Sanremo 09, quarta puntata

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Per prendere il volo questo Sanremo dovrebbe puntare sulla continuità: un esordio sorprendente, una seconda puntata così e così, il picco della terza e una pessima quarta serata. Quella di ieri sera è stata la peggiore serata dei duetti dal 2005, anno in cui fu lo stesso Bonolis ad introdurre questa interessantissima novità: pochissime le esibizioni che hanno benificiato del nuovo arrangiamento o che abbiano realmente apportato qualcosa di nuovo. Anche l’attesissimo (da me) duetto tra Dolcenera e Syria non ha lasciato il segno come avrebbe potuto fare. L’accoppiata più interessante è stata forse quella tra Marco Carta e i Tazenda. Già, una serata in cui il migliore è stato il pupillo della De Filippi si commenta da sola. Ma se credevate che Povia unplugged, i duetti Al Bano-Placido e soprattutto Sal Da Vinci-Gigi D’Alessio fossero il punto più basso della serata, le due eliminazioni sono state semplicemente scandalose: fuori Dolcenera e i Gemelli Diversi, dentro i già citati cantanti. Le uniche canzoni ascoltabili sono state fatte fuori, la finale sarà una cosa a tre fra Povia, Al Bano e Marco Carta (con la variabile Sal Da Vinci). Decisa anche la vincitrice delle Proposte: è Arisa con il già divenuto tormentone Sincerità. Avrei preferito qualcun altro, ma ci può stare

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Sanremo 09, cronaca live della prima puntata

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Post che è tutto una sperimentazione: vediamo se riesco (ma sopratutto per quanto avrò voglia) di commentare in quasi diretta la prima serata di Sanremo. Proviamoci.

21.09 Filmato vagamente surruale in apertura: niente Mina per ora, ma un piacevole effetto non-si-capisce-bene-se-in-diretta-o-registrato. Anzi no, eccolo: Mina si è fatta addirittura riprendere, segno che aveva davvero bisogno di questa pubblicità a costo zero. Questo video invece è sembrato un pochino più amatoriale. L’inizio non è stato convincentissimo.

21.18 Si comincia già con le canzoni, ottimo. Il mio amore unico di Dolcenera è davvero carina, in radio funzionerà bene, ma non vincerà certo Sanremo. A questo punto, il duetto con Syria si prospetta azzeccatissimo, un po’ meno il nuovo look della cantante.

21.26 Fausto Leali… ehm, certo. Le poche parole che ho capito mi sono sembrate di una banalità assurda. Fortunatamente l’hanno congedato subito.

21.31 Un ottimo modo per rivalutare Leali: far esibire subito dopo Luca Laurenti (e fra un paio di esibizioni c’è Marco Carta). Sto fissando il telecomando in maniera sospetta.

21.35 Pubblicità dopo neanche mezz’ora. L’entusiasmo sta scemando, meno male che – stando alla scaletta – dovrebbe toccare a Tricarico.

21.39 Tricarico e Il giardino delle fragole: se questo è l’andazzo, la parola chiave delle canzoni sarà carina. Il brano è carino, davvero carino, mi sfugge solo quale sia la canzone. Testo curioso.

21.44 Entra la Piovan e parte Viva la Vida: siamo su un altro livello, musicalmente parlando. L’ironia di Bonolis è vagamente imbarazzante. Questa cronaca pure.

21.47 Scrivevo di cose imbarazzanti, no? Marco Carta entra in studio con il sottofondo di quello che dovrebbe essere il suo cavallo di battaglia ma che nessuno conosce. Gelo. La canzone sinceramente l’ho già scordata, in compenso lui sembra davvero basso. Bonolis e consorte l’hanno presentato come il miracolato dell’anno.

21.58 Basta un attimo di distrazione e ti perdi Patty Pravo. Ho captato solo qualche stonatura e il lancio della pubblicità: quest’anno grandi sponsor, tra Activia e Lidl (con un inedito spot dal budget un tantino più consistente del solito).

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