Terribile (ovvero La Mentirosa, il primo singolo dei Farias)

Avrei potuto farci un post chilometrico, scrivendo che avevamo un po’ tutti ragione a stroncarli durante X Factor, prevedendo un futuro discografico tutto in salita. Invece mi limiterò al solo link: l’attesissimo (?) singolo dei Farias, per ora, lo potete ascoltare su Dada. Tutto, a partire dalla copertina, sa di già-sentito/vecchio/villaggio-vacanze.

Il pagellone della compilation finale di X Factor 2009

coverxfactorQuest’anno doppia compilation per X Factor: la prima è uscita un mese fa, la seconda Venerdì passato. Questa, perlomeno nelle intenzioni, dovrebbe essere quella definitiva, destinata a rimanere negli annali dei talent show; peccato che sembri più abbozzata della prima: insomma, la prima era un pochino più carina (a partire dalla copertina). Anche questa, comunque, si difende bene. Continua a leggere

X Factor: nona puntata

La notizia da tutti tanto attesa è giunta: i Farias sono fuori da X Factor e finalmente la gara si fa agguerrita. La puntata di ieri è stata a dir poco ricca: un sacco di esibizioni (addirittura 14 + il medley + le 4 canzoni del ballottaggio), un sacco di ospiti, un sacco di polemiche. Tra queste la – contestatissima – ospitata di Fiorello in chiave promozionale, divertente ma non eccezionale (incursione di Staffelli a parte, ovvio): in effetti, in una puntata già molto ricca e in ritardo sulla tabella di marcia, viene da chiedersi perché sacrificare un quarto d’ora abbondante ad una marketta, di lusso, ma pur sempre marketta.
Discorso a parte per Anastacia: per la prima volta, il super ospite ha avuto un suo perché. Insomma, benché straniera, ha parlato ben più di una Patty Pravo a caso (oltre ad essere molto più comprensibile).
Per quanto riguarda i cantanti, continua il processo involutivo di Daniele e (ahimè) di Enrico, inguardabile nel look aggressive. Ottime performance invece per i The Bastard Sons of Dioniso e Noemi: i primi hanno fatto una stupenda Contessa (valorizzata, una volta tanto, da Tomassini), mentre la seconda è riuscita nell’impossibile impresa di coverizzare Altrove; ridurla ad un minuto e cinquanta è stato come ucciderla, ma la canzone ha funzionato in mano a Noemi quasi come con Morgan. La finale per loro è sempre più vicina.
Ultima cosa: com’è che la Ventura ultimamente è più sopportabile e/o meno odiosa del solito? Sembra quasi (quasi, eh!) simpatica…

X Factor: ottava puntata

Possibile che nessuna puntata di X Factor possa concludersi nel migliore dei modi? Possibile che, per una volta, non possano andare al ballottaggio i due meno convincenti? Ebbene, ieri sera è uscita Chiarastella: la sua partecipazione lampo rischia di non lasciare il segno come avrebbe potuto invece fare. Evidentemente, rimasti in gara solo i nomi grossi di questa edizione, il pubblico sovrano ha preferito continuare a supportare i membri storici piuttosto che scommettere su una cantante completamente nuova: lei è decisamente carina, ha un azzeccato look di tim burtoniana memoria e sopratutto canta davvero bene. E, assolutamente, non meritava né il ballottaggio né l’eliminazione, sopratutto contro Daniele Magro. Bisognerebbe parlarne di Daniele: indipendentemente dalla sua bravura, è percepito (a ragion veduta, mi pare) come un neanche troppo simpatico ragazzo pieno di se. Motivo per il quale non convincerà mai appieno ed ogni virtuosismo di troppo peserà su di lui come un macigno. Il rapportarsi a Morgan l’ha dimostrato appieno: lui è “quella roba la” e non si smuoverà mai da li. Sotto quest’ottica meritava d’andarsene: fuori può fare ciò che vuole come vuole, in fondo Antonio Marino era durato molto meno. Musicalmente non è niente d’eccezionale: bravo, musicale, ottimo senso del ritmo, ma non è certo l’unico ad avere queste doti. E sopratutto è già al secondo ballottaggio: segno che il pubblico non lo ama alla follia. La scelta della Maionchi di salvarlo è comprensibile ma non condivisibile: vedo molto più appetibile, anche e soprattutto discograficamente, una come Chiarastella che non un Magro.
Ospiti della serata i Finley (con tanto di cover in playback) e Patty Pravo (inutile ma divertente): quest’ultima in particolare ha fatto un surreale duetto con Morgan sulle note di Walk on the wild side. Notevole. Ah, una cosa: i Farias sono ancora dentro. Possibile?

Il pagellone della compilation di X Factor 2009

E’ uscita venerdì passato nei negozi di dischi, martedì su iTunes e io l’ho trovato giovedì in edicola con Sorrisi e Canzoni. Insomma, non avete scuse per perdervi la X Factor Compilation 2009 – Anteprima. Che se è anteprima, vuol dire che ce ne sarà perlomeno una seconda e io son già qua che festeggio.
Dopo il salto un paio di commenti, che non chiamo recensione giacchè di musica capisco ben poco (eppure non sto a fare il giurato come la Ventura). Continua a leggere

X Factor: sesta puntata

Siamo al giro di boa: X Factor è (già) arrivato alla sesta puntata. Se lo scorso anno usciva con grandi clamori Sivia Aprile (domani sera a Sanremo), anche in questa edizione si è consumata una contestata eliminazione: Ambra Marie, candidata alla vittoria fino a qualche settimana fa, è tornata a casa dopo la sfida con l’altrettanto favorito Daniele Magro. A stupire è stata invece la loro capitana Simona Ventura che, vista la disastrosa situazione in cui verte la sua categoria (sono solo due i superstiti dei 16-24), ha elaborato un concetto peraltro condivisibile: sta sulle… scatole e il popolo sovrano elimina i suoi concorrenti. Peccato che, anzichè fare un po’ di autocritica, abbia passato mezza puntata ad incolpare Morgan dello spareggio tra Daniele e Ambra Marie: secondo me votare anche in virtù dei giudici, rientra nello spirito di X Factor. Se fosse soltanto una gara a chi è più intonato, sarebbe sufficente una puntata per decidere se premiare Daniele, Matteo o Enrico: invece, perlomeno in linea teorica, si dovrebbero premiare le migliori esibizioni. E se Simona Ventura mescola American Beuty con Gocce di Memoria o assegna Amore Disperato ad Ambra Marie (vestendola come “una sdraio”, citando le parole della cantante), è assolutamente legittimo preferire un Morgan che azzecca (quasi) tutti i brani. Poi, diciamocelo, i cantanti della Ventura, come nella passata edizione, tendono a non accettare mai alcuna critica, mostrandosi inevitabilmente antipatici.
Nota a parte per gli argomenti caldi della puntata: i Farias si sono tagliati i capelli e, se possibile, l’effetto finale è peggiore di prima. Però, per la prima volta, hanno cantato quasi bene e soprattutto hanno evitato un televoto che sarebbe stato fatale. Andrea/Giops/Andrea invece si è ripreso: Milano e Vincenzo non era la fine del mondo, però è stato un deciso passo avanti rispetto alla passata settimana. Infine Miguel Bosè è stato ospite (nonchè quarto giurato) della puntata: è curioso che proprio lui, conduttore di Operazione Trionfo, abbia criticato le – a sua detta noiose – polemiche di X Factor.

X Factor: seconda puntata

X Factor, capitolo secondo: siam tornati al caro vecchio X Factor, quello che, esaurito il budget della prima puntata, chiama come superospite Cesare Cremonini. A questo proposito, permettete un consiglo per sanare le finanze Rai: licenziate Tommassini, che sarà pure bravissimo e international, ma sta facendo più danni della Ventura. Ha chiamato due ballerini e li ha fatti ballare in metà delle esibizioni, poi, preso dall’originalità, ha fatto fare la stessa esibizione di sette giorni fa a Ambra Marie (evidentemente con la complicità del regista). No, no, non ci siamo. Eliminata della settimana, Elisa Rossi/Viola Selise: non mi ha mai fatto impazzire seppure sia bravissima, ma l’eliminazione era ed è ancora assai opinabile. Azzarderei definirla folle, giacché dall’altra parte c’erano i Farias che – e questa è una delle poche certezza di questa edizione – l’x factor non ce l’hanno: sono sopravvissuti la settimana passata grazie all’effetto De Andrè, fra sette giorni saranno di nuovo in ballottaggio. Detto ciò, quest’anno il programma lo vincerà la Ventura: squadra forte e molte scelte strategiche (vedi quella, tra l’incredulità e i fischi di tutti, di eliminare proprio Elisa).
Migliore esibizione della serata – e qui mi gioco il minimo di credibilità rimasta – i Bastard Sons of Dioniso: la loro Just Can’t Get Enough è il primo e unico colpo azzeccato dalla Maionchi quest’anno. Bravissimo Matteo Becucci (il migliore nel complesso delle due puntate) e Enrico Nordio (tanto di cappello a quest’uomo, esibizione straordinaria per il suo precario stato di salute). E gli altri? Bravi pure loro. Farias e Giacomo a parte, tutti se la sono cavata benone.
PS Il momento più alto della serata? La pubblicità che parte con l’audio dello studio acceso e le allegre chiacchere dei giurati a far da sottofondo alla televendita. Sublime.