Sanremo 08: Gli ascolti della prima serata

sanremo.pngMai così male, ma c’era da aspettarselo. A seguire il Festival di Sanremo ieri sera solo 9.518.000 spettatori nella prima parte (35,01% di share) e 4.818.000 nella seconda (39,44%), inflessione netta rispetto all’anno passato e alle varie edizioni precedenti. Colpa senza dubbio del tragico ritrovamento dei due corpi in un pozzo di Gravina (che ha “favorito” Chi l’ha Visto? e lo speciale Studio Aperto), ma anche di una manifestazione dal ritmo lento e senza grandi canzoni. Di seguito un grafico con lo share delle prime puntate delle ultime cinque edizioni, giusto per sottolineare che sotto sotto pure la Ventura e Panariello avevano fatto di meglio:

A meno di risalite di questa sera (non impossibile, basti vedere quanto successo il passato anno), il cambiamento di conduzione è tutt’altro che improbabile. Specie con la fine del contratto di Bonolis in esclusiva a Mediaset.

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Auditel di Viva Radio 2 Minuti: flop per Fiorello?

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Guai a chi tocca Fiorello, il suo Viva Radio 2… Minuti sarà il successo dell’anno. Queste erano le aspettative per il mini show di Rai Uno, per cui i piani alti avevano chiuso ben più di un occhio: la durata prolungata (la prima puntata aveva sforato di oltre venti minuti rispetto ai due previsti), i continui rinvii, la strategica assenza di pubblicità prima del programma, il cancellamento senza preavviso e irregolare di Soliti Ignoti, i quotidiani servizi all’interno del Tg1 e quella sensazione di marketta al programma radiofonico. Ma se a Celentano, per promuovere l’ultimo album, avevano dato una prima serata, come rifiutare un access a e cucito per Fiorello, l’uomo che vince il Telegatto senza alcun programma in onda, quello dei dieci milioni con gli special programmati a sorpresa? L’hype, e molto probabilmente il cachet, era alle stelle e i risultati dovevano essere all’altezza delle aspettative.

Effettivamente le prime risposte (al debutto 10.616.000 spettatori) sono state entusiasmanti: il programma funziona, al pubblico piace e l’effetto novità fa il suo dovere. I primi problemi cominciano a sorgere però fin dai giorni successivi (la seconda puntata perde quasi 500.000 spettatori), fino al crollo di Giovedì 24: cade il governo e si sovrappongono a Viva Radio 2 Minuti i vari speciali politici. Per la trasmissione il colpo è duro (“solo” in 8.376.000 la seguono, 1.384.000 in meno del giorno precedente) e per la prima volta Striscia la Notizia supera Fiorello: dettaglio irrisorio considerando la diversa collocazione oraria, ma importante perchè dimostra la vulnerabilità di quello che pareva essere un mostro sacro. Il divario tra i due programmi (che si sovrappongono in minima parte) ritorna però stabile già dal giorno successivo, fino al repentino cambiamento del 31 Gennaio: nonostante il giorno prima la trasmissione di Rai Uno superasse quella di Canale 5 di 1.451.000 spettatori (merito della Coppa Italia che è andata in onda in contemporanea con il tg satirico), Viva Radio 2 Minuti scende sotto gli otto milioni e mezzo, con appena 13.000 contatti in meno rispetto a Striscia la Notizia. Considerato l’esigua differenza, non si può certo parlare né di trionfi né di sconfitta, ma il trend continua pure con l’ultima puntata, con il picco negativo di Fiorello (8.181.000) e quello positivo di Ricci (9.033.000): ogni difesa è rotta, a salvare il conduttore radiofonico solo la fine del suo breve varietà. Dopo il salto le conclusioni