La censura morbida

googlegrillo

Posso dirlo? Anche Beppe Grillo può prendere qualche abbaglio. Questo fatto della censura morbida di Google mi sembra una gran cavolata: l’edizione italiana – e si badi bene, solo quella italiana – non presentava il nome del comico/blogger tra i suggerimenti. Scandalo. Poco importa che cercando beppe, grillo o addirittura solo blog il primo risultato sia sempre il suo sito; poco importa che Google abbia sistemato la faccenda appena segnalata: nono, alla fine del post in questione ha scritto addirittura

Google ha corretto la censura.

Magari avrà ragione lui, però queste manie di persecuzioni cominciano ad essere un po’ noiose. Soprattutto perchè tutto si può dire, ma non che Grillo abbia poca visibilità. Google non indicizza più il mio blog e infatti le visite son crollate da qualche mese. Che faccio, grido alla censura anch’io? 😉

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Lo Zeitgeist 2007: le parole più cercate su Google

Lo Zeitgeist, oltre ad essere un album degli Smashing Pumpkins, significa pure spirito del tempo ed è il nome con cui Google rende note le classifiche delle chiavi di ricerca più usate. E finalmente sono arrivate pure quelle italiane dell’anno: a trionfare, manco a dirlo, è Beppe Grillo, il comico (non)blogger a cui va soprattutto il merito di aver fatto conoscere la parola blog al di là di Internet (peccato che sia stata un po’ fraintesa ^^). Seguono poi due servizi 2.0, Youtube e Badoo, mentre INPS e Agenzia delle entrate, occupano rispettivamente quarto e quinto posto. Sesto posto per MySpace, mentre il calcio compare alla settima posizione (Inter) e alla nona (Milan). Chiudono Alitalia (ottavo posto) e Superenalotto (decimo). Sotto il salto, le classifiche per categorie. Continua a leggere