In un mondo eccezionale dove la tv non può pensare

fiorelloMilly Carlucci condurrà Miss Italia. E capisci perchè la tv italiana è allo sfascio. Perchè la politica Rai, attualmente e da un paio d’anni, si basa sulla ricompensa: la Carlucci firma un insperato successo con Ballando con le stelle e ottiene Miss Italia. Pupo ha fatto un preserale decente (quel Malloppo che lanciò la Gregoraci) e adesso lo troviamo a condurre un po’ di tutto, compreso l’ultimo flop de I Raccomandati. Elisa Isoardi riesce a mantenere La Prova del Cuoco a livelli standard e si becca la conduzione di una colonna portante del mattino del primo canale di Stato a tempo indeterminato. Poco importano i risultati successivi, i conduttori Rai vivono di rendita per qualche anno. Per Mediaset non conviene neanche sprecare troppe parole: basta citare l’ultima – ennesima – modifica del palinsesto. Il Grande Fratello ritorna al Lunedì, per scontrarsi contro la finale di X Factor: duole dar ragione alla Ventura, ma oggi Mediaset non programma ma controprogramma. Rimane La7, rimane Sky, rimangono Fiorello, Mike Bongiorno e tutti quei nomi comprati più per fare notizia che per fare televisione. Non rimane niente.

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X Factor: nona puntata

La notizia da tutti tanto attesa è giunta: i Farias sono fuori da X Factor e finalmente la gara si fa agguerrita. La puntata di ieri è stata a dir poco ricca: un sacco di esibizioni (addirittura 14 + il medley + le 4 canzoni del ballottaggio), un sacco di ospiti, un sacco di polemiche. Tra queste la – contestatissima – ospitata di Fiorello in chiave promozionale, divertente ma non eccezionale (incursione di Staffelli a parte, ovvio): in effetti, in una puntata già molto ricca e in ritardo sulla tabella di marcia, viene da chiedersi perché sacrificare un quarto d’ora abbondante ad una marketta, di lusso, ma pur sempre marketta.
Discorso a parte per Anastacia: per la prima volta, il super ospite ha avuto un suo perché. Insomma, benché straniera, ha parlato ben più di una Patty Pravo a caso (oltre ad essere molto più comprensibile).
Per quanto riguarda i cantanti, continua il processo involutivo di Daniele e (ahimè) di Enrico, inguardabile nel look aggressive. Ottime performance invece per i The Bastard Sons of Dioniso e Noemi: i primi hanno fatto una stupenda Contessa (valorizzata, una volta tanto, da Tomassini), mentre la seconda è riuscita nell’impossibile impresa di coverizzare Altrove; ridurla ad un minuto e cinquanta è stato come ucciderla, ma la canzone ha funzionato in mano a Noemi quasi come con Morgan. La finale per loro è sempre più vicina.
Ultima cosa: com’è che la Ventura ultimamente è più sopportabile e/o meno odiosa del solito? Sembra quasi (quasi, eh!) simpatica…

Auditel di Viva Radio 2 Minuti: flop per Fiorello?

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Guai a chi tocca Fiorello, il suo Viva Radio 2… Minuti sarà il successo dell’anno. Queste erano le aspettative per il mini show di Rai Uno, per cui i piani alti avevano chiuso ben più di un occhio: la durata prolungata (la prima puntata aveva sforato di oltre venti minuti rispetto ai due previsti), i continui rinvii, la strategica assenza di pubblicità prima del programma, il cancellamento senza preavviso e irregolare di Soliti Ignoti, i quotidiani servizi all’interno del Tg1 e quella sensazione di marketta al programma radiofonico. Ma se a Celentano, per promuovere l’ultimo album, avevano dato una prima serata, come rifiutare un access a e cucito per Fiorello, l’uomo che vince il Telegatto senza alcun programma in onda, quello dei dieci milioni con gli special programmati a sorpresa? L’hype, e molto probabilmente il cachet, era alle stelle e i risultati dovevano essere all’altezza delle aspettative.

Effettivamente le prime risposte (al debutto 10.616.000 spettatori) sono state entusiasmanti: il programma funziona, al pubblico piace e l’effetto novità fa il suo dovere. I primi problemi cominciano a sorgere però fin dai giorni successivi (la seconda puntata perde quasi 500.000 spettatori), fino al crollo di Giovedì 24: cade il governo e si sovrappongono a Viva Radio 2 Minuti i vari speciali politici. Per la trasmissione il colpo è duro (“solo” in 8.376.000 la seguono, 1.384.000 in meno del giorno precedente) e per la prima volta Striscia la Notizia supera Fiorello: dettaglio irrisorio considerando la diversa collocazione oraria, ma importante perchè dimostra la vulnerabilità di quello che pareva essere un mostro sacro. Il divario tra i due programmi (che si sovrappongono in minima parte) ritorna però stabile già dal giorno successivo, fino al repentino cambiamento del 31 Gennaio: nonostante il giorno prima la trasmissione di Rai Uno superasse quella di Canale 5 di 1.451.000 spettatori (merito della Coppa Italia che è andata in onda in contemporanea con il tg satirico), Viva Radio 2 Minuti scende sotto gli otto milioni e mezzo, con appena 13.000 contatti in meno rispetto a Striscia la Notizia. Considerato l’esigua differenza, non si può certo parlare né di trionfi né di sconfitta, ma il trend continua pure con l’ultima puntata, con il picco negativo di Fiorello (8.181.000) e quello positivo di Ricci (9.033.000): ogni difesa è rotta, a salvare il conduttore radiofonico solo la fine del suo breve varietà. Dopo il salto le conclusioni

Le prime novità del 2008 partono stasera

Quella che si prospetta per stasera è un prime time perlomeno curioso: si parte alle 20.30 in punto con Viva Radio 2… Minuti (Rai Uno) e si prosegue alle 21 con il Grande Fratello 8 (Canale 5). Del primo programma, al debutto assoluto, se ne parla già da tempo: annunciato come il varietà più breve della storia, a dispetto del nome durerà almeno cinque minuti (questo il limite minimo per il conteggio dell’Auditel e, potete scommeterci, non si faranno lasciare questa opportunità) e a quanto pare andrà in onda senza alcuno stacco pubblicitario prima dell’inizio. Il traino previsto è, ovviamente, enorme sia per il Tg1 (che ha già ottenuto buoni riscontri con lo Speciale di ieri sera proprio su Fiorello) che per Soliti Ignoti, entrambi già a livelli discreti.
Non dovrà invece scontrarsi con Viva Radio 2 Minuti l’ottava edizione del Grande Fratello, che quest’anno punta tutto sulla visibilità, a partire dai primi tre concorrenti rinchiusi per tre giorni in una bolla trasparente posta vicino a Ponte Milvio, a Roma, sotto gli occhi di tutti. Tanti saranno anche i mezzi per vedere questa edizione: dal Digitale Terrestre (Mediaset Premium userà ancora la formula 2€ al giorno o 60€ per i cento giorni), a Sky (su cui ritorna dopo anni di assenza), passando alla televisione per cellulari di 3; la parte del leone la farà comunque Canale 5 che, sebbene non trasmetta 24 ore su 24, ospiterà numerosi spazi ad esso dedicati, incluso quello sul nuovo Mattino5 (partito proprio stamane). E son convinto che dopo i tanti rumor, anche per la presentua inclusione del trans dato ormai per certo, anche quest’anno il debutto del GF andrà piuttosto bene.