C’è ancora qualcuno pazzo per la tele?

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Vediamo di riprendere lentamente il punto dopo quasi il mese di pausa – X Factor escluso – che si è preso il blog. E’ partito ed è stato chiuso quasi istantaneamente Tutti pazzi per la tele. Un anno fa non avevo sprecato le lodi per uno dei pochi (l’unico?) programma generalista che non sapesse troppo di già visto o che fosse inguardabile, quindi tutto ci si poteva aspettare tranne un’involuzione di questa portata. E invece: ospiti poco sorprendenti, nuovo studio (abbandonato quello – adorabile – tutto bianco per uno in classico stile Rai Uno), un’Antonella Clerici già adesso noiosetta e sopratutto un clima terribilmente soporifero. Tutto da rifare. Scopro poi che è cominciato anche Amici nonsochenumero, che è entrato nella scuola una vecchia conoscenza di questo blog nonché un aspirante emo che fa di cognome Flauto. E che tra flop, conferme e reality neanche cominciati (vedi La Tribù), il picco d’ascolti l’ha fatto Annozero. E che la D’Addario su Rai Due ha doppiato (28% a 13,47%) il Berlusconi di Porta a Porta. Forse la stagione non è cominciata così male.

TBand: come suonano i sogni (se suonano)?

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Cosa succede mettendo assieme una canzone italiana famosa in mezzo mondo, un remix in chiave hard-pop (ve li ricordate i Finley?) e uno degli spot più martellanti degli ultimi tempi? La TBand, ovvero una delle poche operazioni musical-commerciali in grado di far rimpiangere le care vecchie boyband. La TBand, per intenderci, è il gruppo protagonista degli spot Tim che – da qualche mese – interrompe qualsiasi programma e/o serie televisiva per renderci partecipi delle loro avventure: la ricerca di un nuovo batterista, il possibile ingresso di Fiammetta, l’amore travagliato di quello che si presume essere il frontman della band. E ogni volta, a fare da sottofondo ad ogni stacco pubblicitario, c’è proprio «Con te partirò», la cover precedentemente citata del brano portato al successo da Bocelli ed oggi reinterpretata in maniera un po’ scanzonata dai quattro ragazzi: vanno bene le cover, va bene svecchiare i brani del passato (anche se la versione originale era del 1995, mica preistoria), va bene il jingle-tormentone, ma questa versione non si puo’ proprio sentire. E pensare che da Venerdì passato, il singolo è nelle radio: il progetto, insomma, è serio e dietro c’è addirittura Caterina Caselli (che ultimamente non sbaglia un colpo), che già pensa a mandarli a Sanremo. Basteranno una massiccia campagna promozionale, un approccio alla musica molto televisivo (Alan Cappelli viene da Amici e dal set di New Moon, Marco Velluti dai casting di X Factor, Luca Palmieri dalla fiction «Anna e i Cinque» e Fiammetta Cicogna dal videoclip di Dimmi delle Vibrazioni) e orientato al web (blog, mySpace, twitter, facebook) per sopperire ad un appeal musicale veramente scarso? La risposta, purtroppo, la conosciamo.

X Factor: decima puntata

Serata di grande notizie ad X Factor: la prima è l’eccezionale – e folle – spostamento di rete per la finale. Il 14 Aprile vedemo X Factor su Rai Uno: invece di spiccare il volo sulla rete cadetta, si accontenteranno di un modestissimo riscontro sull’ammiraglia (riuscirà ad andare sopra i 4 milioni?). Giacchè la musica batte sempre e solo sul Due. Più entusiasmante la seconda notizia: martedì prossimo i concorrenti in gara si fronteggeranno con il supporto dei vecchi eliminati. Le possibilità sono infinite ed allettanti (Bastard e Giops? Noemi e Ambramarie?), resta solo da capire se – vista la differenza tra i 10 eliminati ed i 6 ancora in gara – qualcuno verrà escluso da questo giochino. Ogni riferimento a Sinacria, Giacomo e S.O.S. è puramente casuale. Ci sarà pure Enrico, eliminato della settimana: epilogo per lui purtroppo prevedibile, meno scontata invece la presenza di Noemi al ballottaggio, pur continuando ad anellare esibizioni impressionanti. I giudici la amano (tanto che sia la Ventura che la Maionchi hanno fatto fuori il Nordio), dunque potrebbe comunque arrivare in finale (Dabbono insegna); la vittoria è però un miraggio inarrivabile. Così come probabilmente non andrà lontano (all’interno del talent) Laura: entrata a sorpresa con un’esibizione di non facile comprensione, rischia di uscire direttamente la prossima settimana. Debuttare alla decima puntata sembra solo un modo per allungare il brodo inutilmente.
Per quando riguarda la sfida con Amici, X Factor ne è uscito con 2.781.000 spettatori e un 13,29% di share. Peggior risultato di quest’edizione in valori assoluti, non malissimo in share.

I finalisti di X Factor: Tony Maiello

Tony Maiello (16-24) è senza dubbio uno dei personaggi più discussi della prima edizione di X Factor: unico reduce della sua categoria, ha avuto la meglio su colleghi più amati (soprattutto dal popolo del web) come Silvia Aprile o Ilaria Porceddu; spesso additato come quello meglio collocabile discograficamente, visto l’ampio riscontro sul pubblico giovanissimo, ha saputo invece fare del suo meglio per migliorare. Ed effettivamente, come vado ripetendo da qualche settimana, i progressi fatti da No One (la sua prima canzone portata sul palco) a Nessun dolore sono innegabili: merito del duro lavoro fatto dalla Maionchi e dal suo vocal coach Nicolò Fragile, ma anche della sua maggior consapevolezza e dell’azzeccata (per quanto abusata) scelta di puntare sul suo timbro graffiato. L’inedito che porterà in gara non è ancora conosciuto (nella scorsa puntata Mara ha parlato di un brano scritto a quattro mani), visto che Tony – escluso il provino per Amici 7, per cui lui stesso si è ritenuto fortunato a non essere stato selezionato – è un debuttante assoluto. Interessanti i post che Mara Maionchi ha scritto sul suo blog riguardo al cantante partenopeo:

Tony ha connotati più decisi e evidenti. Basta con la storia del bel faccino, invece di guardarlo, Tony sarebbe ora che lo si iniziasse ad ascoltare. Attenzione: ribadire il concetto della bella faccia è stato controproducente per questo ragazzo che invece ha grandissime potenzialità artistiche. Non cadete poi nell’errore del prodotto più o meno “piazzabile”; Il concetto di “piazzabile” è sbagliato e porta fuori strada, il prodotto può (e deve) avere caratteristiche nette, precise, che lo collochino in modo chiaro in un mondo. Tony rientra nel mondo pop in modo netto, ed è riconducibile a questo ambito.

La vittoria di Tony, data quasi per scontata all’inizio del programma, è diventata meno probabile a seguito delle due volte che ha rischiato l’eliminazione a causa del televoto: evidentemente, nonostante il nutrito gruppo di fan (che anima quotidianamente un forum ufficiale), il pubblico non stravede per lui.

Riuscirà Tony Maiello a vincere X Factor? Vota nel sondaggio il tuo preferito:

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A.R.A.M. Quartet
Emanuele Dabbono
Giusy Ferreri
Tony Maiello

Dopo il salto guarda tutte le esibizioni di Tony a X Factor

La finale di Amici 7, il Tg5 e il caso Raffaella Carrà

Per fare contento tutti i visitatori da Google (e da qualche giorno pure da Wikio), dovrei parlare della finalissima di Amici, andata in onda ieri sera incoronando vincitore tale Marco Carta. Il fatto è che, come detto su Twitter, il “talent” show oltre a non averlo mai seguito, mi stuzzica davvero poco; le poche cose che so le ho apprese grazie al boato mediatico che l’edizione di quest’anno ha avuto ed è proprio grazie al grande successo che ieri sera avrebbe dovuto partecipare addirittura Raffaella Carrà. Anticipata in esclusiva dal Tg5 delle 20, la notizia si è diffusa a macchia d’olio sul Web, salvo poi rivelarsi un’enorme bufala: la conduttrice non si è presentata in studio e nessuno, al di là della Parodi durante il telegiornale, l’ha citata! Senza dubbio una clamorosa caduta di stile per un Tg5 sempre più allo sbaraglio…