Aram Quartet, Sony e il dio denaro

A partire dal 28 Novembre in tutti i negozi di dischi potrete trovare una nuova versione di “chiARAMente” in vendita al prezzo speciale di 9.90 euro e conterrà l’ inedita cover di “Mamma Mia” degli ABBA!

Con la morte nel cuore (cit.), non possono pretendere che sborsi altre 10 Euro per una sola bonus track. Però Mamma Mia! Aram Version sarà mio comunque (iTunes is the way).

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ChiAraMente

E’ uscito il 18 Giugno ChiARAMente, il primo album degli Aram Quartet, ma ne parlo solo ora. Questi due giorni sono stati necessari per sentire, ascoltare e comprendere i dieci brani che compongono questo breve cd: nove tra le cover presentate a X Factor ed un unico inedito, Chi (Who), prodotto dalla mente di Morgan ma bocciato dalla Sony. Partendo proprio dal talent show che li ha lanciati, è necessario abbandonare ogni preconcetto relativa alla loro origine televisiva: il programma musicale è servito solo a far avere più visibilità ai quattro, che non hanno assolutamente realizzato un prodotto commerciale “per forza”. E infatti ricalca più o meno fedelmente lo stesso percorso fatto con Morgan e Gaudi, lontano dalle scelte “gigione” (per dirlo alla Ventura) che hanno seguito altri concorrenti.
L’album comincia con il coro già sentito in Chi, ma in questo caso fa da introduzione a Pinball Wizard, brano dei Who, di forte impatto. Segue poi Se Bruciasse la Città, un’atmosfera d’annata, lontana sia dal brano precedente che dalla splendida Walk On The Wild Side: sebbene privati dell’energia che li contraddistingue, gli Aram dimostrano di cavarsela altrettanto bene (se non meglio)in un ambito decisamente più intimo. Bohemian Rapsody è invece l’unico pezzo in versione ridotta: un minuto e trenta del capolavoro dei Queen che ha, in qualche modo, battezzato l’avventura televisiva e musicale degli quattro salentini. Convince meno Un’Emozione da Poco, non tanto per la qualità dell’interpretazione (che si attesta sulla media del disco), quanto piuttosto per l’assenza del piccolo mix con Alba Chiara eseguito a X Factor: un piccolo tocco di classe e una velata critica all’uso poco fantasioso delle sette note. The Logical Song è invece l’ennesima hit inglese: anche a quattro voci si fa ben volere. Della celeberrima Per Elisa, ultima cover italiana dell’album nonché singolo ufficiale, si è invece già detto molto: l’arrangiamento è più lento (e anche meno originale) rispetto all’esibizione sul palco di X Factor e la traccia è la stessa inclusa nella compilation, ma rimane comunque uno di loro cavalli di battaglia, almeno senza considerarne il videoclip (da evitare come la peste). Segue Under Pressure, frutto di Bowie e Mercury, in una chiave molto Queen. Ultima cover in programma è la scoppiettante Is There Something I Should Know: interpretata con la grinta giusta, è l’ennesimo colpo andato a segno. Chiude il primo lavoro degli Aram la contestatissima Chi (Who), unico inedito, che si è attirato le critiche di non pochi, tra chi la definisce difficile, poco orecchiabile o semplicemente brutta. Io la penso all’opposto: il testo è interessante – ma anche piuttosto facile – e il ritornello è piuttosto ipnotico. Se solo la Sony BMG avesse creduto un pò di più in questo singolo (che, tra l’altro, è arrivato settantesimo nella classifica europea) promuovendolo come quello di una Giusy Ferreri qualsiasi, avremmo avuto un potenziale tormentone.

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