiva, replicate così fedelmente che quasi dimenticherete di essere nel vostro salotto. La tecnologia laser scan ha permesso agli sviluppatori di Kunos Simulazioni di raggiungere un livello di accuratezza impensabile fino a poco tempo fa, alzando di fatto gli standard di un intero genere.

E, sì, Assetto Corsa ha l’Italia nel suo DNA. Chi meglio di un team di sviluppo a un passo dal circuito di Vallelunga poteva dedicarsi a un progetto così colossale? Fisica precisa, guidabilità su misura, creato per essere perfetto: Assetto Corsa non è semplicemente un simulatore di guida, è il tuo simulatore di guida.

Poi ci sono i numeri, che parlano chiaro più di ogni altra cosa: 24 configurazioni di pista basate su 16 circuiti leggendari, una modalità di corsa in singolo, una multigiocatore, la quantità sterminata di marchi automobilistici che compaiono in Assetto Corsa e che con assoluta fedeltà sono stati riportati nel gioco. Finalmente tutti noi avremo la possibilità a di realizzare il sogno di guidare le auto più prestigiose della storia e di farlo con una fedeltà che non conosce pari. Un’emozione di alto livello.Buzzoole

Assetto Corsa è disponibile per PlayStation 4 e Xbox One, qui tutti i dettagli.Buzzoole

Il 2009 in 175 post

Anno decisamente particolare, questo 2009 che ci stiamo lasciando alle spalle. E’ stato l’anno delle tragedie (su tutte il terremoto abruzzese) e delle morti inaspettate (Valentina Giovagnini, Michael Jackson, Mike Bongiorno). E’ stato l’anno di grandi eventi, dall’insediamento di Barack Obama (ed il tributo di Spiderman) ai Mondiali di Nuoto romani, è stato soprattutto l’anno dell’influenza suina, della fusione Disney-Marvel, del superenalotto milionario, dei social network, con l’inarrestabile ascesa di Facebook o l’inaspettato successo di Twitter. Televisivamente (ma anche musicalmente) il 2009 ha sancito invece il succeso dei talent show: due edizioni per X Factor (ma la doppietta quest’anno l’ha fatta pure il Grande Fratello), il quasi-talent – perlomeno negli intenti  – Miss Italia, il debutto di Italian Academy e quello di Italia’s Got Talent (che in Inghilterra ha lanciato l’ormai affermatissima Susan Boyle). Da noi invece i talent show hanno sfornato – oltre al vincitore di Sanremo 2009 Marco Carta – Noemi, protagonista dell’anno musicale prima con Briciole e poi con L’amore si odia assieme a Fiorella Mannoia, in attesa che salga sul palco dell’Ariston assieme a Marco Mengoni, Morgan e Valerio Scanu. Ma effettivamente l’anno che si appresta a concludersi dal punto di vista musicale ci ha dato veramente poco: escludendo il fenomeno Lady Gaga, rimane giusto il ritorno di Mika e l’operazione benefica degli Artisti Uniti per l’Abruzzo (arenato invece il progetto TBand). Poco creativo anche il 2009 televisivo: l’unica vera novità è stata il delizioso Tutti Pazzi per Amore, mentre tutto il resto – a partire da L’Era Glaciale ed il perdibile Mistero – sapeva decisamente di già visto. Peccato.

It’s Christmas time!

E’ Natale. E per festeggiare in maniera un pochino più originale del solito post immagine+frasedirito, ecco una lista delle canzoni di Natale da ascoltare e che, in qualche modo, ripercorrono questo 2009 quasi alla conclusione.  Si parte con il classico dei classici All I Want for Christmas is You [1] di Mariah Carey, si va poi dal White Christmas [2] che Marco Mengoni ha cantato in occasione di Telethon alla versione di Last Christmas [3] interpretata dal cast di Glee (che comincerà in Italia stasera su Fox). Seguono la recentissima interpretazione di Noemi di Santa Claus is coming to town [4] andata in onda ieri sera su Rai Due e l’immancabile Canzone per Natale [5] scritta ed interpretata da Morgan. Finale amaro con i Subsonica e Coriandoli a Natale [6].

E se l’invasione xfactoriana di Sanremo non fosse ancora finita?

Abbiamo Marco Mengoni, Noemi e Morgan, d’accordo, ma i fan di X Factor non si accontentano così facilmente. E quindi perchè non aggiungere altri reduci dal talent show di Rai Due nel cast di Sanremo? Impossibile? Tutt’altro: quest’anno (dopo un fallimentare esperimento simile dell’anno passato) i partecipanti della categoria Nuova Generazione saranno selezionati direttamente sul Web. E fra i potenziali nuovi concorrenti, ci sono tante facce note…

Daniele Magro – Al posto del mondo
Audio Rai.TV – Sanremo 2010 – Daniele Magro – Al posto del mondo

Di Daniele Magro, nonostante le aspettative della Ventura, si sono perse le tracce ben presto: il suo EP uscì misteriosamente un mesetto dopo gli altri senza poter beneficiare del traino post-XFactor e a nulla è valso il suo ruolo di inviato (?) nell’ultima – e dimenticabile – edizione di Scorie. A Sanremo ci prova con “Al posto del mondo“, un simil-tango lontano anni luce dall’inedito che presentò in semifinale: molto Giusy Ferreri, potrebbe funzionare.

Vittoria Hyde -Un sogno qualunque
Audio Rai.TV – Sanremo 2010 – Vittoria Hyde – Un sogno qualunque

Eliminata alle battute inziali della prima edizione di X Factor, Vittoria Hyde era riapparsa nella nostra memoria in quanto possibile-fidanzata-misteriosa-di-Morgan. A livello musicale, dopo la cover di What’s Up era uscita con E’ con te, (mancato) tormentone estivo dai toni decisamente pop: Un sogno qualunque è ancora un esperimento decisamente melodico, decisamente sanremese e decisamente prevedebile.

Viola Selise – Caramelle e Pop Corn

Viola Selise è lo pseudonimo di Elisa Rossi, brava concorrente della seconda edizione fatta fuori – scandalosamente – contro i Farias da Simona Ventura. Dopo la gravidanza e la partecipazione al musical Hair, torna con questa deliziosa “Caramelle e Pop Corn“: tutto molto bello. Sul palco dell’Ariston sarebbe perfetta e, si, qua si tifa soprattutto per lei.

Tony – Il linguaggio della resa
Audio Rai.TV – Sanremo 2010 – Tony – Il linguaggio della resa

Pupillo di Mara Maionchi, tanto da arruolarlo nella sua casa discografica: ha all’attivo un singolo (Mi togli il respiro, quello che presentò ad X Factor prima edizione) ed un EP uscito la scorsa primavera (da cui ha estratto, senza troppo successo, Ama Calma e Fidati di me). Ha collaborato pure nella stesura di Una donna migliore, l’inedito delle Yavanna: insomma, Tony non è propriamente garanzia di successo. “Il linguaggio della resa” con tutta probabilità non stravolgerà questo trend: abbandonati i toni R&B con cui la Maionchi aveva tentato la strada del nuovo Tiziano Ferro, si è preferito optare per la classica ballad sanremese. Carino (e nulla più).

Serena Abrami – Tutto da rifare
Audio Rai.TV – Sanremo 2010 – Serena Abrami – Tutto da rifare

Ancora seconda edizione, ancora squadra di Simona Ventura: Serena Abrami non ha mai lasciato il segno, magari Sanremo sarà l’occasione per riscattarsi. “Tutto da rifare” inizia come fosse una canzone della Pausini, poi esplode in qualcosa di tutt’altro genere: niente di nuovo, tutto già sentito. E con un testo così e così.

Terrarossa – Io rimango mio
Audio Rai.TV – Sanremo 2010 – Terrarossa – Io rimango mio

Chi sono i Terrarossa? No, loro non sono mai andati ad X Factor, ma il frontman è un certo Emanuele Dabbono – terzo classificato ad X Factor prima edizione – e tra l’altro il suo primo EP è stato registrato proprio assieme alla band di sempre. “Io rimango mio” tenta di essere una canzone piuttosto impegnata (senza riuscirci neanche tanto), ma nel complesso è piuttosto godibile.

Ironique – Dolci Bugie
Audio Rai.TV – Sanremo 2010 – Ironique – Dolci bugie

In questo caso dobbiamo scavare negli annali di X Factor e scoprire che Ironique si è addirittura fermata ai primi provini. Merita comunque una menzione innanzitutto perchè promossa da Andrea Rodini (l’indimenticabile vocal coach degli Over 25 della seconda edizione) e poi perchè rischia seriamente di arrivare sull’Ariston: dopo Arisa, probabilmente si sono accorti che pure Sanremo ha bisogno di personaggi e nessuno pare più adatto di lei. Folle.

Introducing The Clever Hamster

Parlare in Italia di acqua e pubblicità vuole essenzialmente dire particelle di sodio, uccellini e Miss Italia in cerca di rilancio. Nulla di particolarmente avvincente, insomma. In Inghilterra invece sta passando in queste settimane uno spot decisamente divertente, quello che potete vederlo in fondo a questo post: una serie di criceti che improvvisano un concerto dentro la loro gabbietta. Stay drenched, dicono loro. Lo spot fa parte di una pubblicità virale appunto – per Drench – che ruota attorno al canale YouTube allestito per l’occasione: là, oltre all’extended version dello spot, ci sono una ventina di video altrettanto divertenti, a partire dai provini che i criceti avrebbero dovuto sostenere per prendere parte alla pubblicità.